Noi due

Film 2020 | Drammatico, +13 94 min.

Titolo originaleHeen'e Anachnu
Titolo internazionaleHere We Are
Anno2020
GenereDrammatico,
ProduzioneIsraele, Italia
Durata94 minuti
Al cinema4 sale cinematografiche
Regia diNir Bergman
AttoriShai Avivi, Noam Imber, Smadi Wolfman, Efrat Ben-Zur, Amir Feldman Sharon Zelikovsky, Natalia Faust, Uri Klauzner, Avraham Shalom Levi, Omri Levi.
Uscitagiovedì 5 maggio 2022
TagDa vedere 2020
DistribuzioneTucker Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,07 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Nir Bergman. Un film Da vedere 2020 con Shai Avivi, Noam Imber, Smadi Wolfman, Efrat Ben-Zur, Amir Feldman. Cast completo Titolo originale: Heen'e Anachnu. Titolo internazionale: Here We Are. Genere Drammatico, - Israele, Italia, 2020, durata 94 minuti. Uscita cinema giovedì 5 maggio 2022 distribuito da Tucker Film. Oggi tra i film al cinema in 4 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,07 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 5 maggio 2022

Un road movie israeliano firmato dal creatore di In Treatment, Nir Bergman. In Italia al Box Office Noi due ha incassato 14,3 mila euro .

Consigliato sì!
3,07/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,20
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
Buon dramma israeliano che va dritto al cuore di una storia essenziale e straziante.
Recensione di Tommaso Tocci
mercoledì 9 febbraio 2022
Recensione di Tommaso Tocci
mercoledì 9 febbraio 2022

Uri è un ragazzo israeliano affetto da autismo. Vive con il padre Aharon, che si prende cura di lui e di ogni suo bisogno con dedizione totale, al punto da aver messo da parte la carriera per stare a fianco del figlio. La madre di Uri, Tamara, vive lontano e non ha lo stesso rapporto con il ragazzo, ma insiste perché Uri si trasferisca in un istituto specializzato per farlo stare a contatto con persone della sua età. Padre e figlio però hanno una relazione troppo stretta, e Aharon fa di tutto per impedire che Uri gli venga portato via.

Raramente si vedono film incentrati in modo così totale sulle sfumature di un rapporto padre-figlio, specialmente se non sono dominati da un conflitto sui codici tradizionali della mascolinità.

In soccorso viene la nuova opera di Nir Bergman, regista israeliano noto per essere tra i realizzatori di Be'tipul, serie che ha dato origine alle varie versioni internazionali di In treatment. Tale sensibilità per l'asciugatura e il risalto del linguaggio drammatico trova un felice incontro con il lavoro della sceneggiatrice Dana Idisis, a cui va il merito (che affonda nell'esperienza diretta) di un trattamento del tema dell'autismo realistico e complesso, capace di occuparsi anche delle discriminazioni e dello smantellamento dei luoghi comuni in materia.

Pur senza brillare dal punto di vista dell'inventiva e del rigore formale, tra le mani di Bergman il materiale viene trattato con delicatezza e con la capacità di mettere da parte tutto ciò che non è necessario, andando dritto al cuore di una storia essenziale e straziante.

Il rapporto tra Uri e Aharon è denso e sempre tangibile, con particolare attenzione ai gesti quotidiani: lo dimostrano le scene che ritraggono i due in bicicletta, o nudi davanti allo specchio mentre si radono cantando "Gloria" di Umberto Tozzi. Quanto c'è di buono nel loro amore reciproco è subito evidente tra le pieghe delle interpretazioni (bravissimi Shai Avivi e Noam Imber), e altrettanto palesemente lascia poi graduale spazio a un ritratto di padre che ha più bisogno del figlio di quanto egli non ne abbia di lui, e che sa come tenerlo stretto a sé con la semplice preparazione di un piatto di pasta, a spese di una madre che cerca gentilmente di separarli.

