
L'ambiguità è la cifra di questo film in concorso alla Mostra di Venezia. Da giovedì 16 ottobre al cinema.
di Paola Casella
Alma Himoff insegna Filosofia all’università di Yale. È stimata da tutti, in particolare l’assistente Hank e la dottoranda Maggie, che si contendono le sue attenzioni lanciandosi reciproche frecciatine. Quando Maggie si presenta a casa della professoressa raccontandole di essere stata molestata da Hank, Alma si trova fra due fuochi; da un lato l’empatia verso la studentessa e la propria nomea di paladina delle donne, dall’altro la volontà di concedere al suo assistente il beneficio del dubbio. Un metronomo ticchetta, marcando l’imminenza karmica dei destini di questo pugno di esseri umani nell’era del #metoo e della political correctness.
Luca Guadagnino, da sempre attento alle leggi del desiderio, racconta attraverso la sceneggiatura di After the Hunt un mondo in cui “nessuno è più libero di seguire i propri impulsi senza paura di essere rimproverato”. L’ambiguità è la cifra del cinema di Guadagnino, e caratterizza tanto questa storia quando ognuno dei suoi personaggi. E accende coraggiosamente un riflettore su un argomento scomodo e divisivo accettando di mostrarne le ombre.