| Titolo originale | Puss in Boots |
| Anno | 2011 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Chris Miller (II) |
| Attori | Antonio Banderas, Salma Hayek, Zach Galifianakis, Billy Bob Thornton, Amy Sedaris Francesca Guadagno, Alessandro Quarta, Rodolfo Bianchi, Laura Boccanera. |
| Uscita | venerdì 16 dicembre 2011 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,69 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 26 ottobre 2020
Il Gatto con gli stivali, il felino animato doppiato da Antonio Banderas, è il protagonista dello spin-off della saga di Shrek. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Il gatto con gli stivali ha incassato 16,3 milioni di euro .
Il gatto con gli stivali è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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CONSIGLIATO NÌ
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In un antico borgo spagnolo, Gatto e Humpty Dumpty sono cresciuti come fratelli in un orfanotrofio, col sogno di trovare un giorno i fagioli magici e arrivare all'oca dalle uova d'oro. Nel frattempo, geloso del suo compare più atletico ed amato, Humpty non ha però disdegnato la strada del crimine ed è proprio in occasione di una rapina che qualcosa è andato storto e la loro amicizia si è frantumata. Gatto si aggira da allora come un fuorilegge, in cerca di un modo per ripulire il suo nome, mentre Humpty fa squadra con Kitty Zampe di Velluto, una gattina bella e scaltra. Il destino li rimette un giorno insieme, finalmente sulle tracce dei fagioli magici.
Anche chi non è mai stato fan delle avventure animate dell'orco Shrek, non ha potuto resistere al fascino sornione e birichino del personaggio del gatto, apparso nel secondo capitolo e divenuto in fretta la sola oasi anti-noia all'interno di un franchise in rapido inaridimento. Il film che lo vede protagonista sceglie di non sfiorare nemmeno marginalmente il suo cammino al fianco degli orchi e di ciuchino ma di andare direttamente ad esplorare la sua infanzia e la genesi del personaggio, un po' come hanno fatto recentemente altre saghe cinematografiche, da Star Trek a X-Men.
Mutare terreno, data l'arsura della palude precedente, non sembrava affatto una cattiva idea, quella che non si spiega è la mutazione totale, diremmo genetica, del personaggio. Cosa ne sia stato della pallina di pelo capace di confondere gli avversari sgranando gli occhioni e facendo le fusa per poi tirare fuori gli artigli al momento opportuno, è un mistero senza soluzione. Ritroviamo il gatto trasformato in parte in Zorro, con tanto di cavallo e spada graffitara (e va bene che dietro c'è Banderas ma sembra una presa in giro), e in parte in D'Artagnan, con Milady al seguito. Ciò che non cambia, rispetto alla tradizione di famiglia, è il paesaggio narrativo, ispirato ancora una volta alla fiaba - qui è "Jack e il fagiolo magico" - ma, se possibile, più pretestuoso che altrove.
Per una curiosa legge del contrappasso, così come il gatto con gli stivali aveva a suo tempo rubato la scena ai protagonisti del film che l'ospitava, qui non c'è dubbio che i numeri del gatto siano di gran lunga meno interessanti di qualsiasi cosa faccia il personaggio di Humpty, l'uovo antropomorfo. Handicappato drammaticamente dalla sua forma fisica che lo rende totalmente dipendente dall'aiuto altrui, Humpty è invidioso, morbosamente legato al proprio compagno di giochi d'infanzia, incline a commettere atti fraudolenti e pronto a tradire, ma anche ingegnoso, spassoso e autoironico (la tutina dorata è un colpo di genio): l'unico personaggio che buchi lo schermo e per il quale valga la pena vedere il film.
I percorsi didattici
» La fiaba originale di “Il Gatto con gli Stivali” è molto, molto diversa dal film: perché non la rileggi e non provi a fare una (lunga) lista delle differenze? Vedrai che, in pratica, fiaba e film hanno in comune quasi solo il titolo …
» Già che ci sei potresti cogliere l’occasione per leggere una bella raccolta di tutte le fiabe più celebri nella loro versione originale: scoprirai molti particolari che nelle trasposizioni cinematografiche sono stati omessi o trasformati.
» Ti è piaciuta l’idea dell’albero magico che arriva fino al cielo? Quella parte del film si ispira ad una fiaba intitolata “Giacomino e il fagiolo magico”, che racconta di sacchi pieni di denaro, galline dalle uova d’oro e arpe fatate. Ti ho incuriosito? Allora prova a saperne di più.
» Quando il Gatto e Humpty vivevano ancora all’orfanotrofio, se combinavano un guaio Imelda diceva loro: “Voi siete migliori di così”. Secondo te perché Imelda parlava in quel modo? Pensi che la fiducia da parte di chi ci vuole bene possa spingerci a diventare migliori?
» Dopo che il Gatto salva l’anziana signora e diventa un eroe, qual è la reazione di Humpty? È felice per lui come dovrebbe essere un vero amico?
» Anche il personaggio di Humpty viene dai libri: è il protagonista di una delle “Filastrocche di Mamma Oca” e compare nel romanzo di Lewis Carrol “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”. Se sei piccolo/a puoi divertirti a leggere (o a farti leggere) le prime; se invece sei un po’ più grandicello/a potresti leggere il secondo, che è la continuazione di “Alice nel Paese delle Meraviglie”.
» Verso la fine del film il Gatto dice ad Humpty: “Non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta”. Pensi che abbia ragione? Perché?
» Ti piacciono i cartoon in stile western come questo? Allora gustati in dvd l’avventuroso Rango.
» Vuoi vedere il film in cui il Gatto appare per la prima volta? E’ Shrek 2, però ricorda: lì il nostro eroe non è il protagonista, ma solo uno dei personaggi che ruotano intorno all’orco verde.
Lo abbiamo conosciuto in Shrek 2 e ci ha accompagnato sino all'ultimo capitolo.Era intrepido,coraggioso e un ottimo spadaccino dal grnde coraggio e dall'immensa audacia combatteva con valore con Shrek e il suo compagno di viaggi ciuchino in un percorso ilco di ostacoli e difficoltà.L'irresistibile gattino,particolarmente amato dagli occhietti dolci,lo rivediamo in questa pellicola all'interno del quale [...] Vai alla recensione »
Visto che aveva quasi rubato la scena a Shreck , perché non fare del Gatto con gli stivali il protagonista di un prequel? Dove si racconta di un micio orfano che, causa l’invidioso Humpty Dumpty, è costretto a darsi alla macchia, finché non si riscatta. Sceneggiatura che mescola più favole, regia vivace, grafica ottima, e gatto che, nel contrasto fra fisico minuscolo, modi seduttivi e voce profonda, [...] Vai alla recensione »