
L'esordio di Simona Ventura è la cronaca di un'impresa straordinaria che rischia però di essere banalizzata. Presentato alla Mostra.
di Raffaella Giancristofaro
18 marzo 2020. L’immagine di una fila di camion dell’Esercito Italiano che trasportano feretri fuori dalla città di Bergamo invade i media. Sintesi lugubre della forza devastatrice del virus, segno inequivocabile dell’epicentro del contagio nei primi giorni dell’emergenza sanitaria. Nel tentativo di reagire allo choc, società civile, imprenditori e volontari collaborano per realizzare un obiettivo apparentemente impossibile: costruire in tempo record alla Fiera di Bergamo un ospedale da campo che fornisca cure professionali e alleggerisca il carico di lavoro sulle altre strutture ospedaliere, già sature.
L’inchiesta, che vuole essere un atto di ringraziamento nei confronti di privati e volontari, insiste sulla straordinarietà dell’impresa e sullo spirito patriottico, facendo leva sull’inevitabile emotività legata ai lutti subìti.
Un immaginario visivo basico e molto poco cinematografico, però banalizza un racconto di straordinario valore umano.
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