| Titolo originale | 100 Litres of Gold |
| Anno | 2024 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Finlandia, Italia |
| Durata | 88 minuti |
| Regia di | Teemu Nikki |
| Attori | Pirjo Lonka, Elina Knihtilä, Ville Tiihonen, Ria Kataja, Jakob Öhrman Elmer Bäck, Jari Pehkonen, Pertti Sveholm, Vilma Melasniemi, Rami Rusinen. |
| Uscita | giovedì 17 luglio 2025 |
| Tag | Da vedere 2024 |
| Distribuzione | I Wonder Pictures |
| MYmonetro | 2,76 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 7 luglio 2025
L'esilarante avventura di due sorelle che devono salvare il matrimonio della terza sorella. E il rapporto con lei, malgrado i postumi di una sbornia. In Italia al Box Office 100 litri di birra ha incassato 140 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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In un paesino della Finlandia vivono due sorelle di mezza età, Taina e Pirkko, che di mestiere producono birra artigianale seguendo le orme del padre, un anziano scorbutico considerato il più grande mastro birraio della zona. Taina e Pirkko hanno promesso di produrre 100 litri di birra per l'imminente matrimonio della sorella Päivi, trasferitasi da tempo a Helsinki e costretta a camminare con delle protesi di titanio dopo un incidente causato da Taina. Donne aggressive, risolute e senza peli sulla lingua, le due sorelle sono delle conclamate alcolizzate e senza nemmeno rendersene conto bevono tutta la birra di Päivi e a un giorno di matrimonio sono costrette a trovarne altrettanta. L'unica è comprarla dal loro avversario più temibile racimolando soldi dai creditori che hanno sempre maltratto.
Il prolifico regista Teemu Nikki gira una commedia grezza e scorretta ambientata nel villaggio natale di Sysmä e dedicata a una delle glorie nazionali finlandesi: la birra sathi.
Per chi non lo sapesse - o, come chi scrive, lo scoprisse guardando il film - il sathi è una bevanda fermentata di orzo, segale, avena e ginepro che sta a metà tra la birra e il vino, ambrata e torbida, da bere fredda e con moderazione. Una tale istituzione, in Finlandia, da poterci fare su un film un po' comico e un po' tragico in cui emergono i tanti caratteri di un popolo: il suo lato scatenato e distruttivo, la sua latente insoddisfazione, il suo complicato rapporto con l'alcol, la sua anima travolgente, svaccata, divertente, crudelmente disperata.
Taina e Pirkko sono due donne sole, arrabbiate e aggressive che usano l'alcol come uno sfogo; soprattutto la prima, incapace di elaborare la colpa per aver causato da ubriaca l'incidente che ha menomato la sorella e per questo legata a doppio filo all'incosciente e autodistruttiva Pirkko, la vera leader di una coppia di guerriere che sono in realtà rifiuti della società, artigiane di talento e devastatrici ancora più dotate.
Lo schema del film è quello classico di una commedia sgangherata con ritmo da thriller, con tanto di ore, minuti e secondi che invadono lo schermo per ricordare allo spettatore la missione delle due protagoniste: recuperare la birra perduta in tempo per il matrimonio. Lo spunto è il medesimo di Una notte da leoni, quando le due donne, al risveglio dopo un'epica sbronza di due giorni, non hanno la più pallida idea di ciò che hanno combinato e hanno perso la cognizione del tempo... Lo svolgimento, invece, è da film anni '90, un po' Tarantino (o meglio, tarantiniano) e un po' fratelli Coen, tra un mastro birraio rivale con aria da gangster, un aiutante timido e narrativamente inutile, un frammento di iperviolenza assurda, continui rovesci di fortuna (la birra viene trovata, persa, ritrovata, ripersa e così via) e pure qualche gag azzeccata (lo stacco di montaggio sulla macchina rovesciata è molto divertente...).
Come sempre, poi, non manca il sottofondo dolceamaro: una propensione alla morte e all'autodistruzione già presente in altri film del regista come Il cieco che non voleva vedere Titanic e La morte è un problema dei vivi (2023) e qui ripresa per restituire in chiave sinistra il lato oscuro della passione per l'alcol, la corsa delle due protagoniste soprattutto contro sé stesse, le loro debolezze, la loro propensione ad affogare dolori e sconfitte in una pinta media e un amaro.
