Cento Domeniche

Un film di Antonio Albanese. Con Antonio Albanese, Liliana Bottone, Bebo Storti, Sandra Ceccarelli.
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Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 94 min. - Italia 2023. - Vision Distribution uscita giovedý 23 novembre 2023. MYMONETRO Cento Domeniche * * * 1/2 - valutazione media: 3,52 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
antonio bianchi venerdý 29 dicembre 2023
il fim rende giustizia alla classe operaia? Valutazione 0 stelle su cinque
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No
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Antonio Albanese mi piace molto nella sua veste ironica e in quella empatica verso l'umano in difficoltà.

Questo film che lo vede anche come regista mi ha lasciato amarezza, per un tocco complessivo disperante e un certo registro didascalico.
Sui titoli di coda la dedica è per tutti coloro che sono rimasti vittime dei disastri finanziari.
Ma la scena finale di Antonio accasciato dopo essersi sparato mi sembra non renda giustizia di quelle vite lacerate.

Devo dire che anche il dispositivo stesso della scrittura del film, pagare il pranzo di nozze alla figlia, è un tema che a me mette tristezza.
È un essere soggiogati da tradizioni da cui per quello che mi riguarda ho cercato di liberarmi. [+]

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angelo umana martedý 19 dicembre 2023
fallimenti bancari: tutti i particolari in cronaca Valutazione 3 stelle su cinque
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 Un'altra “piccola storia ignobile” su disastri bancari in Italia e anche altrove, arriva buon'ultima eppur sempre attuale. Nomi di banche popolari o casse di risparmio varie, oppure altri “campioni” della finanza come Zonin, Fiorani, Mussari, lo stesso Fazio ex governatore di Banca d'Italia (quello che raccomandava “l'italianità delle banche”) devono dir qualcosa ai risparmiatori italiani. Le cento domeniche sono quelle che occorsero al padre del protagonista (Antonio Albanese) per costruire casa sua nei fine settimana. Il nostro Antonio è ormai in pensione, in parte ancora attivo nel tempo libero al cantiere nautico dove ha sempre lavorato, amico dei colleghi e come loro dedito al bowling nel tempo libero: premuroso con la madre anziana affetta da decadimento cognitivo, padre amorevole di una figlia unica che si vuole sposare, lei che da bambina giocava a far la sposa. [+]

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angelo umana martedý 19 dicembre 2023
fallimenti bancari: tutti i particolari in cronaca Valutazione 3 stelle su cinque
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 Un'altra “piccola storia ignobile” su disastri bancari in Italia e anche altrove, arriva buon'ultima eppur sempre attuale. Nomi di banche popolari o casse di risparmio varie, oppure altri “campioni” della finanza come Zonin, Fiorani, Mussari, lo stesso Fazio ex governatore di Banca d'Italia (quello che raccomandava “l'italianità delle banche”) devono dir qualcosa ai risparmiatori italiani. Le cento domeniche sono quelle che occorsero al padre del protagonista (Antonio Albanese) per costruire casa sua nei fine settimana. Il nostro Antonio è ormai in pensione, in parte ancora attivo nel tempo libero al cantiere nautico dove ha sempre lavorato, amico dei colleghi e come loro dedito al bowling nel tempo libero: premuroso con la madre anziana affetta da decadimento cognitivo, padre amorevole di una figlia unica che si vuole sposare, lei che da bambina giocava a far la sposa. [+]

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stefano73 venerdý 15 dicembre 2023
banche senza scrupoli Valutazione 3 stelle su cinque
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Antonio Riva vive in un piccolo paese lacustre della provincia lombarda. È una brava persona, ex operaio in prepensionamento con attività nel volontariato e nel sociale. Quando la figlia decide di sposarsi lui si offre per pagare la cerimonia. Il giorno che va nella fidata banca del paese gli rispondono che è meglio non prelevare liquidità perche le sue azioni “stanno correndo”. Quali azioni? Antonio Albanese regista e protagonista dimostra capacità tecnica e recitativa. Film senza comicità ma molto coinvolgente, realista e che genera rabbia e solidarietà tra la classe media contro un sistema bancario spietato. [+]

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stefano73 venerdý 15 dicembre 2023
banche senza scrupoli Valutazione 3 stelle su cinque
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Antonio Riva vive in un piccolo paese lacustre della provincia lombarda. È una brava persona, ex operaio in prepensionamento con attività nel volontariato e nel sociale. Quando la figlia decide di sposarsi lui si offre per pagare la cerimonia. Il giorno che va nella fidata banca del paese gli rispondono che è meglio non prelevare liquidità perche le sue azioni “stanno correndo”. Quali azioni? Antonio Albanese regista e protagonista dimostra capacità tecnica e recitativa. Film senza comicità ma molto coinvolgente, realista e che genera rabbia e solidarietà tra la classe media contro un sistema bancario spietato. [+]

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dante mancini sabato 9 dicembre 2023
la fragilitÓ di un uomo Valutazione 4 stelle su cinque
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Questo film è una storia molto sui generis. Racconta una tragedia, ma non segue i canoni della narrativa classica. C'è un protagonista e una situazione iniziale di normalità. Albanese impersona Antonio Riva,  un italiano del 2023, un uomo medio alle soglie della pensione, con una persona molto anziana da accudire in casa, che si arrangia con qualche lavoretto in nero, una figlia che si sta per sposare, un'amante cinica, quattro amici al bar del paese. Un posto dove più o meno non succede mai niente. Come lo fai un film con questi ingredienti? Dov'è il nemico?
Arriva un antagonista. Ma non è una persona, un orco cattivo, qualcuno di perfettamente riconoscibile. [+]

