L'ultimo romanzo di Pino Farinotti acquisito dalla Noura Produzioni.
Premio Agave di cristallo al libro
Momento davvero favorevole per Il Quarto ordine, il romanzo di Pino Farinotti. Recentemente si è aggiudicato il premio Agave di cristallo, annunciato al festival di Cannes e consegnato a Lerici. Un altro vincitore del Premio, per il cinema, è stato Manuel de Oliveira.
I diritti sono stati ceduti alla Noura
La settimana scorsa il critico/romanziere ha firmato il contratto di cessione dei diritti con la Noura. Per il romanzo c'erano state altre offerte, ma Farinotti ha privilegiato questa Produzione milanese che ha già una storia importante. Oltre ad altri documentari e lungometraggi, le si deve Diari, film di Attilio Azzola, vincitore del Gran Prix Ecrans al Festival di Cannes del 2008, e La seconda via, in produzione in questi giorni in Russia, per la regia di Alessandro Garilli, grazie al contributo del Ministero della Difesa e del Centro per lo sviluppo dei rapporti fra Italia e Russia. Il film racconta la vicenda della drammatica ritirata dei soldati italiani sul fronte russo nel gennaio del 1943.
Una possibile co-produzione con altri Paesi
"Abbiamo scelto l'avvincente romanzo di Pino Farinotti" racconta Mario Nuzzo, direttore generale della Noura «per raccontare il mistero che si nasconde tra le navate della grande macchina del Duomo. La cattedrale diventerà scenario di un'appassionante lotta fra fede e ragione, rivelando, in un crescendo di colpi di scena, quanto breve sia la distanza fra il bene e il male." Alcuni episodi del romanzo vivono in Francia e in Spagna, si profila dunque la possibilità di una co-produzione con altri Paesi, com'è nello spirito della Noura. In questa chiave si stanno contattando registi e attori europei. I nomi emrgeranno presto fatti.
Il romanzo ha già avuto molte ristampe. In ottobre sarà distribuita una nuova edizione con la fascetta del riconoscimento ottenuto.
Fra i primi, importanti sponsor del romanzo non si può non citare Francesco Alberoni, che ha firmato la contro-copertina.
"Nel mondo ci sono tante persone che sarebbe meglio non fossero nate o che
fossero morte prima di compiere le loro nefandezze. Nelle navate profonde
della grande cattedrale si riunisce, da secoli, un ordine segreto, di cui
nessuno sa nulla e che viene chiamato IL QUARTO ORDINE. Di esso si mormora
che è molto potente, che combatte il male con mezzi misteriosi, divini o
demoniaci. Qualcuno sostiene che si proponga addirittura di correggere l'opera
della creazione." Francesco Alberoni.
I contenuti e valori del romanzo
Fra le recensioni pubblicate, riportiamo quella di Elisabetta Bolondi, che racconta con precisione i contenuti e valori del romanzo.
"... un thriller che si può definire "di attualità". Inquietante è l'aggettivo che per primo mi viene in mente per definire il romanzo: per i temi affrontati, per il modo in cui li affronta, per il tipo di scrittura che utilizza, per la molteplicità di spunti che propone e che sviluppa con un ritmo da fiction televisiva più che da testo letterario. Diverse volte, durante la lettura, ho pensato alla versione televisiva o cinematografica che potrebbe con successo scaturire da questo romanzo. Nella Milano odierna, un sostituto procuratore viene incaricato di affrontare il caso delle morti di personaggi famosi, che appaiono accidentali ma non troppo. Ecco allora che una sequela di delitti, morti per improvvise malattie, morti annunciate, incidenti imprevedibili, cominciano a costellare la società più in vista di Milano. Tra le vittime ritroviamo un pittore famoso con un passato di terrorista di sinistra pluriassassino, un presentatore televisivo onnipresente e potentissimo, uno stilista omosessuale e il fotografo suo compagno, una rumena cinica che ha scalato le vette dello star system televisivo ma ha permesso per disattenzione la morte del suo bambino, un politico corrotto e nepotista, apparentemente inattaccabile... Questi orrendi personaggi, ricalcati senza troppi infingimenti dalla nostra volgare realtà mediatica e politica (e spesso riconoscibilissimi, ahimè) sembrano essere vittime predestinate di un piano ultraterreno di cui tiene le fila un ambiguo monsignore del Duomo milanese. Non rivelo di più per non togliere il gusto del mistero che il libro si offre di fornire. Dato l'alto ritmo del racconto, i personaggi restano per lo più accennati e mai del tutto risolti, con eccezione per il protagonista, Franco Fattori, il giudice onesto, coraggioso, contraddetto, solitario, costretto a misurarsi, in modo metaforico, con il mistero dell'ultraterreno e del soprannaturale. Il libro è consigliato agli amanti della fantapolitica, che ne resteranno intrigati e coinvolti."
Il Quarto ordine è il terzo romanzo, di Pino Farinotti, che diventa film, dopo Per giusto omicidio e 7 km da Gerusalemme.