Non è casuale, però, che proprio il personaggio più riuscito del film sia il più spietato e disperato, e cioè l'irrefrenabile e caotica Pirkko, che a differenza della sorella sembra non conoscere rimorso o voglia di redenzione, ed è mossa come da un istintivo e animalesco principio di piacere e sopravvivenza. In termini cinematografici, è lei la forza propulsiva del racconto; lei, così indifferente e amorale, a fare da controcanto al sentimento che nel finale risolve in parte gli sbagli del passato.
Resta anche il dolore, nel mondo di 100 litri di birra (ma ora che la conosciamo dovremmo dire come il titolo originale: "di birra sathi"), e la possibilità di offuscarlo, distruggendosi.
Il film del finlandese Teemu Nikki ci dà la possibilità di gettare uno sguardo su una polazione nordica molto diversa dalla nostra. Il film è ambientato nella campagna; i personaggi, felliniani, zozzi, agricoli, ruspanti, con una conoscenza del mondo limitata al loro ambiente, e orizzonti strettissimi, sembrano avere, come massima aspirazione nella vita, oltre alla difesa del loro [...] Vai alla recensione »
Noioso e sciatto Difficile resistere fino alla fine. E non ne vale la pena
attendevo un film che - almeno - rispettasse l'umanità, afflittà da un segreto troppo grande da sopportare, dei personaggi strampalati della vicenda: resi a volte macchietta dolorosa e devastata. Chi scrive "superati i vapori dell'alcool" potrebbe essersi distratto. Ogni secondo della proiezione vede scorrere fiumi e fiumi e fiumi di sahti.
Superarti i vapori dell'alcol, che ci confonderanno all'inizio, ci appare una storia di due sorelle, disperatamente simbiotiche. L'alcol, quello della Finlandia rurale di trent'anni fa, è il mare nel quale affogano il rimorso dell'una e la solidarietà dell'altra. L'alcol è il filo che le unisce al padre, ed alla loro famiglia, che le riporta [...] Vai alla recensione »
Una rara commedia western con verve scandinava, è l'apparente ossimoro cui siamo sottoposti da 100 litri di birra. Che, invece, funziona: nel film di Teemu Nikki l'amalgama miracolosamente tiene. La trama racconta gli intrighi alcolici di due sorelle, Taina (Pirjo Lonka) e Pirkko (Elina Knihtilä), che vivono in un villaggio finlandese sotto l'ombra del padre, maestro di sahti, la sopraffina birra artigianal [...] Vai alla recensione »
Nel Nord Europa l'alcool è parte integrante nella vita degli abitanti. In «100 litri di birra», in particolare, parliamo di sahti, qualcosa di più della semplice birra che dà il titolo nella versione italiana, ma una bevanda preparata, fermentata e ingurgitata in 22 giorni. E non c'è festa che tenga senza. Al centro del film ci sono le sorelle Taina e Pirkko, due anime sospese che vivono di lavori [...] Vai alla recensione »
Taina e Pirkko, sorelle finlandesi, preparano 100 litri di birra artigianale (la chiamano sahti, la si faceva già nel Medioevo) per le nozze della terza sorella. («Perché solo 100 litri? Finiranno subito»). Si impegnano tanto, assaggiano, è eccellente: se la scolano tutta. Tempo di rifarla non ce n'è. Smaltita la sbornia epica, tocca rivolgersi alla concorrenza.
Cercando eccentricità cinematografiche, la Finlandia offre sempre soddisfazione. Già è la seconda patria del tango: il governo negli anni 50 voleva risollevare l'umore dei cittadini nei tempi bui. Ha vinto la malinconia. I tanghi finlandesi, suonati da orchestrine locali, sono la colonna sonora fissa dei film di Aki Kaurismaki. Al Festival di Locarno, anni fa, decisero di festeggiarlo.
