| Titolo originale | Jeunes mères |
| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Belgio, Francia |
| Durata | 104 minuti |
| Al cinema | 2 sale cinematografiche |
| Regia di | Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne |
| Attori | Babette Verbeek, Elsa Houben, Janaina Halloy, Jef Jacobs, Günter Duret Christelle Cornil, Claire Bodson, India Hair, Samir Hilmi, Mbundu Joely, Eva Zingaro, Adrienne D'Anna, Mathilde Legrand, Selma Alaoui, Fabrizio Rongione, Tijmen Govaerts, Othmane Moumen, Victoria Bluck, Marc Zinga, Laurent Caron, Gianni La Rocca, Amel Benaïssa. |
| Uscita | giovedì 20 novembre 2025 |
| Tag | Da vedere 2025 |
| Distribuzione | Bim Distribuzione, Lucky Red |
| MYmonetro | 3,70 su 29 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 20 novembre 2025
Le storie di cinque ragazze madri che si trovano ad affrontare difficoltà diverse ma solo apparentemente insuperabili. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, Giovani madri è 136° in classifica al Box Office. lunedì 16 febbraio ha incassato € 58,00 e registrato 34.852 presenze.
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CONSIGLIATO SÌ
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Jessica, Perla, Julie, Arianne e Naïma sono cinque adolescenti che hanno trovato rifugio ed assistenza, ognuna per motivi diversi, in una casa rifugio per ragazze madri. Se ne seguono i percorsi che le vedono rischiare di arrendersi o cercare di superare le difficoltà che stanno alla base della loro scelta di dare alla luce una creatura.
I fratelli Dardenne, dopo aver lasciato prevalere la dura realtà nel film precedente, offrono qui uno spazio a una speranza che non si traduce in un happy end retorico.
Il film trae origine da un'indagine che i due registi hanno compiuto in una 'maison maternelle' nella zona di Liegi avendo in mente di realizzare un film con al centro una sola giovane madre. Le storie che hanno potuto ascoltare nel corso di quella visita li hanno spinti a scrivere una sceneggiatura in cui si seguono cinque storie tenendo sempre come punto di riferimento il centro di assistenza al quale le giovanissime protagoniste finiscono con il fare ritorno. Non si tratta, è bene chiarirlo, del classico film 'corale'. Ognuna di loro segue ed è seguita nel suo percorso individuale in cui fare emergere le più differenti situazioni di crisi.
C'è chi sta diventando madre senza aver ancora trovato una risposta al quesito fondamentale su perché sia stata abbandonata alla nascita. C'è chi vede scomparire dall'orizzonte il padre del nascituro o chi sente di dover dare al neonato un futuro di sicurezza economica ed affettiva che non ha avuto oppure chi, nonostante la forza di volontà, teme di non riuscire a stare per sempre lontana dall'attrazione della tossicodipendenza. C'è poi chi sviluppa un percorso meno complesso ma non per questo non importante.
I Dardenne si sono imposti, in questa occasione, di lasciare qualche spazio all'imperfezione in favore di una maggiore leggerezza. L'esito è quello di uno scavo nell'umanità delle proprie protagoniste colte sia nei momenti di crisi che in quelli in cui una luce in fondo al tunnel sembra potersi cogliere. Sempre con quella vicinanza che, anche se non è più quella di una camera che pedinava da vicino la Rosetta di una lontana Palma d'oro, fa sentire quanto l'umanesimo dardenniano si nutra dell'osservazione della realtà finalizzata non a una ipotetica e solo superficiale mobilitazione delle coscienze quanto piuttosto al desiderio di porre lo spettatore dinanzi ad interrogativi che non coinvolgano i massimi sistemi ma piuttosto la mai banale quotidianità.
Il loro cinema si colloca accanto alle persone e anche quando, come in questo ed in altri casi, i soggetti delle narrazioni sono estremamente distanti per età rispetto a loro sanno coglierne e portare sullo schermo l'intima verità grazie ad uno sguardo che non si ferma mai alla superficie e non si arroga il potere del giudizio.
Film in presa diretta di cinque giovanissime madri ospiti di un centro. Ognuna si trascina un presente difficile legato a un passato problematico. Il film si snoda raccontando le vicissitudini quotidiane diventando, verso il finale, magnanimo lasciando intravedere, non per tutte, una piccola luce che rischiara il futuro. Ad eccezione di una mosca bianca gli uomini sono assenti, ma non vogliamo colpevolizzar [...] Vai alla recensione »
Nel declino demografico del vecchio continente - e in modo macroscopico dell'Italia, segnata dalla fuga dei giovani all'estero in cerca di occasioni dignitose - colpisce che un film scelga di raccontare ragazze che, pur giovanissime e in condizioni sociali precarie, decidono di portare avanti gravidanze inattese. Con Giovani madri , premiato a Cannes, Jean-Pierre e Luc Dardenne tornano ad abitare quella [...] Vai alla recensione »