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Kaos |
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Un film di Vittorio Taviani, Paolo Taviani.
Con Omero Antonutti, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Regina Bianchi, Margarita Lozano.
continua»
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
durata 157' min.
- Italia 1984.
MYMONETRO
Kaos
valutazione media:
3,88
su
12
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Trasposizione cinematografica di quattro racconti di Luigi Pirandello tratti da Novelle per un anno: L'altro figlio, Mal di luna, La giara e Epilogo, nel quale compare Pirandello stesso (interpretato da Omero Antonutti).
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Quattro novelle di Luigi Pirandello (L'altro figlio, Mal di luna, La giara, Requiem) con un prologo e un epilogo in forma di "Colloquio con la madre" (tratto dal racconto Colloqui con i personaggi) in cui Antonutti impersona lo scrittore siciliano (1867-1936). Fedeli alla propria poetica, i Taviani hanno scelto quattro storie di campi e contadini, di umiliati e offesi alle prese con la miseria, l'ingiustizia, le superstizioni. La migliore è, forse, "Mal di luna" in cui si raggiunge una magica fusione tra orrore, pietà, erotismo; la meno riuscita è "Requiem" dove l'ideologia (gli intenti di analisi storico-sociale) ingenera un certo monumentalismo dilatato. In un secondo tempo i Taviani, che lo scrissero con T. Guerra, decisero di eliminare uno degli episodi: in Italia fu tolto Requiem, in Francia La giara. Fotografia: G. Lanci; musica: N. Piovani.AUTORE LETTERARIO: Luigi Pirandello
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premi nomination |
Nastri d'Argento 3 0 |
David di Donatello 5 0 |
| L a madre di Pirandello nell'epilogo | |
| "Impara a guardare le cose anche con gli occhi di quelli che non le vedono più... Ne proverai dolore certo, ma quel dolore te le renderà più sacre e più belle. Forse è solo per dirti questo che ti ho fatto venire sin qua..." | |
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di Walter Veltroni
Kaos è uno splendido, magico film. Basterebbe, per farlo entrare nella storia delle cose belle che il cinema ha regalato alle nostre vite, la sequenza in cui i bambini si gettano giù da un monte di pece bianca. È una esplosione di gioia, una travolgente sensazione di libertà, come poche il cinema è riuscito a dare. C’è qualcosa di lirico e di epico che fa trattenere il respiro, che rimane impresso nella memoria con la forza di un «imprinting» infantile. Tutto il film è carico di una singolare magia, i sentimenti forti sono espressione di una madre forte, la terra con il suo sole, il suo caldo, i suoi rumori. » |
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Ancora una volta un grande film di Paolo e Vittorio Taviani. Sulla stessa linea, e con sempre più maturate conquiste, di quella loro ricerca della cultura rurale regionale come fonte più genuina di ispirazione in equilibrio fra realtà e poesia. Un prologo, un epilogo e tre novelle, ripresi dal Pirandello di Novelle per un anno e, in quel contesto, da quelle occasioni in cui l’autore, come temi, come lingua, aveva a sua volta dimostrato, anche lui borghese, di volere tenersi il più vicino possibile alle radici della sua Sicilia contadina, in contatto diretto con la terra, la campagna. » |
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di Stefano Reggiani
Sul confine tra cinema e tv-cinema, sul quale combattono ormai tutti i registi italiani in lotta col problema pratico e teorico della durata (qual è il film originale, lo special che dura due ore o lo sceneggiato che ne dura sei?) i fratelli Taviani hanno riscoperto l'unità mobile e autosufficiente del racconto. Kaos nell'edizione presentata alla Mostra del cinema di Venezia è fatto di quattro racconti e un epilogo liberamente tratti dalle Novelle per un anno di Pirandello; nulla vieta di allungarlo e di alleggerirlo senza toccare la compiutezza espressiva. » |
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