The Hitcher

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Un film di Dave Meyers. Con Sean Bean, Sophia Bush, Zachary Knighton, Neal McDonough Horror, durata 84 min. - USA 2007. - Medusa uscita venerdì 30 maggio 2008. MYMONETRO The Hitcher * * - - - valutazione media: 2,18 su 78 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato no!
2,18/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * - - -
 critica * 1/2 - - -
 pubblico * * 1/2 - -
Trailer The Hitcher
Il film: The Hitcher
Uscita: venerdì 30 maggio 2008
Anno produzione: 2007
   
   
   
Mai dare passaggi agli sconosciuti. Soprattutto nel deserto, sotto la pioggia battente, dove la malaugurata scelta di prendere a bordo un autostoppista sarà per una coppia di giovani l'inizio di un incubo.
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primo piano
Un thriller poco probabile che invita alla riscoperta dell'originale di cui è il remake
Matteo Treleani     * * - - -

Per una coppia di giovani in vacanza, il passaggio a un autostoppista si rivelerà l'inizio di un incubo. Scampati per miracolo a quello che pare essere uno psicopatico assassino, se lo ritrovano alle calcagna, mentre la polizia li crede i veri colpevoli della spirale di violenza che si portano dietro.
Remake dell'omonimo dell'86, con Sean Bean nei panni dello psicopatico al posto di Rutger Hauer, The Hitcher rivede la struttura dell'originale, invertendo il ruolo del protagonista. Questa volta è la ragazza a sostenere il gioco, una Sophia Bush in shorts ben più sveglia dell'imbambolato fidanzato.
Inutile cercare particolari risvolti narrativi nella scelta: come spesso accade nei remake contemporanei, dalla dubbia utilità, il racconto si priva dei dettagli di contorno e della credibilità dei personaggi per mettere l'accento sull'azione e la violenza. Accento che costa a The Hitcher un'imbarazzante scarsità di verosimiglianza narrativa.
Ora, se le sequenze poco probabili si succedono lungo la prima metà del film, la scena madre, o quella che potremmo chiamare tale - un inseguimento nel deserto - raggiunge un tale livello d'assurdità da ribaltare la prospettiva: non è la paura, né il nervosismo per l'equivoco dei poliziotti che si scagliano contro le vittime, l'interesse di The Hitcher, ma l'azione fine a se stessa.
E lo spettatore non può che accettare la proposta di uno spettacolo basato esclusivamente su ritmo e sparatorie. Il che, sul piano narrativo, potrebbe persino fare da rinvio alla violenza gratuita e insensata del maniaco, ma lo fa senza troppa convinzione. Dave Meyers si disinteressa della psicologia del personaggio - uno Sean Bean in forma non raggiunge comunque il sarcasmo malefico di Rutger Hauer - e riempie l'essenzialità dell'originale con scene splatter e canzoni pop-rock. Intenti poco nobili ma piuttosto riusciti: il film si rivela una sorta di trash eccessivo e un po' balordo, ma proprio per questo divertente.
Niente di più comunque, soprattutto rispetto all'originale, più efficace e teso, e di cui si consiglia, e si preferisce, la visione, se non altro per il magistrale Rutger Hauer.

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Premi e nomination The Hitcher MYmovies
il MORANDINI
Incassi The Hitcher
Primo Weekend Italia: € 260.000
Incasso Totale* Italia: € 700.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 22 giugno 2008
Primo Weekend Usa: $ 8.234.000
Incasso Totale* Usa: $ 16.240.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 11 febbraio 2007
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domenica 20 aprile 2014 alle ore 23,09 in TV su PREMIUMCINEMAENERGY
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Uccido, dunque sono vivo.

domenica 18 maggio 2008 di Gus da Mosca

Nel grande stato del New Mexico c'e' la pena di morte e c'e' chi vuole garantirsela, distribuendo morte. C'e' anche chi non vuole essere ammazzato e per questo e' sempre sul filo della morte, che non vuole. Nel grande New Mexico si vive solo perche' non si e' ancora morti, devi scegliere dove stare: se non dai morte, muori. La giustizia e' solo un punto di vista: e' un giusto, chi vive, vive solo chi fa morire. Con questi sani contenuti fascistoidi, questo film da lezioni di spartano giustizialismo continua »

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Insomma...

martedì 8 febbraio 2011 di predator1974

Rifare un film ha un grosso problema,il paragone con l'originale,ovviamente non ne è esente neanche questo film e,esce pesantemente sconfitto,su tutta la linea.Cominciamo col dire che,ambientare un film del genere ai giorni nostri è assai difficile,nell'era dei telefonini,computer,satelliti e chi più ne ha più ne metta,pare impossibile che un'assassino giri tranquillamente sulle strade a fare stragi di innocenti viaggiatori e,risulta ancora meno credibile continua »

