| Anno | 2005 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 92 minuti |
| Regia di | Francesco Fei |
| Attori | Anita Caprioli, Ignazio Oliva, Marina Remi, Filippo Timi, Claudio Bellante . |
| Uscita | venerdì 26 maggio 2006 |
| MYmonetro | 2,58 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 6 dicembre 2017
La storia d'amore tra una ragazza segnata da una voglia violacea sul volto ed un musicista cieco. Un alternarsi di sogni, ricordi e realtà immersi nei vicoli genovesi. In Italia al Box Office Onde ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 36,1 mila euro e 14,5 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Genova. Francesca è una ragazza che lavora, trascorre una vita come tante, e ha un difetto che non accetta, una grande voglia sul viso. Luca è un musicista non vedente che si esprime sul filo delle note. Fra i due nascerà un amore, controverso più che diverso, e problematico per Francesca che continua a "non vedersi" come vorrebbe.
Il film autoprodotto e diretto da Francesco Fei, è un ritratto di due esistenze nascoste. Tutte le emozioni e le manifestazioni non si vedono perchè sono tenute lontane. C'è chi non vede realmente e chi non vuole vedersi, e come il mare non appare mai sullo schermo nella città della "Lanterna", anche le evidenze non devono apparire. Le parole divengono superflue e sono la musica e i suoni a fare da sottofondo alle immagini ricercate(Fei è un regista di videoclip musicali), alcune volte troppo complesse.
Onde cerca di analizzare una situazione limite (ma già vista al cinema), con un taglio innovativo e personale, che lo rende un film indubbiamente di interesse nel panorama del nuovo cinema italiano, anche solo per il fatto di avere il coraggio di sperimentare.
Francesco Fei, 39 anni, è arrivato al primo lungometraggio dopo una bella gavetta fatta di cortometraggi premiati in giro per il mondo e alcuni dei più interessanti videoclip italiani (per Ligabue, Battiato, Silvestri, Verdena, Moltheni e molti altri). Ci è arrivato facendo una fatica bestia, quella fatica che ci vuole in questo paese dove i soldi per un film o te li dà un mecenate pazzo o il fondo [...] Vai alla recensione »