Riflesso nelle immagini ricorrenti di Charlie Chaplin ne Il monello, che tanto piace a Uri, il dramma toccante che ne risulta fa presa sullo spettatore mentre un tentativo di "fuga" un po' raffazzonato fa incanalare Noi due verso una conclusione elegante, dolorosa e inevitabile.

Sei d'accordo con Tommaso Tocci?
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 14 maggio 2022
Matteo Mazza
Duels.it

Eterno tentativo compreso tra speranza e ostinazione, ogni relazione è follia e volontà, cura e tempo. Una questione di sguardo che non segue schemi. Desiderio di senso, tensione verso l'ignoto, faccenda imprevedibile e sfrontata di inaudita bellezza e sconcertante instabilità, la relazione si definisce in un equilibrio in movimento, continuamente spezzato, in cui l'altro occupa il posto iniziale e [...] Vai alla recensione »

sabato 14 maggio 2022
Marianna Cappi
La Voce di Mantova

Ci sono frequenze difficili innanzitutto da raggiungere, e poi da mantenere. Una nota più alta e si finirebbe sopra le righe, perdendo di profondità; una più bassa e s'incrocerebbe la retorica. Nir Bergman e Dana Isidis, il regista e la sceneggiatrice di "Noi due", hanno trovato la giusta frequenza, supportati dal lavoro di un cast altrettanto perfetto, anche nelle piccole parti.

sabato 7 maggio 2022
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

La trama è un piccolo classico, da "Ra in man" di Barry Levinson a produzioni italiane come "tutto il mio folle amore" di Gabriele Salvatores. Un uomo o un ragazzo autistico, con le sue idiosincrasie, i rifiuti, lo strano modo di ritagliare il mondo (sarebbe "la complessità del mondo", ma ormai la parola è più scaduta e scioccamente usata di "resilienza").

venerdì 6 maggio 2022
Alessandra De Luca
Avvenire

Aharon, ex disegnatore di talento che vive a Tel Aviv, ha rinunciato alla carriera e ai legami per dedicare tutto se stesso al figlio Uri: i due vivono lontani dal mondo reale, immersi in una dolce e rassicurante routine quotidiana. Uri deve infatti fare i conti con un disturbo dello spettro autistico e adesso, giovane adulto, potrebbe avvalersi dell'assistenza di operatori specializzati per aprirsi [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 maggio 2022
Maria Lombardo
La Sicilia

Un padre e un figlio in un road movie: ricordiamo il grandioso, "Nebraska" di Alexander Payne (2013) dove il figlio accompagna l'anziano padre fuori di testa a riscuotere una lotteria bluff. Qui in "Noi due" il padre accompagna il figlio, un ragazzo autistico, nell'istituto in cui potrà studiare seguito da esperti ma dovrà separarsi dalla famiglia. L'ha deciso in realtà la madre e Aharon, il padre, [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 maggio 2022
Wendy Ide
The Observer

Una delle migliori performance del 2020 arriva dall'attore israeliano Shai Avivi nei panni di Aharon, un padre che ha messo in pausa la sua vita per prendersi cura del figlio autistico Uri (Noam Imber). La loro vita insieme è fatta di ritmi lenti, almeno a prima vista caratterizzata da un dolce spirito di squadra. Ma il precario equilibrio necessario per impedire a Uri di soccombere alla malattia sta [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 maggio 2022
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Estate israeliana. Un padre devoto che rinuncia alla carriera e un figlio autistico da accompagnare. La madre, separata, spinge per un istituto specializzato, contro la volontà del genitore e del ragazzo. Incomincia un road-movie di fuga incerta, ma indispensabile: come proteggere l'equilibrio raggiunto? O forse questa esclusiva va spezzata? Il duo, capace di surclassare ogni luogo comune, tiene il [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 maggio 2022
Alessandra Levantesi
La Stampa

