|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento martedì 18 giugno 2013
Paulette è un'anziana signora parigina che per arrotondare la pensione decide di iniziare a vendere cannabis. In Italia al Box Office Paulette ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 190 mila euro e 56,8 mila euro nel primo weekend.
Paulette è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
Compra subito
|
CONSIGLIATO NÌ
|
Paulette è un'anziana vedova, che vive alla periferia di Parigi, con una pensione che non le dà abbastanza da mangiare. Ha un nipotino affettuoso, che però disprezza perché è figlio di un padre di colore, e una piccola cerchia di amiche che condividono la sua condizione. Una sera, osservando una compravendita di droga fuori dal suo palazzo, Paulette si mette in testa che l'unico modo per procurarsi del denaro sia entrare in quel traffico. Dotata di un buon senso degli affari e di un talento come pasticcera si mette a sfornare torte e pasticcini alla cannabis, assicurandosi presto una clientela in costante aumento e la stima del boss di quartiere.
Sviluppata dal regista con alcuni allievi del suo corso di sceneggiatura all'ESEC, Paulette è una commedia della crisi e della precarietà, che ruota attorno al personaggio indovinato di una vecchia burbera e incattivita, pronta a lasciarsi alle spalle qualsiasi scrupolo morale pur di non rinunciare alla propria dignità. Bernadette Lafont, che ha lavorato con Truffaut, Miller e Chabrol tra gli altri, è la scelta migliore sulla quale Enrico potesse capitare, mentre lo stesso non si può dire di Carmen Maura e delle amiche, che non si alzano dallo spessore minimo di macchiette.
Divertente quanto basta, il film ambienta, in un contesto descritto con sufficiente verosimiglianza, una vicenda però del tutto improbabile. Il confine è sottile, perché la commedia resti tale i passi a disposizione non erano molti, ma il regista e i suoi collaboratori non si allontanano per scelta dal sentiero più sicuro, con il risultato di non scontentare nessuno ma anche di appiattire il film su una medietà che non lo farà ricordare a lungo e non lo distingue da altri simili.
Si percepisce una costruzione scolastica dell'insieme, senza inventiva né coraggio, che mira a servire al pubblico il pasticcino più dolce ed innocuo, come rivela il finale, decisamente troppo fiabesco per non contraddire le premesse. La denuncia sociale della condizione insostenibile dell'anziano solo e povero, scade allora al rango di puro pretesto, di cui ci si dimentica non appena non serve più lo scopo. E a poco vale cercare il paragone con la commedia italiana e amorale degli anni Settanta, come spingono a fare le dichiarazioni dell'autore, perché qui la morale c'è eccome e trasforma in un attimo la vecchia megera in una nonnina "comme il faut".
Se l'Inghilterra ha avuto l'erba di Grace la Francia ha ora l'erba di Paulette in un film divertente e garbato, ricco di stereotipi cinematografici se si vuole, ma godibile e disinvolto. Paulette ha avuto una vita felice, una pasticceria bar, un marito, una figlia, ma ormai è vecchia e sola, biliosa e rancorosa risponde a male parole a chiunque, non riesce ad arrivare a fine mese con la misera pensione [...] Vai alla recensione »
Basterebbe da sé l'occasione di poter vedere una grandissima attrice come Bernadette Lafont, qui peraltro in squadra con un bel gruppo (Carmen Maura, Dominique Lavanant, François Bertin) per scegliere questa commedia francese, che nella sua scrittura utilizza molti riferimenti al presente, d'oltralpe e più in generale europeo. La Paulette del titolo, è Lafont vecchiette incattivita dalla sorte, una [...] Vai alla recensione »