| Anno | 2007 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Spagna |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | José Luis Guerín |
| Attori | Pilar López de Ayala, Xavier Lafitte . |
| MYmonetro | 2,67 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Sylvia è l'oggetto amoroso di un ragazzo tornato appositamente a Strasburgo per ritrovarla.
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CONSIGLIATO NÌ
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Dopo aver realizzato corti e lungometraggi, José luis Guerin arriva alla sua quinta regia con un film centrato sulla ricerca di un ideale romantico. Protagonista è un giovane che torna a Strasburgo con il solo scopo di ritrovare una ragazza incontrata quattro anni prima.
L'estrema attenzione nei confronti dell'estetica è un marchio distintivo del lavoro del cineasta catalano. Il ragazzo, osservando e catturando le espressioni e i gesti della gente attraverso schizzi e bozze, sembra ricoprire il ruolo del regista. La sensibilità visiva e stilistica si riflette nei disegni nati in maniera improvvisa e crea un secondo livello visivo che amplifica e impreziosice la generale architettura dell'opera.
La prima parte della pellicola, quasi completamente priva di dialoghi, ha la sola funzione di ambientare e introdurre lo spettatore in una dimensione delicata e rarefatta in cui le espressioni recitano al posto delle parole. I luoghi e le ambientazioni rivestono un'importanza particolare in quanto scandiscono il passaggio dei toni emotivi. Quasi interamente girato all'aperto, la pellicola si serve della fantasiosa urbanistica di Strasburgo per enfatizzare l'idea di nomadismo ed erranza tipica dei capolavori della nouvelle vague. Il lungo inseguimento del ragazzo nei confronti di quella che sembra essere Sylvia risulta una delle migliori scene in quanto sono gli spazi, con le loro forme irregolari e imprevedibili, ad accompagnare il senso di ricerca e disagio del protagonista. La seconda parte scioglie i nodi insoluti della trama e acquisisce un maggiore ritmo che, malgrado i buoni intenti, non basta a bilanciare la pesantezza del nucleo iniziale. Il forte distacco tra forma e contenuti fa di "En la ciudad de Sylvia" un film decisamente sconnesso e poco equilibrato. La cura quasi maniacale delle inquadrature fugge la spontaneità rendendo il tutto più esercizio che espressione artistica.
Studente di disegno ritorna per tre giorni a Strasburgo alla ricerca di Sylvia, una ragazza conosciuta sei anni prima in un caffè della città frequentato da giovani artisti. Gli sembra di riconoscerla in una giovane intravista in un bar e che si mette a seguire a piedi per tutta la città. Finale interdetto. Opera scabra e un pò pretenziosa di un regista spagnolo con all'attivo alcune produzioni sperimental [...] Vai alla recensione »
Il film spagnolo En la ciudad de Sylvia è un altro mondo. La città è Strasburgo. Lì giunge un giovane pittore alla ricerca di Sylvia, conosciuta 6 anni prima. Unico indizio, il nome di un bar. Il giovane si siede al bar, osserva e ritrae tutte le ragazze che passano. AI minuto 30 del film ne punta una. La segue per la città. Lei sale su un tram. Al minuto 60 lui le chiede: «Sei Sylvia?».