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enzo70 mercoledý 6 dicembre 2023
l''economia tossica raccontata da albanese Valutazione 4 stelle su cinque
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Antonio Albanese entra nel merito degli effetti della politica che deride con Cetto qualunque. Perché se quel tipo di gestione della cosa pubblica può essere presa a pernacchi, la stessa cosa non accade quando quella stessa politica distrugge la vita delle persone. E prendiamo il caso di Antonio Riva, un operaio specializzato che nella vita ha sempre lavorato e può finalmente vivere tranquillamente. Antonio arrotonda la pensione con qualche lavoretto a nero, ha un piccolo orto, le galline. Vive dignitosamente con la madre, ha un buon rapporto con l’ex moglie e finalmente può accarezzare il sogno della vita, accompagnare la figlia all’altare. Antonio è un uomo semplice, un italiano medio e ha un deposito in banca che gli consentirà di pagare il matrimonio della figlia e di vivere serenamente. [+]

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gianni quilici lunedý 4 dicembre 2023
e'' un film coraggioso Valutazione 3 stelle su cinque
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E’ un film da vedere? Sì, senza dubbio.

Perché? Perché è un film coraggioso. Ed è coraggioso, perché onesto, non strizza l’occhietto al pubblico. Alla fine, infatti, non c’è l’applauso liberatorio, ma la tentazione credo esista. Perché è un finale che vuole emozionare, non gratificare.
Conclusione di una tragedia di un uomo come tanti, seppure con una sua personalità specifica; che ha lavorato come operaio e continua a arrabattarsi; che vive in un paese sul lago di Como, dove ci si conosce un po’ tutti e dove è inserito e benvoluto. E’, infatti, generoso e fiducioso verso gli altri, più di quanto,  alcuni di loro,  meritino. E come tutti nel paese ha  fiducia cieca della banca locale, che da generazione in generazione è, ed è stata, considerata come una sorta di salvadanaio del paese.

La tragedia scoppia improvvisamente e colpisce buona parte dei paesani. Il film da commedia televisiva diventa tragedia cinematografica. Il linguaggio si fa più concentrato e soprattutto serrato con un montaggio che accenna, senza indulgere a compiacimenti sentimentalistici.

Il protagonista (interpretato dallo stesso Albanese,  volto adattissimo a esprimere quei sentimenti di rabbia, di sconcerto e di umiliazione),  si stava preparando a festeggiare, come sempre aveva desiderato, il matrimonio della figlia nel migliore dei modi, investendoci non poco dei suoi risparmi. Ma i soldi che aveva accumulato in una vita di duro lavoro, depositati nella Banca del paese  si sono volatilizzati, non ci sono più. Come può essere successa una cosa del genere? si chiede all’inizio. Di più: perché è stato ingenuo, perché si è fatto fregare come un bambino, il colpevole sembra che sia diventato lui, non la banca. Di fronte a questo scatta l’orgoglio e la rivalsa . Non accetta aiuti, ne’ crede a una rivendicazione collettiva di tutti quelli che sono stati colpiti come lui. Lui vuole i soldi, perché i soldi sono suoi. E li vuole da chi lo ha fregato.

Albanese ha realizzato un film di denuncia, che diventa implicitamente, politico, squisitamente politico. Come la Cortellesi ha realizzato un film per le donne, partendo da una donna vittima come tante, Albanese ha realizzato un film per tutti quelli che sono stati fregati dal potere della Finanza, e sono centinania di migliaia, quel potere che, intrecciato a quello politico-economico,  sta dando un buon contributo  alla distruzione del Pianeta.  “Cento domeniche” è soltanto una micro-rappresentazione di questi  processi. Anche qui una banca ruba soldi ai lavoratori e ai pensionati, con la complicità delle industrie locali e forse del sindaco stesso, che viene accolto da un moto di insofferenza, quando viene chiamato a parlare.

Straordinaria l’interpretazione di Giulia Lazzarini, che riesce a dare verità ad un personaggio difficile come  quello della madre del protagonista. Poetico è l’abbraccio verso il figlio che lei, mezza svampita, intuisce disperato.            

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navarra tommaso domenica 3 dicembre 2023
tempo predatorio Valutazione 5 stelle su cinque
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Una straordinaria prova d'autore in un film sociale che squarcia il velo di un predatorio tempo attuale ipocrita e falso, privo di ideali e di profonditÓ che finisce per distruggere "il capitale fiducia" sul quale si regge(va) il sistema paese.

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gvpcat sabato 2 dicembre 2023
toccante, intenso, drammaticamente attuale Valutazione 5 stelle su cinque
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Pare evidente che Antonio Albanese a questo film ci ha tenuto particolarmente e, come da lui detto durante la presentazione al CineTeatro Ricciardi di Capua (CE), presumibilmente è il suo prodotto più bello. E cio lo si vede dalla scelta di ambientare ed effettuare le riprese nei suoi luoghi di origine e nella fabbrica dove ha lavorato al tornio per 6 anni prima di avviarsi verso la carriera artistica, da un cast di attori di primo livello e dalla scelta di un argomento drammaticamente attuale, trattato con cura e sensibilità da chi questi problemi li ha visti divorare i risparmi e la dignita di persone umili e per bene, come la famiglia da cui Antonio Albanese proviene. [+]

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