|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 30 marzo 2017
Al Box Office Usa Stalingrad ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 1 milioni di dollari e 500 mila dollari nel primo weekend.
Stalingrad è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
CONSIGLIATO NÌ
|
Autunno del 1942, la città di Stalingrado è devastata dalle truppe naziste. Dopo un'azione bellica non riuscita, alcuni soldati russi lottano per stabilirsi dentro ad un edificio che, situato nei pressi delle rive del Volga, risulta di strategica importanza per la difesa. In una casa di quello stesso stabile vive una giovane donna, rifiutatasi di lasciare la propria città dopo l'arrivo dei tedeschi, che stabilirà un rapporto d'affetto con cinque soldati. Dalla parte dei nemici, intanto, il comandante Kahn si invaghisce della russa Masha.
Un prologo e un epilogo ambientati nei nostri giorni racchiudono il kolossal bellico di Fedor Bondarchuk, dando giustificazione e consistenza a quelle voci narranti che, in simili operazioni, hanno spesso il sapore del posticcio. Con discreta scelta narrativa, invece, queste due ore e più di rutilante spettacolo sono il frutto del racconto di un soccorritore che cerca di distrarre una ragazza incastrata sotto alle macerie di un incidente metropolitano. Una scelta che anticipa la prospettiva in cui verrà inquadrata una storia, inaspettatamente, scritta nel segno del femminile. Punti di volta della sceneggiatura di Sergei Snezhkin e Ilya Tilkin sono, infatti, due donne: la madre dell'uomo nella cornice e Masha, oggetto del desiderio del nazista Kahn. Se la prima è un chiaro simbolo di chi non accetta di mollare, resistendo nell'inferno della propria terra occupata, l'altra rappresenta l'amore in sé, che va oltre le barriere degli schieramenti e della lingua, in grado di cambiare per sempre l'anima di chi ne è toccato. Intorno a queste due figure si agita un mondo di uomini, sagome perse dietro ad un ordine dato dall'alto o dentro il mirino di un fucile: è solo la vicinanza con l'altro sesso a cambiarli, a rimetterli in linea con l'umanità in un momento di sospensione della ragione quale può essere stato quello della battaglia più cruenta del secolo scorso.
Già dalle primissime sequenze risulta, tuttavia, evidente il tipo di spettacolo che si vuole mettere in scena, un tripudio di effetti sonori e di rallenti, di accelerazioni e esplosioni, in cui i moduli del genere bellico hollywoodiano si mescolano con il cinema d'azione contemporaneo e con quello propagandistico: davvero esagerata l'illustrazione del coraggio e del valore dei soldati russi. Dichiaratamente ricco, chiassoso, patriottico fino allo sfinimento, Stalingrad 3D è un film che, nella sua forsennata voglia di grinta e dinamicità, finisce con l'essere tronfio, incredibile, anche fasullo. Poco aggiunge l'effetto stereoscopico. Musica più lagnosa che ispirata a firma di Angelo Badalamenti.
Il primo film russo in 3D e in tecnologia IMAX sceglie di raccontare uno degli episodi più eclatanti della storia nazionale: la battaglia di Stalingrado (autunno '42) contro l'invasore nazista. Lo fa nel modo meno utile, resuscitando schemi e tòpoi da cinema nazionalista d'altri tempi. Prima di tutto, abbiamo il classico scontro in stile 'Davide contro Golia' interpretato dal manipolo dei cinque-sei [...] Vai alla recensione »