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Film 2008 | Drammatico 95 min.

Regia di Ursula Meier. Un film con Isabelle Huppert, Olivier Gourmet, Madeleine Budd, Kacey Mottet Klein, Adélaïde Leroux. Cast completo Genere Drammatico - Svizzera, Francia, Belgio, 2008, durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 30 gennaio 2009 distribuito da Teodora Film. - MYmonetro 2,95 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Marthe, Michel e i loro tre figli vivono isolati lungo un'autostrada costruita da anni e mai inaugurata. Quando però l'autostrada viene messa in funzione e migliaia di macchine iniziano a sfrecciare, la famiglia attraversa impensate difficoltà. In Italia al Box Office Home ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 126 mila euro e 32,5 mila euro nel primo weekend.

Home è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD su IBS.it. Compralo subito

Consigliato sì!
2,95/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,00
PUBBLICO 2,64
CONSIGLIATO SÌ
Né nel mondo né fuori dal mondo. Esordio promettente della franco-svizzera Meier.
Recensione di Marianna Cappi
martedì 20 gennaio 2009
Recensione di Marianna Cappi
martedì 20 gennaio 2009

Michel, Marthe e i loro tre figli vivono da anni in una casa a pochi metri da un tratto di autostrada che non è mai stato attivato. Il lungo asfalto è il proseguimento del loro giardino; luogo di scorribande in bicicletta e soggiorno ideale per guardare la tv nelle sere d'estate o per fumare l'ultima sigaretta della giornata, lasciando correre la vista all'orizzonte. Da un giorno all'altro, però, l'autostrada viene inaugurata e la famiglia di Michel si ritrova spettatrice di un traffico sensa sosta, assordante, alienante. In cerca di riparo indietreggia, si barrica, fino ad imprigionarsi con le proprie mani.
Opera prima di Ursula Meier, Home , è la storia della deflagrazione di una follia latente, ma è anche una parabola sulla difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo. I personaggi di Isabelle Huppert e di Olivier Gourmet incarnano una backstory che non ha bisogno di essere detta, che si nutre delle precedenti volte in cui lei è stata madre al cinema, fragile e nevrotica, e lui è stato padre, incandescente e arrabbiato, e si rivela nelle pieghe del testo, quando le lacrime scendono copiose e mute dalle guance di Marthe, senza innescare domande.
La Meier dilata il racconto dell'apparente normalità, lasciando capire che è frutto di un percorso accidentato, ma anche ponendoci nella condizione di spettatori delle prime crepe. È solo questione di tempo. I protagonisti s'illudono di aver trovato la felicità ai margini del mondo, in un non luogo in cui vigono regole forse poco ortodosse ma non meno rigide, improntate alla salvaguardia strenua del presente, ad un iperbolico "carpe diem", ma il mondo bussa alla loro porta e lo fa -iperbole per iperbole- nel modo più invasivo possibile. È un attimo scambiare il come con il cosa, il focolare con l'edificio, home e house.
Contenitore d'interpretazioni possibili, Home è caldo come una pentola a pressione nella prima parte e freddo come una dimostrazione matematica nella seconda. Riporta felicemente alla misura del lungometraggio il racconto dell'assurdo cantato su un registro di estremo realismo, che illuminò i primi Polanski e certo Ferreri, e che troppo a lungo non è sembrato più praticabile, anche per colpa delle onnipresenti regolette di sceneggiatura all'americana. Imperfetto, spaventato da se stesso al punto da mancare di coraggio nel finale, resta un film interessante e moderno, che alimenta la speranza sul futuro della sua autrice.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 9 settembre 2009
Lisbeth

La voce di Nina Simone con Wild in the Wind scorre sui titoli di coda, mentre resti fermo sulla poltrona e ripercorri le immagini en arrière, e cerchi di capire cosa ti ha avvolto come in una ragnatela di questo film, "la negazione del road-movie" dice la Meier, eppure parla di autostrada, di automobili. C'è una casa dove tutto sembra correre leggero nel vento e finirà con porte e finestre murate. Vai alla recensione »

martedì 14 aprile 2009
/bizzarrevisioni.iobloggo.com

Mi ricordo di avere visto il trailer di questo film. Non so bene dove ma sembrava divertente. Ricordo la musica squillante, il ritmo serrato, le immagini grottesche. Ricordo di avere letto in qualche manifesto scritte del tipo: “La commedia dell'anno!”, “IRRESISTIBILE!!!, o roba del genere. Insomma tutta lasciava presagire l'ennesima commedia francese per passare un paio di orette spensierate al cinema, [...] Vai alla recensione »

