| Titolo originale | Le père Noël |
| Titolo internazionale | Santa Claus! |
| Anno | 2014 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 81 minuti |
| Regia di | Alexandre Coffre |
| Attori | Tahar Rahim, Victor Cabal, Annelise Hesme, Michael Abiteboul, Philippe Rebbot Amélie Glenn, Jean François Cayrey, Djibril Gueye, Naoufel Aliju, Satya Dusaugey, Charlie Dupont, Lou Ballon, Charles Albiol, Steve Tran, Mathieu Lourdel, Yamina Meghraoui, Jérôme Benilouz, Laurence Pollet-Villard, Pierre Core (II), Dominique Baconnet, Bastien Guio, Danielle Hugues, Tristan Wehrle, Adam Ould Slimane, Liroy Berrebi. |
| Uscita | giovedì 4 dicembre 2014 |
| Distribuzione | M2 Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,53 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 5 dicembre 2014
Dai produttori di Quasi Amici, una commedia natalizia per grandi e piccini. In Italia al Box Office Un amico molto speciale ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 897 mila euro e 373 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Antoine ha chiesto a Babbo Natale un giro sulla sua slitta, per un motivo personale e importante. Così importante che quando Babbo Natale atterra sul suo balcone, la notte del 24 dicembre, il bambino non si lascia insospettire dal fatto che abbia la barba finta e sia a caccia di gioielli d'oro, e gli si accoda per il resto della notte. Il finto Babbo Natale cerca inizialmente di levarselo di torno, salvo poi accorgersi che il piccolo può tornargli utile nei furti. Ma il rapporto tra i due, nel corso della notte, è destinato a cambiare ancora.
La strana coppia, formata da un bambino in cerca di un padre e di un respiro di autonomia e da un adulto che ha bisogno di uno specchio e di una spinta a responsabilizzarsi, non funziona per magia, sia quella del Natale o un'altra, ma in virtù della sua natura di archetipo narrativo, che il cinema come nessun altro mezzo ha saputo raccontare spesso in maniera toccante e raffinata. Il film di Alexandre Coffre, purtroppo, non appartiene alla categoria delle opere più ispirate sull'argomento, ma se mai a quelle progettate a tavolino, che indovinano gli ingredienti ma non creano un gusto nuovo.
La sensibilità di Antoine corregge in extremis un'ingenuità che altrimenti desterebbe sospetto; in fondo, la sua non è creduloneria -dice il film- ma volontà di credere a tutti i costi, bisogno di credere per non soccombere alla tristezza del reale. E, in questo senso, il suo partner non è da meno: anche lui ha le spalle al muro, al punto che raccontare la favola di Babbo Natale e dell'Uomo Nero diventa una necessità, l'ultima spiaggia per tentare di salvarsi la pelle. Peccato che questa buona intenzione rimanga appena accennata, sfruttata saltuariamente quando fa comodo, senza una vera convinzione narrativa.
Un amico molto speciale si fa apprezzare, alla fine, per l'apporto degli interpreti principali: il giovanissimo Victor Cabal, tutto occhioni imploranti e guanciotte cicciotte, e il bravo Tahar Rahim, rubato al cinema adulto e a un passato filmico criminale e calato in questo family movie giusto in tempo perché Victor e la sua mamma sola possano togliergli la maschera da imbroglione. Al di là della loro indubbia forza trainante, però, il film non fa granché e anzi soffre di un male comune e contemporaneo che vorrebbe il cinema (anche) per ragazzi regolato al minimo per non turbare gli animi. Emozionante ma non troppo, candeggiato nel linguaggio, ridimensionato nella tensione, socialmente corretto. Col risultato che alla fine ci si sente davvero rapinati da questo Babbo Natale, derubati del cinema che appassiona.
Film in cui si narra di un bimbo che nel corso della notte della Vigilia di Natale sorprende in casa sua un uomo travestito da Babbo Natale che lui crede essere proprio quello reale. In realtà l'uomo è un ladruncolo travestito da Babbo Natale il cui piano è quello di introdursi in quella precisa notte dentro le case delle persone facoltose al fine di derubarle.
Cosa succede quando sei un bambino orfano di padre e il 24 dicembre ti ruzzola sul balconcino nientemeno che Babbo Natale? Ovviamente ti infervori tutto e corri a controllare che ti abbia portato i regali della lista. Ma se quel signore non fosse altro che un ladro dalla spalla lussata tremendamente sboccato? Lo spunto di Un amico molto speciale è perfetto.