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Scarpette rosse
Un film di Michael Powell, Emeric Pressburger.
Con Anton Walbrook, Marius Goring, Moira Shearer, Ludmilla Tcherina.
continua»
Titolo originale The red shoes.
Drammatico,
durata 133 min.
- Gran Bretagna 1948.
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Sottoposta a una ferrea disciplina da Lermontov (A. Walbrook), direttore di una celebre compagnia di balletto classico, Vicky Page (M. Shearer) arriva a un successo trionfale con il balletto Scarpette rosse, ispirato alla favola di Hans Christian Andersen. Dilaniata tra l'amore per la danza (e la dedizione a Lermontov) e l'amore ricambiato per il compositore Julian Craster (M. Goring), sceglie il secondo. Inutilmente. Ormai identificata con il personaggio, danzerà sino alla morte. È il più grande successo della coppia Powell-Pressburger anche se forse non la loro opera maggiore. Considerato il miglior ballet film della storia del cinema, ma anche la più esemplare espressione del melodramma cinematografico, è diventato un vero cult movie, amato da spettatori e spettatrici commossi di mezzo mondo, ma anche da celebri registi (Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, Brian De Palma) e raffinati cinéphiles. “Ammantandolo con i colori smaglianti del melodramma, [Powell-Pressburger] fanno digerire al pubblico un assunto incredibile: il fatto che l'arte sia qualcosa per cui si può morire” (Emanuela Martini). È nello stesso tempo romantico ed espressionista, una fantasticheria e un incubo, un dramma psicologico e una favola, un'anomala miscela di narrativa popolare, cattivo gusto, abuso di stereotipi e sperimentazione visiva, ribaltamento delle convenzioni, vertiginosa reinvenzione della realtà. Fotografia di Jack Cardiff. Ebbe 2 premi Oscar: musica di Brian Easdale, scene di Hein Heckroth. |
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premi nomination |
Premio Oscar 3 3 |
| Anton Walbrook e Moira Shearer | |
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Cosa chiede lei alla vita? Di vivere? Di ballare. |
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| da scarpette rosse | |
| una ballerina che si affida al dubbio conforto dell'amore umano non sarà mai una grande ballerina | |
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| Anton Walbrook | |
| È molto più avvilente derubare che essere derubati. | |
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Altre frasi celebri del film Scarpette rosse
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SOUNDTRACK | Scarpette rosseLa colonna sonora del film
Disponibile on line da mercoledì 10 ottobre 2007
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A Tragic Ballerina Dances Again, Her Shoes Now Redder Than Ever
di Manohla Dargis The New York Times
“Why do you want to dance?” barks the imperious ballet impresario Boris Lermontov in “The Red Shoes,” the 1948 masterpiece from Michael Powell and Emeric Pressburger. “Why do you want to live?” answers the young ballerina, Victoria Page, her face pale and pure as cream. It’s a mad, beautiful line, yet she utters it so easily, without apparent effort or guile, that you know that she means it and that you’re meant to believe it too. She dances because she must, because there is no choice. She dances until the sweat beads on her brow, and the abyss opens. » |
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