Alcune peculiarità della Finlandia sono ormai note: il paesaggio naturale, i laghi, la riservatezza della popolazione, la tendenza a eccellere in sport rischiosi, l'ossessione nazionale per il karaoke e la cultura del bere che non significa solo bar, ma distillerie artigianali e clandestine. Può essere utile approfondire la conoscenza della sahti, birra artigianale tipica della Finlandia, di solito [...] Vai alla recensione »
Il tratto unificante del cinema nord europeo è stato sempre quello rivolto verso una interiorità contraddittoria, in un percorso di trascendenza che incrocia l'esistenza terrena e l'aspirazione ad una perfezione ultraterrena. Ci hanno lavorato su questo il danese Dreyer e lo svedese Bergman. Difficile astrarsi da questi due giganti del cinema quando si scende nel particolare di quei film che si producono [...] Vai alla recensione »
Si dovrà prima o poi iniziare a fare i conti seriamente con il cinema di Teemu Nikki, cinquantenne infaticabile regista finlandese che da una ventina di anni gira a rotta di collo lunghi, corti, lavori per la televisione o il web, al punto che finora ha già portato a termine oltre trenta opere - ivi compresa la serialità: ad esempio l'assai apprezzata #lovemilla, che di fatto lo rese celebre in patria [...] Vai alla recensione »
È la nuova black comedy del finlandese Nikki, ormai un modello di umorismo esistenziale dalle scelte d'indifferenza, aggressività e insensatezza del bipede parlante. Due sorelle birraie, alcolizzate, scorbutiche e rabbiose, promettono 100 litri speciali di sahti per il matrimonio della terza sorella, ma si bevono tutto. Avendo dimenticato, chiedono indagini cercando di recuperare la bevanda in tempo. [...] Vai alla recensione »
Una casa nel verde. In una stanza una donna sta cantando davanti a uno schermo che trasmette una base strumentale, in quella accanto un'altra donna sta attaccando qualcosa su una tela poggiata su un tavolo di fronte a lei. Arriva una macchina. Le due donne si ritrovano ad accogliere il visitatore. È Hauki, un amico di famiglia, che ha consuetudine coi luoghi.
Una disperata tenerezza tinta di buffoneria pervade questa commedia, agreste e moooolto alcolica, del finlandese Teemu Nikki, già molto apprezzato per il suo action comedy virato d'umor black La morte è un problema dei vivi del 2023. Nell'estate finlandese, piuttosto verde, a Sysma, cittadina di 3000 anime circa, le imprese delle due sorelle Pirrko e Taina che, quando non la bevono da "ciucatere" indomite, [...] Vai alla recensione »
Taina e Pirkko sono due strampalate sorelle di mezza età che vivono alla giornata in una casa ai margini della cittadina Sysma, nel sud della Finlandia. Non hanno grandi capacità e prospettive, ma un talento unico: sanno produrre il miglior sahti, la migliore birra artigianale, considerato l'oro liquido finlandese. Una etilica black comedy estiva, intrisa di satira e umorismo, una favola avventurosa [...] Vai alla recensione »
Continua a lievitare la produzione audiovisiva dell'instancabile finlandese Teemu Nikki, quasi fosse un personale Cinematic Universe. Di questo cosmo in espansione si fa da anni custode I Wonder Pictures, distribuendo in Italia, in sala e in streaming, lunghi, corti e serie tv dell'autore scandinavo, dall'esordio fino a questo ultimo (per ora...) lavoro, che ha destato una certa attenzione in patria [...] Vai alla recensione »
Nel paesino di Sysmä, in Finlandia, due sorelle di mezza età, Taina (Pirjo Lonka) e Pirkko (Elina Knihtila) portano avanti una tradizione di famiglia producendo il sahti, particolare birra artigianale. "Da queste parti nessuno nasce, muore e soprattutto si sposa senza sahti". E proprio per il matrimonio della terza sorella, la minore, Taina e Pirkko sono chiamate a preparare i 100 litri di birra [...] Vai alla recensione »
Risulta essere una presenza costante nel panorama festivaliero italiano ormai Teemu Nikki, avendo partecipato nel 2021 con Il cieco che non voleva vedere Titanic alla 78ª Mostra del Cinema di Venezia e nel 2023 con La morte è un problema dei vivi alla scorsa edizione della Festa del cinema di Roma, a cui torna anche quest'anno con 100 Litres of Gold, presentato in concorso nella sezione Progressive [...] Vai alla recensione »