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mercoled 23 maggio 2018

Marine Vacth

27 anni, 9 Aprile 1991 (Ariete), Parigi (Francia)
Biografia Filmografia Critica Premi Foto Articoli e news Trailer Dvd
Marine Vacth
Cesar 2014
Nomination miglior attrice esordiente per il film Giovane e bella di Franois Ozon



Ospite al Rendez-vous Festival, l'attrice parla di Doppio amore, film di Franois Ozon che la vede protagonista insieme a (un doppio) Jrmie Renier. Presentato al Festival di Cannes e dal 19 aprile al cinema.

Marine Vacth: Il rapporto a tre? Un archetipo antico come il mondo

venerd 6 aprile 2018 - Paola Casella cinemanews

Marine Vacth: Il rapporto a tre? Un archetipo antico come il mondo Una giovane donna contesa da due fratelli gemelli e divorata internamente da un dolore segreto che ha a che fare con la sua natura femminile. Dopo il ruolo del titolo in Giovane e bella, Marine Vacth, a Roma in occasione del festival del nuovo cinema francese Rendez-Vous, torna a recitare per Francois Ozon in Doppio amore - dal 19 aprile al cinema - che rivela fin dal titolo la sua attenzione per uno degli argomenti pi frequentati della storia del cinema. "L'universo freddo e incerto diDoppio amore scaldato dall'intensit del desiderio della coppia formata da Marine Vacth e Jrmie Renier. Lei che inGiovane e bellaera superficie fredda, opaca, anaffettiva, rivela la sua intimit fino alla vertigine. Lui, bionda e fatale proiezione, raddoppia provocando uno choc psichico. Incarnando la dicotomia di un autore diabolico". Dalla recensione di Doppio amore, MYmovies.it Come ha affrontato il tema del doppio Ozon nel suo film?
In maniera esplicita attraverso le figure dei due gemelli, ma anche in maniera pi sottile, permettendo agli spettatori di aprire uno dopo l'altro tanti piccoli cassetti che contengono altrettante piccole rivelazioni.

Come descriverebbe Chlo, la protagonista di Doppio amore?
Come una ragazza che ha grande difficolt ad accettarsi. Sente che qualcosa in lei non va e intraprende una vera e proprio indagine alla scoperta di ci che la disturba. E nel fare questo arriva a scoprire molte cose di s.

domenica 22 aprile 2018 - Franois Ozon, al diciassettesimo lungometraggio, realizza un film sul desiderio femminile.

Doppio amore e la moltiplicazione del desiderio

Roy Menarini cinemanews

Doppio amore e la moltiplicazione del desiderio Ci sono registi parchi e registi generosi. Autori laconici e autori fluenti. Creatori lenti, pignoli, e creatori svelti, inventivi. Franois Ozon fa certamente parte della linea "abbondante" del cinema internazionale. Non il tipo che ci mette sei o sette anni a scrivere e dirigere un film. Nella sua carriera ha gi realizzato ben 17 lungometraggi, ovvero quattro in pi dell'intera filmografia di Stanley Kubrick, pi del triplo di Los Carax, tanti quanti Olivier Assayas (che per ha 12 anni in pi), e solo Xavier Dolan (tra i registi francofoni di culto) lo minaccia per il futuro. Evidentemente Ozon - oltre ad avere la fiducia del pubblico e quindi dei produttori - possiede lo spirito Nouvelle Vague, quello che ha spinto Truffaut e Chabrol e tuttora spinge Godard ad accumulare film su film, perch non si pu mai smettere di essere registi, finito un film se ne fa subito un altro, e un titolo smargina quasi dentro il successivo. A differenza di Godard, che immagina le sue opere come testi aperti, Ozon ama le storie chiuse, anche se i meccanismi di identit, doppio, ribaltamento e inversione sono costanti talmente esibite da diventare qualcosa di pi di un marchio di fabbrica: un'idea fissa, nel senso migliore del termine. Queste storie chiuse (ma con finali spesso aperti) diventano a loro volta dei sosia, e c' tutto un cinema contemporaneo che sta lavorando in maniera frontale e fantasmatica sul buon vecchio tema del doppio, che appariva esaurito e invece ancora l che offre spunti ed energia narrativa, come ha dimostrato il formidabile incontro tra Olivier Assayas (sceneggiatore) e Roman Polanski (regista) per un film paradossalmente "ozioniano" come Quello che non so di lei (guarda la video recensione). E sospettiamo che questo Doppio amore (guarda la video recensione) non dispiaccia a Polanski stesso. Storia (forse) di un tracollo emotivo, di una Repulsion femminile, Doppio amore pu certamente irritare - sarebbe da cocciuti non ammetterlo. C', tuttavia, sempre qualcosa di importante che mette al riparo Ozon dai difetti che taluni gli imputano, come quelli di essere un manierista, un postmoderno superficiale, un citazionista esasperato (qui in particolare David Cronenberg e appunto Roman Polanski). Questo qualcosa proviene ancora una volta dalla Nouvelle Vague, una tradizione che i cinefili pretendono invece che non gli appartenga: ed la ricerca della verit.

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