L'ha scritto Dana Idisis sulla base di una sua personale esperienza, e non potrebbe essere altrimenti, perché il rapporto padre- figlio al centro di questa tenero spaccato di vita è raccontato con la sensibilità di chi sa di cosa parla. Per stare vicino al figlio Uri, un ventenne affetto da una forma non grave di autismo, Aharon ha rinunciato alla sua carriera di grafico; e ora si dispone a sfidare [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 maggio 2022
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Aharon ha sacrificato vita e carriera per crescere il figlio autistico Uri. Cerca di preservarlo dal mondo, ma ora il ragazzo è diventato adulto. Dovrebbe andare a vivere in una struttura specializzata, come pretende la mamma separata. Ma il padre e il ragazzo non ne vogliono sapere. Tanto da fuggire, senza soldi. Un road movie tenero che racchiude tanti temi importanti.

giovedì 5 maggio 2022
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Non sono fratelli come Rain Man. Noi due è invece la storia di un padre e un figlio. E a differenza del film con la coppia Dustin Hoffman-Tom Cruise, il loro legame viene mostrato spesso per sottrazione, attraverso la complicità dei loro sguardi o l'abitudine dei gesti e passion ricorrenti: la pasta con le stelline, i pesci nell'acquario, Charlie Chaplin e Gloria di Umberto Tozzi.

giovedì 5 maggio 2022
Roberto Nepoti
La Repubblica

Selezionato per l'edizione 2020 di Cannes (quella che non si tenne causa Covid), l'israeliano Noi due è un film gentile e pudico su un tema sensibile che, in altri casi, ha prodotto scivoloni nel patetico. Aharon si occupa a tempo pieno di Uri, figlio autistico alle soglie della maggiore età in tutto dipendente da lui. Mentre la madre, da cui è separato, vorrebbe affidare Uri a un'istituzione specializzata, [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 maggio 2022
Raffaele Meale
Quinlan

Un padre e un figlio, due biciclette, una quotidianità a Tel Aviv. Di questo si compone in fin dei conti Noi due (nell'originale ebraico Hine Anachnu, traducibile con "Eccoci qui"), quinta regia per il cinema dell'israeliano Nir Bergman, molto attivo anche in televisione - ha creato e diretto BeTipul, il serial da cui la HBO trasse In Treatment - che fu tra i titoli bollinati dal Festival di Cannes [...] Vai alla recensione »

martedì 3 maggio 2022
Adriano De Grandis
Film TV

In principio c'è Charlot, che forse è un richiamo fin troppo scoperto, ma che attraversa il racconto anche con una sua funzione, come si evidenzia nel finale. Poi ci sono le ossessioni, nel bene e nel male, per le lumache, per Gloria di Umberto Tozzi, per le barbe incolte. È il mondo di Uri, un ragazzotto autistico che è rimasto bambino, al quale il padre Aharon ha sacrificato la propria vita, dopo [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 maggio 2022
Marco Minniti
Asbury Movies

Il cinema che tratta l'autismo, da Rain Man in poi, ha spesso abbracciato la dimensione del road movie. Dal recente Tutto ciò che voglio agli italiani Quanto basta, In viaggio con Adele e Vengo anch'io, senza dimenticare il più datato Il mio nome è Khan, la narrazione della condizione che per eccellenza, nell'immaginario comune, impone rigidità e routine, si è più volte confrontata con la forma di [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 maggio 2022
Alessandra De Luca
Ciak

Tel Aviv. Aharon, ex disegnatore di talento, ha rinunciato alla carriera e ai legami per dedicare tutto se stesso al figlio Uri: i due vivono lontani dal mondo reale, immersi in una dolce e rassicurante routine quotidiana. Uri deve fare i conti con un disturbo dello spettro autistico e adesso, giovane adulto, potrebbe avvalersi dell'assistenza di operatori specializzati per aprirsi lentamente al mondo, [...] Vai alla recensione »

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martedì 15 marzo 2022
 

Regia di Nir Bergman. Un film con Shai Avivi, Noam Imber, Smadi Wolfman, Efrat Ben-Zur, Amir Feldman. Da giovedì 5 maggio al cinema. Guarda il trailer »

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mercoledì 9 febbraio 2022
 

Un road movie israeliano firmato dal creatore di In Treatment, Nir Bergman. Vai all'articolo »

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