| Anno | 2012 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Regia di | Vito Cea |
| Attori | Uccio De Santis, Mia Benedetta, Aylin Prandi, Nando Paone, Umberto Sardella Antonella Genga, Brando Rossi, Piero De Lucia, Giacinto Lucariello, Franco Paltera, Gianni Ciardo, Michele De Virgilio, Annabella Giordano, Pino Fusco, Leon Alonso, Nicola Ciccariello, Grazia Daddario, Mario Fiorito. |
| Uscita | mercoledì 14 marzo 2012 |
| Distribuzione | Bolero Film |
| MYmonetro | 2,45 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 30 marzo 2012
La storia di Lello Morgese, un affermato comico pugliese che viene lasciato dalla moglie, stanca di essere continuamente trascurata a causa dei suoi impegni lavorativi. In Italia al Box Office Non me lo dire ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 287 mila euro e 163 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Impegnato con la sua compagnia teatrale in una fortunata tournée in giro per i teatri del Meridione con lo show "Non me lo dire", l'ormai celebre capocomico pugliese Lello Morgese, rientrato a casa in una sera come tante, trova un biglietto della moglie Silvia che, stanca del divismo e della presunzione del marito sempre più assente, gli comunica la decisione di lasciarlo. La crisi è alle porte, non solo per il matrimonio, ma anche per il successo professionale, perché non riuscendo più a fare ridere il suo pubblico Lello abbandona il teatro, mettendo in difficoltà la compagnia. Si affida quindi ad uno stravagante psichiatra che, per combattere la depressione, gli prescrive una cura piuttosto "alternativa": mettersi sulle tracce dei suoi fan per ritrovare, attraverso il loro affetto, l'entusiasmo per il lavoro.
Lo spunto per il soggetto di Non me lo dire è senz'altro autobiografico, perché come il Lello che ne è protagonista, anche Uccio De Santis è un comico molto amato in Puglia e nelle regioni limitrofe. Un po' Gigi Sabani, un po' Vincenzo Salemme, con un passato da barzellettiere iniziato a "La sai l'ultima" ed un presente teatrale e televisivo che ruota intorno allo spettacolo di varietà "Mudù - Berzellette sceneggiate", uno dei programmi più seguiti su Telenorba.
Visto il favore di pubblico ormai consolidatosi nella sua terra, come ormai sta diventando abitudine nei tempi cinematografici italiani più recenti, anche Uccio De Santis si avventura nel terreno accidentato e non sempre ospitale del cinema, con al fianco il suo affiatato gruppo di lavoro, di cui fa parte anche Vito Cea, già regista del Mudù e qui al suo esordio sul grande schermo. Tuttavia, contrariamente a quanto sta accadendo negli ultimi mesi con prodotti come I soliti idioti o Ti stimo fratello, questa "banda degli onesti" tutta pugliese tenta il salto in punta di piedi. Con garbo familiare e l'umiltà di chi conosce la gavetta, puntando soprattutto sul pubblico meridionale con cui ha più confidenza. Per fare ciò, si affida ad una commedia più sentimentale che comica, sicuramente semplice ma simpaticamente genuina. Senza buonismi, ma di buoni sentimenti, lontani dalla comicità pugliese travolgente e dissacrante del fenomeno Checco Zalone. Anche perché la Puglia ritratta in questo road movie, con i suoi campi di ulivi a perdita d'occhio e il sole abbagliante della sua campagna (che a volte abbaglia davvero la fotografia della pellicola), non è la Puglia degli emigrati al Nord ma è proprio quella dei pugliesi colti nella loro quotidianità.
Certo, un po' di product placement più discreto e un po' di ritmo e di fluidità in più nella sceneggiatura, scritta dal fratello di Uccio, Antonio De Santis, avrebbero giovato - non poco - all'insieme del film, che trova nel trio Uccio de Santis (Lello), Nando Paone (Volume) e Umberto Sardella (Salvavita) l'elemento più godibile. Insieme alle musiche a base di pizzica, composte dall'attore Gianni Ciardo, che compare anche nel ruolo di un prete stralunato.
Sebbene la caratterizzazione dei personaggi giochi soprattutto sulla vena comica degli attori e a volte si senta la mancanza di qualche scena in più che faccia da congiunzione tra altre che risultano tronche, questa opera prima, autoprodotta e non pretenziosa, riesce ad essere qualcosa di più di una sequenza di sketch televisivi. Forse proprio per quella semplicità che suscita un sorriso benevolo, senza rincorrere ad ogni costo una risata.
Ho avuto l'onore ed il piacere di vedere ieri il film alla prima presso la multisala Galleria di Bari, certo potrei essere di parte per la stima e l'affetto che mi lega ad Uccio De Santis, uomo semplice e fin troppo modesto, ma, Vi garantisco che il film è stupendo e gli attori sono tutti all'altezza, poichè in 90 minuti sono contenuti quei valori primordiali che stiamo tralasciando per correre senza [...] Vai alla recensione »
Un tempo la regione Puglia «forniva milanesi» a efficaci commedie trash. Attualmente gestisce in proprio una superproduzione di comici, rincorrendo sotto la provvida egida della vendoliana Film Commission gli exploit di Zalone e Albanese. L’ultimo arrivato è «Non me lo dire», un film diretto da Vito Cea e incentrato sulle performance di Uccio De Santis tramandate dalla popolare serie «Mudù» in onda [...] Vai alla recensione »