| Titolo originale | El artista |
| Anno | 2008 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Argentina, Italia |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Gastón Duprat, Mariano Cohn |
| Attori | Sergio Pangaro, Alberto Laiseca, Ana Laura Lozza, Marcello Prayer . |
| Uscita | venerdì 2 ottobre 2009 |
| Tag | Da vedere 2008 |
| Distribuzione | Cinecittà Luce |
| MYmonetro | 2,99 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 18 dicembre 2017
L'infermiere di un manicomio scopre che uno dei suoi pazienti è un pittore di talento e resta affascinato dai suoi quadri. In Italia al Box Office L'artista ha incassato 54 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Jorge lavora come infermiere in un istituto geriatrico. Tra gli altri, si occupa anche di un vecchio autistico, Romano, dotato di uno spiccato talento pittorico. Quando Jorge recapita ad una galleria i lavori di Romano spacciandoli per propri, la sua vita prende una svolta inattesa e si ritrova catapultato nel mondo dell'arte contemporanea. In breve, diviene un artista di culto, ricercato da curatori, critici, collezionisti e belle donne. Il suo silenzio viene interpretato come un rifiuto di parlare al posto della propria opera, il suo contributo viene prontamente inscritto nella storia dell'arte e dell'art brut in particolare. Jorge attraversa le contraddizioni della scena artistica contemporanea senza riuscire ad illuminare la propria esistenza, trovando continue domande e nessuna risposta.
Primo lungometraggio di finzione degli argentini Mariano Cohn e Gastòn Duprat, reduci da numerose conferme nel campo del cinema sperimentale e documentario, L'artista è una commedia low budget e high concept che approccia uno dei soggetti più discussi - la natura dell'opera d'arte - dal punto di vista di due personaggi diversamente apatici, privi di un vero e proprio punto di vista che rilanciano per questo la palla allo spettatore, omaggiando la teoria duchampiana che vuole l'arte proprio nello spettatore e non nell'opera o nell'artista (ragion per cui non vediamo mai i lavori di Romano).
Il film procede per quadri, allestisce inquadrature pittoriche, lascia che il soggetto occupi una posizione originale all'interno di esse e che sia il pubblico a porsi il problema della loro giustificazione, gioca con il sonoro e con la superficie della tela bianca di cui è ospite il cinema. Una macchia sul muro è arte? O è arte quell'inquadratura della macchia sul muro?
Senza graffiare lo schermo e senza rinunciare ad una buona dose di ironia (basti pensare alle reazioni del vecchio quando Jorge, il non artista, colui che non ha idea dei confini dell'opera e della sua misura necessaria, gli sottrae di mano il foglio prima che l'atto creativo sia stato completato), L'artista ha il pregio di saper mostrare, con pochissimo, un ambiente che evidentemente gli autori conoscono dall'interno e sul quale non mentono o romanzano, e il buon gusto, dopo aver snocciolato citazioni su citazioni (d'altronde di questo si tratta, di un uomo che si serve dell'espressione di un altro) di affidarsi al silenzio, in un finale di rara eloquenza.
Un riuscito divertissement, da non confondere con un'opera d'arte.
Nella grigia atmosfera di una qualsiasi provincia argentina svettano palazzi appena sbrecciati, strade semideserte di un vuoto creativo appena palpabile, come la vita in sordina di Jorge Ramirez, infermiere frustrato, che quasi a dare un senso alla sua vita, del tutto priva di una qualsivoglia arte, si prende cura di un anziano ormai vittima dei suoi fantasmi mentali.
L'arte si è da sempre distinta come espressione del genio, forma inedita e pulsante della sensibilità, parto naturale di creazione e creatività. Da meno tempo si mostra invece nel suo universo sociale e mondano fatto di quei lussuosi vernissage dove trionfa l'eccentricità ricercata e l'esibizionismo critico e intellettuale, più o meno da quando tutto il dominio dell'esperienza estetica si è convertito al sistema dell'industria culturale.
Beffarda commedia argentina che avanza a ritmo di tango. A Buenos Aires il giovane infermiere di una casa di riposo Jorge Ramirez presenta all'Istituto d'arte contemporanea, spacciandoli per suoi, gli schizzi del paziente Romano, in irrecuperabile stato catatonico. Il successo è clamoroso: l' artista è osannato come il fenomeno della pittura moderna.