| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Giappone, Francia, Malesia, Germania |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Akio Fujimoto |
| Attori | Muhammad Shofik Rias Uddin, Shomira Rias Uddin . |
| MYmonetro |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 20 agosto 2025
Shafi, 4 anni, e la sorella Somira, 9, fuggono da un campo profughi Rohingya in Bangladesh affrontando un viaggio rischioso verso la Malesia. Il film è stato premiato a Venezia, In Italia al Box Office Lost Land ha incassato 1,6 mila euro .
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CONSIGLIATO N.D.
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Nella speranza di ritrovare la loro famiglia dispersa, Shafi, 4 anni, e sua sorella Somira, 9 anni, lasciano un campo Rohingya in Bangladesh per raggiungere la Malesia. Guidati dal loro sguardo infantile, intraprendono una traversata pericolosa.
Stucchevole doverlo ribadire, ma non basta usare i bambini per conferire a una storia una portata universale. Anche quando il soggetto è di per sé tra quelli che a tale portata oggi si prestano meglio: i profughi. Qui i rohingya, spesso costretti a fuggire le feroci persecuzioni di cui sono oggetto in Birmania e altrove: Shafi (quattro anni) e Somira (nove) lasciano il Bangladesh verso la Malesia insieme [...] Vai alla recensione »
Il dolore sulle spalle degli innocenti, una volta ancora. Per ambire a un futuro anche solo ordinario, un bambino e una bambina sono costretti a emigrare illegalmente. Il loro peccato originale è l'essere di etnia rohingya, membri 'naturali' di una minoranza perseguitata dai governi del Myanmar e obbligata all'esilio. Risalgono al 2012 gli efferati tentativi di pulizia etnica promossi dallo Stato birmano [...] Vai alla recensione »
Primo film in assoluto interamente in lingua rohingya, Harà Watan (Lost Land) rappresenta il frutto di dodici anni di esperienza di lavoro nel Sudest asiatico del regista Fujimoto Akio e dei suoi storici collaboratori, a stretto contatto con le comunità che, dalla Birmania, si vedono costrette a viaggi della speranza all'interno della regione. Peccato solo che il racconto di questa minoranza abbia [...] Vai alla recensione »
Lo spostamento, nel cinema di Akio Fujimoto, ha sempre delle valenze profondamente identitarie. In Passage of Life (2017) il viaggio di ritorno dal Giappone verso la Birmania da parte di una famiglia originaria del Myanmar è il principio di una disgregazione interna al nucleo familiare, costretto a dividersi a causa delle (più che opinabili) penalizzazioni che le politiche migratorie giapponesi esercitano [...] Vai alla recensione »
Fra i vari esuli e migranti del mondo, che attraversano il mare e valicano i confini in cerca di ricongiungimenti e nuovi, possibili, futuri, sono i rohingya della Birmania a raccontare il loro dramma in Lost Land (Harà Watan), di Akio Fujimoto, presentato nel concorso Orizzonti di Venezia 82. Vittime della repressione dell'esercito che non riconosce il loro gruppo fra le etnie ufficiali del Paese, [...] Vai alla recensione »