| Titolo originale | The Gingerbread Man |
| Anno | 1998 |
| Genere | Giallo |
| Produzione | USA |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | Robert Altman |
| Attori | Tom Berenger, Robert Duvall, Kenneth Branagh, Daryl Hannah, Embeth Davidtz, Robert Downey Jr. Christopher McDonald, Famke Janssen. |
| Tag | Da vedere 1998 |
| MYmonetro | 3,20 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Il soggetto, solo quello, è di John Grisham, e si vede. La storia non ha l'abituale profondità del grande scrittore "processuale". In Italia al Box Office Conflitto d'interessi ha incassato 862 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Il soggetto, solo quello, è di John Grisham, e si vede. La storia non ha l'abituale profondità del grande scrittore "processuale". E Altman, abituato da sempre a puzzle, episodi e affreschi, dovendo "semplicemente" raccontare ci mette troppo di suo, con troppo "cinema" che rallenta la storia, già di suo non straordinaria. Branagh è un avvocato di successo e cinico che aiuta una febbrile mora (Davidtz) perseguitata dal padre (Duvall). Compare un ex marito, ci sono di mezzo anche i bambini dell'avvocato a un certo punto rapiti, e una notte da tragedia nell'uragano dove si fanno i conti. Branagh, costretto per difendersi a uccidere il padre della donna, era stato incastrato in un progetto (abbastanza) diabolico: c'entravano ettari di alberi preziosi. Sostanzialmente un "Altman" deludente. Buona valutazione per stima pregressa.
All'inizio desta interesse e si segue con giusta curiosità, poi diventa macchinoso e improbabile. Il finale è tipicamente "all'americana" con scene concitate e la solita lotta fisica tra il buono e il cattivo. Comunque è da segnalare la recitazione di Robert Duvall, originale e convincente.
Inquieta fin dai primissimi fotogrammi Conflitto di interessi, di Robert Altman. Il film, tratto da John Grisham, si apre con una lunga serie di immagini aeree: l'obiettivo della macchina da presa scorre su un territorio irriconoscibile, astratto quasi la visione di un altro pianeta; il sonoro, nel frattempo, ci rimanda suoni confusi, voci mischiate, rumori indifferenziati.