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Ultimo aggiornamento venerdì 5 ottobre 2012
Dal regista canadese Jeff Chiba Stearns, la cui famiglia, per metà, ha origini giapponesi, un documentario che unisce animazione e immagini reali.
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CONSIGLIATO SÌ
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Questo documentario nasce da un'esigenza del suo regista. Jeff Chiba Stearns, nato dal matrimonio tra una giapponese e un canadese, nel 2006 partecipa a una riunione in cui si ritrovano tutti i suoi parenti. Tra un gioco di gruppo e l'altro Jeff ha modo di accorgersi che tutti loro sono nati da matrimoni misti. Sin dall'infanzia Jeff si è sentito chiedere: 'che cosa sei, giapponese o canadese?" Con questo documentario non solo cerca di darsi una risposta ma va alla ricerca delle motivazioni delle scelte di coppia.
Un documentario su giapponesi che sposano canadesi nel susseguirsi delle generazioni potrebbe sembrare legato a un tema distante dagli interessi di chi non vive nel Paese nordamericano. Non è quello che accade dinanzi a queste famiglie "Hapa" (termine hawaiano per indicare coppie miste). Perché il tema dei rapporti interraziali coinvolge ormai da tempo l'Italia anche se con dinamiche diverse. Per il pacifico Canada nel corso della Seconda Guerra Mondiale i giapponesi finirono con il divenire la personificazione del Male, del nemico dell'Occidente. Così, chi già vi abitava subì restrizioni anche di carattere territoriale e questa fu sicuramente una spinta a far sì che le generazioni a venire non dovessero essere sottoposte ad umiliazioni. La via dei matrimoni misti finì con il diventare la soluzione. Ma questo film non ci parla di scelte obbligate bensì di storie d'amore (magari contrastate inizialmente dalle famiglie) che hanno resistito all'usura del tempo e della curiosità non sempre benevola di chi non le apprezzava del tutto. Ciò che poi rende ancor più fruibile e interessante la raccolta di testimonianze è la scelta di sintetizzare concetti oppure di riproporre situazioni che hanno avuto luogo nel passato, grazie all'uso delle più svariate tecniche di animazione affidate ad autori diversi. Come in Valzer con Bashir di Ari Folman questa scelta stilistica non solo vivacizza ulteriormente le già interessanti testimonianze ma aiuta a concretizzare ulteriormente le condizioni di vita e le motivazioni delle scelte.