sabato 16 maggio 2009
Liuk

Questo è il classico titolo che lascia l'amaro in bocca: la prima parte è brillante, originale e divertente, per mezz'ora "Home" sembra essere veramente un piccolo gioiello della cinematografia europea. Poi il delirio, il disastro.. con l'apertura dell'autostrada tutti perdono la testa, regista e sceneggiatore compresi. Le battute diventano improbabili, le scene non hanno il minimo senso e tutto è [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 maggio 2009
houssy

La famiglia è un non luogo, un organismo crudele ed onnivoro capace di distruggere, fagocitare e soffocare tutti coloro che la compongono. La disgregazione e la fuga sono le uniche vie d'uscita ad un amore opprimente, capace di annullare chiunque abbia l'ardire di avvicinarsi. Home è un film sulla famiglia, parte come una commedia nera e lentamente si trasforma in un cupo film dell'orrore.

venerdì 28 giugno 2013
Francesco2

"Sister", l'anno scorso, mi è parso una vera rivelazione, anche se non tra i titoli migliori della stagione cinematografica. Ma lì viene meglio analizzato il rapporto ambiguo tra i due protagonisti, anche a costo di rischiare un film più schematico. Qui si attinge, più o meno consapevolmente, dal Jeunet di "Delicatessen", forse dai Dardenne, persino forse dal Seidl di "Canicola" nei primi piani sulla [...] Vai alla recensione »

sabato 10 agosto 2013
gianleo67

Quando sulla traccia viaria che costeggia la loro casa tra i campi della provenza viene finalmente ultimata e inaugurata una trafficata superstrada, un nucleo familiare si trova costretto dapprima a convivere con la paradossale situazione che si viene a creare tra isolamento, difficoltà logistiche e insostenibili rumori di fondo e successivamente con il disperato tentativo di una asfittica reclusione [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 settembre 2009
Luanaa

Si costruisce una situazione artificiosa che vuole essere metaforica e disturbante..in puro stile Haneke.All'inizio ci sono lampi realistici..quelli che servono per dare una credibilità alla storia..ma si capisce che si sta camminando vicino al baratro..e come la follia non esplode di colpo ma progredisce per ambigui segnali..ci convinciamo anche noi che si può fare,che si può sopravvivere, quasi vivere [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 luglio 2011
TaxiDriver

Ho visto questo film ieri sera su Raitre. Era appena iniziato credo, comunque ho notato subito che il regista, che poi ho scoperto essere una lei, aveva talento. La trama in sè non è originale, e anche i personaggi sono fin troppo stereotipati. Ciò che mi ha più colpito, nel film, è la mancanza di comunicazione ed empatia tra i membri della famiglia: sembra che siano [...] Vai alla recensione »

martedì 16 marzo 2010
chiarialessandro

Un film surreale che non è solo un film ma anche (o forse soprattutto) una metafora, una parabola; dedicato non tanto a chi cerca una logica stringente quanto piuttosto delle sensazioni, degli spunti per capire, per capirsi, per parlare, confrontarsi, discutere e approfondire. E di spunti ce ne sono veramente tanti: l'alienazione, la solitudine, la famiglia (in questa circostanza "cemen [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 aprile 2009
Luviana

Già la situazione di partenza e quella di una famiglia folle che vive isolata dal mondo.. l'unica figlia sana e distaccata vede di andarsene presto al presentarsi di un evento che invece alimenta la pazzia degli altri. La vera vittima è il bambino contagiato dalla follia soprattutto materna. Esasperato..scene francamente ridicole. L'assurdità del film non permette riflessioni se non quella che [...] Vai alla recensione »

lunedì 31 agosto 2009
astromelia

ti aspetti il peggio fin dal principio, travolti dalle auto magari,ma poi il film scivola nel quasi banale frastuono,solo che a vedersi e sopratutto sentire il rumore delle auto,ti rintrona la testa e si finisce quasi d'impazzire alla loro stregua

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Non capita tanto spesso di poter salutare, in un primo film, una rivelazione; ma è il caso di Home della regista franco-svizzera Ursula Meier: strano, coinvolgente oggetto cinematografico che comincia come una cronaca familiare prima di trasformarsi in parabola apocalittica. Una famiglia francese vive in una terra di nessuno ai bordi di un' autostrada dimenticata.

