| Anno | 2013 |
| Genere | Drammatico |
| MYmonetro |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 2 gennaio 2019
L'album "Blood on the Tracks" di Bob Dylan diventa un film: un concept album doloroso legato alla fine del matrimonio di Dylan con Sara Lownds diventa una storia romanzata per il grande schermo.
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CONSIGLIATO N.D.
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Wan-Deuk è uno studente di scuola superiore, che è fondamentalmente un bravo ragazzo, ma che finisce spesso col mettersi nei guai, anche perché sa combattere molto bene. Vive in una casa sul tetto assieme al padre nano e allo zio acquisito; una casa sopra la sua abita l'odiato maestro Dong-joo. Esasperato dal dover sopportare le prese in giro di Dong-joo (in classe e poi di nuovo dopo la scuola), Wan-Deuk va in chiesa e prega Dio di uccidere il suo nemico. Un giorno, però, Dong-joo arriva da Wan-Deuk con una notizia inaspettata: ha trovato la madre di Wan Deuk, che se n'è andata quando lui era appena un bambino. Inoltre, Dong-joo gli offre un altro scossone: sua madre non è coreana.
Punch, basato su un romanzo best-seller di Kim Ryeo-ryeong, che è stato anche adattato in un'opera teatrale di successo, è una storia strutturata liberamente ricca di personaggi interessanti e ben disegnati.
I lavori di Bob Dylan hanno da sempre ispirato vari registi, tra cui Martin Scorsese per il documentario No Direction Home. Ora tocca all'album "Blood on the Tracks". Uscito nel 1975, si tratta di un concept album doloroso, dove è chiaro il riferimento del cantautore alla fine del suo matrimonio con Sara Lownds (divorzio avvenuto nel 1977). Proprio l'intensità con cui viene narrata questa "storia", ha spinto due produttori (Rodrigo Teixeira e Fernando Loureiro della RT Pictures) a mettere in cantiere un film capace di romanzarla.