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Takeshis' |
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Un film di Takeshi Kitano.
Con Takeshi Kitano, Kotomi Kyono, Kayoko Kishimoto, Ren Osugi, Susumu Terajima, Tetsu Watanabe.
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Biografico,
durata 108 min.
- Giappone 2005.
MYMONETRO
Takeshis'
valutazione media:
2,67
su
4
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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A sorpresa, l'ultimo film di Kitano al Festival di Venezia.
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Davide Morena
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Takeshis' è il nuovo film di Takeshi Kitano, che al solito non smette di stupirci. Beat Takeshi interpreta Beat Takeshi, l'idolo delle folle giapponesi e di ogni dove, un po' primadonna, un po' burbero, un po' genio. Sul set si imbatte in un clown da due soldi che è identico a lui e gli concede un autografo. Come in un gioco di scatole cinesi, la storia si piega su sé stessa, mettendo a fuoco la vita del clown, poi si ripiega, sul commesso di un emporio, si piega ancora, e ancora, e ancora. |
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cinema due
SLOW FOOD STORY
Regia di Stefano Sardo
La parabola di Slow Food: un fenomeno mondiale nato da un'ispirata avventura di provincia. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema cinque
PUSHER III
Regia di Nicolas Winding Refn
Una festa da organizzare e una gang da eliminare. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema sette
MEA MAXIMA CULPA - SILENZIO NELLA CASA DI DIO
Regia di Alex Gibney
Un film che indaga i casi di pedofilia clericale verificatisi in America e in Europa. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema uno
LA STORIA DI AGNES BROWNE
Regia di Anjelica Huston
Angelica Huston nella doppia veste di interprete e regista. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
Kitano e il suo doppio
mercoledì 30 giugno 2010
di Paola Di Giuseppe
In Takeshis’ Kitano racconta sè stesso,con ironia,con amarezza,con gusto,spiazzando tutti,soprattutto la critica,anche quella filokitaniana che “si stringe le spalle”.Il film ha fatto parlare di operazione alla 8 ½, senza però la magia di Fellini,con troppi difetti di montaggio,mancanza di un’idea forte di base, incompiutezza di fondo,ripetitività di scene,effetto spiazzante e caotico che l’elemento visionario provoca nello spettatore. Tutto questo,però,mentre se ne sottolineano il connotato farsesco continua » |
Film senza scopo e senso
lunedì 23 agosto 2010
di Luca Scialò
Takeshi Kitano interpreta sè stesso, che incontra un suo sosia con il suo stesso cognome, Beat Takeshi, proprietario di un magazzino e clown di scarso successo, il quale prova con ripetuti flop ad incanalare la carriera di attore di un certo livello. Beat sogna di interpretare film d'azione, di prendersi la donna del suo amico-collega, di fare una rapina di grosso calibro ad una banca. Di evadere insomma dalla sua scadente routine. Takeshi Kitano ci propone un film tra l'autobiografico, continua » |
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DVD | Takeshis'Uscita in DVD
Disponibile on line da martedì 8 maggio 2007
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di Dario Zonta L'Unità
Un regista come Takeshi Kitano si può permettere, a un certo punto della sua carriera, di girare un film su se stesso, di fare il suo 8 ½. Come il titolo lascia intendere, Takeshis’, passato in concorso, è una ricostruzione, labirintica, ossessiva, visionaria e pop, della relazione tra Kitano e il suo personaggio, quel Beat Takeshi che lo ha reso famoso sia in televisione che al cinema. Più che una «ricostruzione» si dovrebbe parlare di una scomposizione in frammenti seguendo una linea frattale, mai ricomposta. » |
di Priscilla del Ninno Il Secolo d’Italia
Non poteva mancare anche in questa 62ma Mostra Takeshi Kitano, ospite a sorpresa chiamato a completare la selezione competitiva con Takeshis’: un incubo cinefilo in cui il regista, che qui al Lido è seguito come un guru e amato come una star, sogna di essere Beat Takeshi, cioè il suo alter ego attore, acclamato quanto annoiato, pur anelando a una vita normale. Visionario.Onirico. Iperreale, ancora una volta Kitano porta in Laguna un film difficile da riassumere in una trama e che è impossibile schematizzare in un genere. » |
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di Roberta Ronconi Liberazione
«Il mio era il film-sorpresa? Sinceramente non lo sapevo». Kitano Takeshi, ex comico giapponese diventato negli ultimi 15 anni un grande regista vincitore di premi, non si smentisce mai. Ama sorprendere, fare capriole, spiazzare il suo pubblico e lo fa con la scioltezza propria di un clown. Un clown è appunto uno dei personaggi che interpreta in questo suo Takeshis’, genitivo sassone inglese che sta a rafforzare la proprietà assoluta che l’autore esercita sul suo oggetto-film. Ne è lui infatti protagonista, nella doppia veste di uno stanco e bistrattato comico da circo e in quella di spocchioso divo di film yakuza. » |
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Anche Kitano ogni tanto dormicchia. Narciso fin dal titolo, il suo Takeshis’ è arrivato in concorso con le stimmate del film-sorpresa inserito all’ultimo momento, ma ne esce con le piume bagnate del titolo minore per non dire superfluo. E’ la vecchia sindrome Otto e mezzo: giunti a un certo punto i registi di successo si sentono obbligati a tirare le somme, a riflettere (a ricamare) su se stessi e sul loro lavoro (la loro leggenda). Tolti Fellini, Truffaut e pochi altri, molti grandi si sono scottati nell’operazione. » |
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