| Anno | 2023 |
| Genere | Azione, Thriller |
| Produzione | USA |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | Niki Caro |
| Attori | Jennifer Lopez, Joseph Fiennes, Gael García Bernal, Omari Hardwick, Paul Raci Yvonne Senat Jones, Jesse Garcia, Noah Crawford, Michael Karl Richards, Ryan Cowie, Jay Cardinal Villeneuve, Mehdi Regragui, Lucy Paez, Edie Falco, Link Baker, Mayumi Yoshida, Todd Matthews, Yadier Fernández, Olivia Lucas, Daniel Whittaker, Richard Miro, Karl McMillan. |
| MYmonetro | 2,38 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento sabato 13 maggio 2023
Una donna, latitante da molto tempo, decide di uscire alla scoperta quando minacciano di far male a sua figlia.
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CONSIGLIATO NÌ
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Al centro della storia "una madre" di cui non conosciamo il vero nome. Questa donna viene interrogata dal FBI riguardo a un giro illecito di armi e ai suoi legami sospetti con Hector Alvarez, un contrabbandiere cubano, e il suo socio Adrian Lovell, un ex soldato corrotto della SAS. Durante l'interrogatorio gli uomini di Adrian iniziano a decimare gli agenti del FBI, per poi introdursi nell'edificio. Da questo blitz ne usciranno vivi solo la protagonista, a cui viene fatto un cesareo d'emergenza, e l'agente William Cruise. Tuttavia, nonostante la bambina nasca in salute, le autorità decidono di togliere la custodia alla protagonista per questioni di sicurezza. Flash forward di 12 anni, la protagonista si trova nel suo chalet in Alaska quando viene a sapere dall'agente Cruise che i due gangster hanno localizzato e intendono rapire sua figlia; riuscirà la nostra protagonista a proteggerla?
Una titanica J.Lo in un film d'azione che grazie all'esplosività delle sue scene action riesce a superare la bidimensionalità della sua caratterizzazione.
"Non bisogna prestare attenzione a quello che dice una donna come quella, ma alle cose che fa". Questa battuta che oserei definire esegetica riassume in toto il senso del film. Poche parole e molti fatti, e per fatti ovviamente si intendono sparatorie, esplosioni e inseguimenti d'auto chi più ne ha più ne metta. Centro nevralgico del film è chiaramente Jennifer Lopez, che ci regala una performance silenziosa, atarassica e titanica, una sorta di Daniel Craig al femminile. Questa scelta non sarà forse prodiga di espressività e non indurrà di certo lo spettatore all'empatia e al riconoscimento emotivo, ma è di certo funzionale a una narrazione di questo tipo. Le scene di azione, senza scivolare nel barocchismo bollywoodiano, costituiscono un buon compromesso tra pirotecnia, intrattenimento e violenza visiva. L'intreccio, forse esageratamente variegato, si dipana tutto sommato in maniera precisa, eccezion fatta per il blocco ambientato in Alaska che dovrebbe approfondire il rapporto-conflitto madre figlia. Al contrario questo capitolo non aggiunge niente alla narrazione e non aiuta neanche ad ampliare il quadro relazione ed emotivo dei personaggi in campo, insomma, costituisce un po' una battuta d'arresto rispetto al flow della narrazione. Il ritmo viene poi però in qualche modo ripreso, cosa che ci porta a una resa dei conti al cardiopalma. Plauso, infine, agli sceneggiatori per la scrittura del finale, che riesce nella complicata impresa di non scivolare nel patetismo e di non snaturare l'essenza dei personaggi. C'è tutto sommato poco da dire anche sull'aspetto più prettamente visivo, che senza porsi obbiettivi troppo trascendentali soddisfa appieno i bisogni narrativi, insomma è del tutto funzionale alla trama o all'action. Forse un po' troppo insistito e pedante il ricorso alle soggettive fumose e appannate. In conclusione, The Mother è un film piuttosto semplice, che di certo non presterà il fianco a riflessioni profonde, letture complesse e che non fa della ricerca formale la sua cifra. Tuttavia, nel complesso, non si può negare che non riesca ad assolvere con profitto gli obbiettivi prefissati, risultando godibile e intrattenente.
The Mother è la nuova pellicola con protagonista Jennifer Lopez che ci regala una serie di performance acrobatiche non sufficienti a salvare il film. La sceneggiatura è l'anello debole, con personaggi poco approfonditi e scene di violenza fine a sé stesse. La fotografia e il montaggio sono meritevoli, ma possiamo dire che tutto il film poggia sulla protagonista.
Jennifer Lopez è che una killer implacabile denuncia all'FBI due pericolosi criminali (ed ex amanti): in cambio ottiene il diritto di sparire, ma ha l'obbligo di rinunciare alla figlia appena nata, affidata a un programma di protezione testimoni. Dopo 12 anni, gli spettri del passato tornano e la super mamma deve impegnarsi a salvare la figlia da quei nemici che usano la ragazzina per attirarla in [...] Vai alla recensione »