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Un film di Ursula Meier. Con Isabelle Huppert, Olivier Gourmet, Madeleine Budd, Kacey Mottet Klein, Adélaïde Leroux.
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Drammatico, durata 95 min. - Svizzera, Francia, Belgio 2008. - Teodora Film uscita venerdì 30 gennaio 2009. MYMONETRO Home * * * - - valutazione media: 3,27 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,27/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * 1/2 - -
Trailer Home
Il film: Home
Uscita: venerdì 30 gennaio 2009
Anno produzione: 2008
   
   
   
Marthe, Michel e i loro tre figli vivono isolati lungo un'autostrada costruita da anni e mai inaugurata. Quando però l'autostrada viene messa in funzione e migliaia di macchine iniziano a sfrecciare, la famiglia attraversa impensate difficoltà.
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primo piano
Né nel mondo né fuori dal mondo. Esordio promettente della franco-svizzera Meier
Marianna Cappi     * * * - -

Michel, Marthe e i loro tre figli vivono da anni in una casa a pochi metri da un tratto di autostrada che non è mai stato attivato. Il lungo asfalto è il proseguimento del loro giardino; luogo di scorribande in bicicletta e soggiorno ideale per guardare la tv nelle sere d'estate o per fumare l'ultima sigaretta della giornata, lasciando correre la vista all'orizzonte. Da un giorno all'altro, però, l'autostrada viene inaugurata e la famiglia di Michel si ritrova spettatrice di un traffico sensa sosta, assordante, alienante. In cerca di riparo indietreggia, si barrica, fino ad imprigionarsi con le proprie mani.
Opera prima di Ursula Meier, Home , è la storia della deflagrazione di una follia latente, ma è anche una parabola sulla difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo. I personaggi di Isabelle Huppert e di Olivier Gourmet incarnano una backstory che non ha bisogno di essere detta, che si nutre delle precedenti volte in cui lei è stata madre al cinema, fragile e nevrotica, e lui è stato padre, incandescente e arrabbiato, e si rivela nelle pieghe del testo, quando le lacrime scendono copiose e mute dalle guance di Marthe, senza innescare domande.
La Meier dilata il racconto dell'apparente normalità, lasciando capire che è frutto di un percorso accidentato, ma anche ponendoci nella condizione di spettatori delle prime crepe. È solo questione di tempo. I protagonisti s'illudono di aver trovato la felicità ai margini del mondo, in un non luogo in cui vigono regole forse poco ortodosse ma non meno rigide, improntate alla salvaguardia strenua del presente, ad un iperbolico "carpe diem", ma il mondo bussa alla loro porta e lo fa -iperbole per iperbole- nel modo più invasivo possibile. È un attimo scambiare il come con il cosa, il focolare con l'edificio, home e house.
Contenitore d'interpretazioni possibili, Home è caldo come una pentola a pressione nella prima parte e freddo come una dimostrazione matematica nella seconda. Riporta felicemente alla misura del lungometraggio il racconto dell'assurdo cantato su un registro di estremo realismo, che illuminò i primi Polanski e certo Ferreri, e che troppo a lungo non è sembrato più praticabile, anche per colpa delle onnipresenti regolette di sceneggiatura all'americana. Imperfetto, spaventato da se stesso al punto da mancare di coraggio nel finale, resta un film interessante e moderno, che alimenta la speranza sul futuro della sua autrice.

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Vite in gabbia. quale salvezza?

lunedì 9 febbraio 2009 di Pipay

Film davvero originale, se non addirittura geniale. Ottima la regia e ottima l'interpretazione degli attori, soprattutto quella del bambino. Una famiglia è costretta a subire il disagio causato dall'apertura di una autostrada che era rimasta inutilizzata per quindici anni. L'autostrada passa proprio accanto alla loro abitazione, così la loro vita diventa un inferno. Ma l'autostrada non è altro che la metafora dei disagi, delle ingiustizie e delle imposizioni che ci pervengono dall'alienante e caotica continua »

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Difficile da giudicare ma comunque scadente

sabato 16 maggio 2009 di Liuk©

Questo è il classico titolo che lascia l'amaro in bocca: la prima parte è brillante, originale e divertente, per mezz'ora "Home" sembra essere veramente un piccolo gioiello della cinematografia europea. Poi il delirio, il disastro.. con l'apertura dell'autostrada tutti perdono la testa, regista e sceneggiatore compresi. Le battute diventano improbabili, le scene non hanno il minimo senso e tutto è sovvertito, lasciando sbigottiti e perplessi i poveri spettatori. Peccato veramente, speriamo che nella continua »

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Luoghi fragili

giovedì 5 febbraio 2009 di missvirgo

Io penso che per capire veramente questo film bisogna aver provato per almeno una volta nella propria vita la sensazione di essere del tutto vulnerabili alle richieste della società in cui si vive. La nevrosi non nasce nella psiche di un individuo singolo ma dalla sua mancata capacità di adattamento a delle regole collettive. La scelta di trovare rifugio nella propria casa è a volte l'unica per chi si sente disorientato e indifeso, anche se la scelta può rivelarsi autodistruttiva. Come quei piccoli continua »

