| Anno | 2011 |
| Genere | Documentario |
| Produzione | USA |
| Regia di | Kevin Macdonald, Loressa Clisby |
| MYmonetro | 2,75 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 14 dicembre 2016
"La Vita in un Giorno" è un esperimento globale storico per creare il primo lungometraggio al mondo generato dagli utenti: un documentario girato in un solo giorno. Al Box Office Usa Life in a Day ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 208 mila dollari e 89,5 mila dollari nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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24 luglio 2010. È questa la data a cui fanno riferimento tutte le immagini che si vedono in questo documentario dall'originale concezione. La società di produzione di Ridley e Tony Scott, in collaborazione con YouTube, aveva chiesto di inviare immagini riprese in quella giornata da tutte le parti del mondo. Hanno risposto filmmaker o videoamatori da 197 Paesi per un totale di circa 80.000 cortometraggi. Una mole immensa di lavoro per i selezionatori che hanno portato il materiale a una durata di 100 ore per poi ridurlo drasticamente agli attuali 95 minuti.
Il risultato che ne emerge è innanzitutto quello di un mastodontico lavoro di montaggio che lavora per assonanze o distanze intercalando riprese della Natura (la giraffa che partorisce) a ritratti di un'umanità distribuita secondo le diverse fasce d'età. Senza voler cercare il pessimismo ovunque corre però l'obbligo di rilevare che l'immagine del mondo che ne esce è priva di conflitti. Le guerre e le tensioni che purtroppo insanguinano il mondo sembrano essersi autosospese in quel giorno di luglio.
La stessa Natura ha riprodotto i suoi riti di ruolo tra vittime e aggressori ma inscrivendoli in un ciclo di vita e di morte in cui nulla è riprovevole. Fanno eccezione i morti della Love Parade di Duisburg ma sono, appunto, l'eccezione. Potrebbe però trattarsi di una prima selezione per il passaggio sui canali satellitari dedicati ai documentari oppure per la programmazione in chiaro. Forse ci attende un'extended version in dvd meno idilliaca ma più vicina alla realtà.
Questo film voleva dare un'immagine del mondo? Beh, non ci riesce, per colpevoli omissioni. Che mondo è quello in cui l'unica presenza negativa è la morte? Dove non esistono soprusi e dove gli elementi drammatici sono sdrammatizzati. Si pensi al bimbo sudamericano, il cui lavorare a 6 anni viene normalizzato (ha un laptop con wikipedia la buon'anima!) per la calma emotiva [...] Vai alla recensione »