Cristina Piccino
Il Manifesto

La casa e l'automobile: su questa duplice ossessione «arcaica» e ballardiana della modernità lavora Home, primo lungometraggio di Ursula Meier, regista con doppia cittadinanza svizzero/francese, assistente di Alain Tanner e autrice di corti pluripremiati (Tous à table). Una famiglia si è rinchiusa nella casetta ai bordi di un'autostrada. Marthe, la madre, ( Isabelle Huppert) e Michel, il padre(Olivier [...] Vai alla recensione »

Davide Turrini
Liberazione

Dai bordi dell'autostrada E57 di Home alla presidenza di giuria del prossimo festival di Cannes. Isabelle Huppert è una sorta di icona sacra del cinema, piuttosto profanabile. Se uno ci pensa ha girato di tutto: da musa di Chabrol, passando da Cimino, fino alle ultimissime possenti apparizioni per Haneke e Lafosse. La regista svizzera Ursula Meier la catapulta nella sua opera prima, Home , ancorandola [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

La Huppert ride. Che meraviglia. A scrivere il vero avevamo già visto la divina francese prendersi in giro nell'hollywoodiano sottovalutato I love Huckabees in cui scimmiottava le sue donne inquietanti alla Pianista. Ma in Home di Ursula Meier si supera: madre allegra e padrona di casa solare a due passi da un'autostrada da anni in costruzione, la vediamo cadere lentamente in depressione per l'arrivo [...] Vai alla recensione »

Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

Il debutto di Ursula Meier, dopo corti e documentari, è un colpo ben dato nello stomaco, un incrocio visionario tra il cinema delle famigliole e l' incubo di domani nella metafora concretissima di un padre, una madre e tre figli che vivono in una casetta sul bordo di un' autostrada deserta, ma poi asfaltata e presto frequentatissima. In equilibrio geniale su una follia extra-metropolitana da casello [...] Vai alla recensione »

Jean-Luc Douin
Le Monde

"Home" : le bonheur n'est pas près de l'autoroute Ils sont rares, les films qui tirent jusqu'au bout le fil d'une intrigue imprévisible. Le premier long métrage d'Ursula Meier, ancienne assistante d'Alain Tanner, est à la fois dramatique et burlesque, satirique et fantastique. Cette fable baigne dans une esthétique hyperréaliste qui rappelle les publicités américaines à la gloire de l'électroménager. La [...] Vai alla recensione »

Claudio Carabba
Corriere della Sera Magazine

La strana famiglia Winquieta mamma Huppert, l'allucinato papà Gourmet e i tre giovani figli) è felice nella linda casetta davanti a un'autostrada abbandonata. Ma quando il tratto sarà sbloccato e te auto arriveranno, tutto diventerà duro. Ursula Meier comincia con i toni da commedia allegra e scivola verso la tragedia metaforica, sullo stress delta vita moderna.

Gary Goldstein
The Los Angeles Times

"Home," director Ursula Meier's enjoyable, involving dramedy -- and Switzerland's 2009 foreign film Oscar entry -- starts with the bursting kind of joie de vivre you know can't possibly last. And, for the film's idiosyncratic, five-member family tethered to its isolated house on an abandoned highway, the rubber will, literally and figuratively, meet the road, testing the quintet's domestic bond as [...] Vai alla recensione »

John Vignola
Il Mucchio

Altro registro per Home, di Ursula Meier, - protagonista la grande Isabelle Huppert - dove troviamo Marthe, Michel e i loro tre figli che vivono isolati lungo un'autostrada costruita da anni e mai inaugurata. Una situazione che parrebbe cristallizzata, ma non è affatto così. L'arrivo della folla di persone e macchine, improvviso e ineluttabile, cambierà completamente le loro prospettive.

Maurizio Cabona
Il Giornale

Sconsigliare un film con Isabelle Huppert e Olivier Gourmet fa male al cuore: trovarli in Italia due professionisti così… Ma in Francia, dove il cinema è ancora un'industria, si girano più film di quelli che occorrono e ciò ancor più che in Italia. Da noi ne basterebbero dieci all'anno, da loro venti. Invece ne fanno ben più di cento. Fra le eccedenze francesi c'è Home di Ursula Meier.

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