Pride

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Un film di Matthew Warchus. Con Bill Nighy, Imelda Staunton, Dominic West, Paddy Considine, George MacKay.
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Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 120 min. - Gran Bretagna 2014. - Teodora Film uscita giovedý 11 dicembre 2014. MYMONETRO Pride * * * - - valutazione media: 3,37 su 39 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
   
   
   

un'insolita alleanza Valutazione 3 stelle su cinque

di pepito1948


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mercoledý 17 dicembre 2014

Nel 1984-85 oltre 160.000 minatori britannici si mobilitarono per 51 settimane contro l'annuncio della Thatcher di chiudere vari siti estrattivi mettendo in pericolo più di 20.000 posti di lavoro. Lo sciopero, che portò i protagonisti e le loro famiglie allo stremo delle forze, si chiuse con la resa dei lavoratori a seguito di una votazione in cui prevalse per un soffio il sì alla ripresa del lavoro. Fu una debacle cui seguirono ondate di licenziamenti e ritorsioni governative di vario genere.
Con gli scioperanti solidarizzarono vari settori della società civile britannica, ma anche all'estero. In particolare tra i tanti si mosse la comunità omosessuale -allora soggetta a continue aggressioni da parte sia delle autorità sia di larga parte della popolazione- che ritenne di intervenire per comunanza di obiettivi, ossia la conquista di una libertà mai avuta o perduta.
In questo quadro storico è ambientato il film di Warchus, regista di provenienza teatrale, che, sullo sfondo di un dramma sociale acutissimo e ispirandosi a fatti storici meno noti, costruisce un racconto in forma di commedia a lieto fine (sorvolando sulla infausta conclusione della vertenza sindacale) e soffermandosi sullo scontro- incontro di un piccolo gruppo di gay e lesbiche, deciso a raccogliere fondi a sostegno degli scioperanti, con i ruvidi e poco accoglienti abitanti di un piccolo centro del Galles, ovviamente tutti intenti a fronteggiare le dure conseguenze dello sciopero. Dopo le difficoltà iniziali dovute a diffidenze e radicati pregiudizi, tra gli effeminati ma volenterosi omosex e i virili minatori scatta la solidarietà, cadono (quasi) tutte le barriere, e quando sarà il momento le parti si invertiranno: toccherà agli ex scioperanti andare in soccorso dei loro benefattori.
Naturalmente i riferimenti alla situazione politica del momento sono ridotti al massimo (ma l'affermazione della linea di fermezza ad oltranza della Thatcher in televisione crea un shock che richiama per un momento la dura realtà che la Gran Bretagna stava vivendo)), perchè non è questo il focus del film, quanto la dinamica di rapporti tra due mondi che sembravano sideralmente lontani ma che lo stato di necessità e la comune lotta contro un'atroce ingiustizia induce ad un'alleanza singolare quanto, alla fine, vincente, almeno sul piano dell'unità fra diversi e della comprensione delle reciproche esigenze.
Dal macrocosmo di una società frastagliata e oppressa dal potere, e turbata dall'arrivo di nuovi mostri come l'AIDS, emergono i dettagli umani: da una parte il leader giovanissimo che trascina e infonde coraggio ma poi sarà il primo a mollare, il figlio di papà e mammà che fa coming out, il gay macho che con il ballo conquista l'"avversario-alleato", dall'altra giovani e vecchi convertiti all’insolita alleanza e pronti a tendere la mano, il protagonismo fattivo delle donne, le resistenze di una famiglia irriducibile ecc. Il tutto descritto con garbo ed intelligenza, pur senza uscire dagli schemi della commedia divertente, ancorchè a sfondo sociale.
A primo acchitto l'atmosfera morbida ed a tratti brillante può sembrare non consona al cupo dramma dei minatori, ma il film non vuole affrontare tale argomento se non come cornice ad una storia tutta incentrata sull'evoluzione di realtà antropologiche agli antipodi che si ritrovano quando lo stato di necessità fa cadere ogni preconcetto quanto inconsistente ostacolo. Insomma, in un momento in cui il mondo è lacerato da divisioni e da conflitti che allontanano creando artificiose barriere, Warchus ci ricorda, frugando tra le pieghe della Storia, che talvolta la solidarietà e la fratellanza possono essere così solide e motivate da superare ogni diversità. Il tutto è condito con ottima musica, un cast all'altezza, una regia accorta e non invadente, dialoghi intelligenti.

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