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Un thriller poco convincente

lunedì 8 agosto 2011 di Alan Rubino

L'autostoppista del titolo è uno psicopatico (Sean Bean) che, in una notte piovosa, fermo in piedi in mezzo ad una strada del New Mexico accanto alla sua auto in panne, per poco non viene investito da una macchina alla cui guida c'è Jim, uno studente partito per una vacanza assieme alla sua ragazza Grace. I due fidanzati tirano dritto, per poi sostare ad una stazione di servizio, dove poco dopo arriva il misterioso uomo che si è fatto dare un passaggio da un autotrasportatore. Quando i continua »

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Non convincente

giovedì 22 agosto 2013 di Samuele Capannolo

Il viaggio di due fidanzati si trasforma in un incubo quando rifiutano di dare un passaggio ad un misterioso individuo,si rivelerà uno psicopatico che gli terrà il fiato sul collo. è il remake dell'omonimo film del 1986 diretto da Robert Harmon. Il film presenta una sceneggiatura molto banale, che cerca di creare suspance ma senza successo (le scene di azione e inseguimenti ne sono la prova); inoltre quest'ultima è anche abbastanza inverosimile, e si sa che un continua »

john ryder
i want to die
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INTERVISTE | Il remake dell'omonimo film di Robert Harmon vede Sean Bean nei panni che furono di Rutger Hauer.

La paura vien guidando

martedì 27 maggio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi

The Hitcher: la paura vien guidando Dimenticate il buon Boromir, che pure fu sul punto di farsi invogliare dall'anello, e lasciate che sia la memoria del cattivissimo terrorista irlandese di Giochi di potere a guidarvi verso John Ryder, l'autostoppista che ventidue anni fa fece tremare più di qualche spettatore grazie all'interpretazione di Rutger Hauer. Il viaggiatore John è tornato con il volto di Sean Bean che, proprio per via di quella cicatrice sull'occhio, lasciatagli accidentalmente come ricordo da Harrison Ford sul set di Giochi di potere, non fatica a incarnare il male.

di Cristina Borsatti Film TV

Era il 1986, e il replicante di Blade Runner Rutger Hauer si aggirava per le highways americane, sulle orme di Duel e della minaccia metropolitana. Aria e polvere, e la sensazione che nessun luogo sia un posto sicuro. A oltre vent'anni di distanza, The Hitcher – La lunga strada della paura si rinnova, a quanto pare in chiave moderna, scegliendo la strada del road-movie adolescenziale. Musichetta pop in testa/coda, due giovanotti freschi di college e una crudeltà più esplicita, meno spaventosa. Ben realizzato, questo omaggio a tratti fa paura. »

Sangue, folla e autostop

di Roberta Bottari Il Messaggero

Le parole chiave sono ritmo, sangue e spirali di violenza. Il resto è puro contorno. Perché The Hitcher di Dave Meyers, remake dell'omonimo film di Robert Harmon ('86), alla storia di una giovane coppia che prende a bordo un autostoppista (dando inizio a un incubo), sottrae quando si tratta di dare credibilità ai personaggi, ma dà più spazio ad azione e brutalità. Sovverte anche i ruoli della coppia: mentre l'assassino li bracca e la polizia li crede colpevoli, è lei ad avere il polso della situazione, non certo il fidanzato. »

di Roberto Nepoti La Repubblica

La promotion dichiara, tutta fiera, che The Hitcher è farina del sacco dei produttori di Non aprite quella porta e Amityville Horror: professionisti dello sciacallaggio cinematografico, insomma, specializzati nel rifare thriller del passato. Perlopiù peggio. E' il caso del piccolo "cult" di ventidue anni fa dallo stesso titolo che, star un minaccioso Rutger Hauer, metteva in scena con un twist molto ansiogeno ed efficace un soggetto tipicamente paranoico. Di fondo, il remake lo conserva invariato. »

Sulle strade della paura con l'aiuto di una ragazza

di Alberto Castellano Il Mattino

Inserendosi con intelligenza nel varco aperto da «Duel», il folgorante esordio di Spielberg, nel 1986 «The Hitcher - La lunga strada della paura» ne riprese e prolungò egregiamente la formula che trasformò il viaggio in un incubo, fece del tradizionale on the road un thriller dalle implicazioni oniriche e metaforiche. Michael Bay, regista di action movie adrenalinici e produttore infallibile al botteghino, ha orchestrato il remake del film diretto da Robert Harmon e scritto da Eric Red dopo quelli di «Non aprite quella porta» e «Amityville Horror». »

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