| Titolo originale | Svet-Ake |
| Anno | 2010 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Kazakhistan, Germania, Francia, Paesi Bassi |
| Durata | 80 minuti |
| Regia di | Aktan Arym Kubat |
| Attori | Taalaikan Abazova, Asan Amanov, Aktan Arym Kubat, Askat Sulaimanov, Stanbek Toichubaev . |
| Distribuzione | da definire |
| MYmonetro | 2,75 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 9 settembre 2010
Svet-ake è il generoso elettricista di un villaggio del Kazakhistan, chiamato a portare ai suoi abitanti la luce e tante risate
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CONSIGLIATO SÌ
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Lo chiamano "Svet-Ake" ("il signor Luce"): è l'elettricista, colui che porta la luce a tutti gli abitanti del villaggio. Tutti quanti chiedono i suoi servigi: quelli con un corto circuito nel loro impianto elettrico e quelli con un corto circuito nel loro matrimonio, quelli che detengono il potere e quelli che hanno perso la voglia di vivere. Lui aiuta tutti ed è ovunque. E non teme di infrangere la legge quando resetta il contatore di un vecchio pensionato, così che non debba pagare nulla allo Stato ma sia lo Stato a dovergli del denaro. Il signor Luce non porta agli abitanti del villaggio solo la luce elettrica, ma anche la luce dell'amore, della lealtà, della vita, e soprattutto tante risate. Ha solo due sogni: avere un giorno un figlio e poter fornire energia alle persone più povere attraverso degli impianti eolici. Questo però è molto difficile: il paese è al centro di una rivoluzione politica ed il potere è gestito da uomini avidi e ossessionati dal loro arricchimento personale.
Ci sono film che non raggiungeranno mai la grande distribuzione ma che meritano l'attenzione di un pubblico selezionato proprio perché sono abili nel raccontare situazioni sociopolitiche per noi occidentali quasi totalmente sconosciute. Nel Kirghisistan post sovietico il presidente Kurmanbek Bakiyev ha instaurato un regime di corruzione che sta spogliando la popolazione dei diritti fondamentali. Ecco allora che nel personaggio di Bezkat, politico che viene dalla città e che vuole praticamente vendere l'intera zona ai cinesi non si può non leggere in filigrana un riferimento alla realtà. Anche se la struttura in piccoli quadri (alcuni dei quali di particolare eleganza e immediatezza) può rischiare di far leggere come episodica una narrazione che nel complesso invece si avvale della recitazione dello stesso regista impegnato a dare corpo e anima ai sogni del suo protagonista.