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Barricarsi

domenica 1 febbraio 2009 di GaiaKanti

Il film ci porta all'inizio a gustare un'atmosfera di domestica allegria, di scanzonata nudità, di imprecisata assenza di regole. Pesano fin da subito, tuttavia, i volti seri delle due figlie: una è rinchiusa nel suo mondo adolescenziale, icompresa e poco incline ai divertimenti sguinzagliati degli altri membri della famiglia; l'altra, una giovane sexy sempre in costume e con la sigaretta in bocca, passa le giornate sul lettino a prendere il sole, ai margini dell'autostrada. Non un progetto, non continua »

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Uscita in DVD

Disponibile on line da sabato 1 maggio 2010

Cover Dvd Home A partire da sabato 1 maggio 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Home di Ursula Meier con Isabelle Huppert, Olivier Gourmet, Madeleine Budd, Kacey Mottet Klein. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet Home è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
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INCONTRI | Presentato a Cannes 2008 nella Semaine de la Critique, Home è una "horrorcommedy" a due passi dall'autostrada.

Gruppo di famiglia in un interno esterno

venerdì 16 gennaio 2009 - Marzia Gandolfi

Home: Gruppo di famiglia in un interno esterno Attrice feticcio del "suo" Chabrol e attrice prediletta di grandi registi internazionali, dal polacco Wajda all'americano Cimino, dal tedesco Schroeter all'austriaco Haneke, Isabelle Huppert è l'interprete ideale dei personaggi femminili più travagliati, oscuri, maledetti e nevrotici. A due passi dall'autostrada e da una crisi di nervi, l'attrice francese è la protagonista di una "horror-commedy" a gestione familiare. Avviato come una commedia leggera, Home è la "favola" di una famiglia felice minacciata dal ripristino di un'autostrada e da una minaccia interna che si incarna in una figura classica di film dell'orrore.

La vita moderna nella casetta sull'autostrada

di Cristina Piccino Il Manifesto

La casa e l'automobile: su questa duplice ossessione «arcaica» e ballardiana della modernità lavora Home, primo lungometraggio di Ursula Meier, regista con doppia cittadinanza svizzero/francese, assistente di Alain Tanner e autrice di corti pluripremiati (Tous à table). Una famiglia si è rinchiusa nella casetta ai bordi di un'autostrada. Marthe, la madre, ( Isabelle Huppert) e Michel, il padre(Olivier Gourmet), coi loro tre figli Judith, Marion e Julien, più il gatto sembrano molto felici. L'autostrada infatti è chiusa e da dieci anni, da quando loro stanno lì, nessuno l'ha mai fatta funzionare. »

Parabola apocalittica lungo l' autostrada

di Roberto Nepoti La Repubblica

Non capita tanto spesso di poter salutare, in un primo film, una rivelazione; ma è il caso di Home della regista franco-svizzera Ursula Meier: strano, coinvolgente oggetto cinematografico che comincia come una cronaca familiare prima di trasformarsi in parabola apocalittica. Una famiglia francese vive in una terra di nessuno ai bordi di un' autostrada dimenticata. Madre, padre e tre ragazzi, apparentemente uniti e felici del proprio isolamento. Un giorno la radio annuncia la riapertura della strada e un mare d' auto irrompe nella vita di Marthe, Michel e dei loro rampolli. »

La vita felice ai bordi dell'autostrada in disuso... ...finché non torna il traffico

di Davide Turrini Liberazione

Dai bordi dell'autostrada E57 di Home alla presidenza di giuria del prossimo festival di Cannes. Isabelle Huppert è una sorta di icona sacra del cinema, piuttosto profanabile. Se uno ci pensa ha girato di tutto: da musa di Chabrol, passando da Cimino, fino alle ultimissime possenti apparizioni per Haneke e Lafosse. La regista svizzera Ursula Meier la catapulta nella sua opera prima, Home , ancorandola salda all'asfalto grazie ad un paio di mezzi stivaletti demodé. Huppert è Marthe, mamma comprensiva ed esuberante di tre figlioli piuttosto spigolosi: Julien il più truffautianamente selvaggio; Marion la più scientifica e precisina; Judith la più autonoma e menefreghista. »

Huppert, la vita è un'autostrada

di Francesco Alò Il Messaggero

La Huppert ride. Che meraviglia. A scrivere il vero avevamo già visto la divina francese prendersi in giro nell'hollywoodiano sottovalutato I love Huckabees in cui scimmiottava le sue donne inquietanti alla Pianista. Ma in Home di Ursula Meier si supera: madre allegra e padrona di casa solare a due passi da un'autostrada da anni in costruzione, la vediamo cadere lentamente in depressione per l'arrivo delle macchine invadenti. L'aria attorno alla famigliola felice si incupisce, la magistrale fotografia di Agnès Godard si ingrigisce e la macchina da presa delle Meier perde energia, smette di saltellare e si siede su una sedia, come fosse un altro componente del nucleo familiare intristito dal traffico esterno. »

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