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giuseppe simeone
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martedì 29 novembre 2011
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"scialla" la prima!
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La storia di Bruno, scrittore ed ex professore disilluso, che inaspettatamente si riscopre padre e uomo ritrovando la gioia di vivere attraverso l'incontro con suo figlio Luca.
Una commedia leggera e buonista, dove le forzature della sceneggiature ed il troppo calcato gergo giovanile non compromettono la godibilità dell'insieme: è induscutibile l'ottimo lavoro di Bentivoglio, che caratterizza un personaggio a tratti affascinante ma soprattutto molto "umano", a cui si affianca l'ottimo esordio di Scicchitano, forse il migliore del cast, che impersonando un tipico ragazzo romano alle prese con turbe adolescenziali e liceo, si tiene a distanza dal modello "Mocciano" e quindi si rende credibile attraverso un intelligente ironia.
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La storia di Bruno, scrittore ed ex professore disilluso, che inaspettatamente si riscopre padre e uomo ritrovando la gioia di vivere attraverso l'incontro con suo figlio Luca.
Una commedia leggera e buonista, dove le forzature della sceneggiature ed il troppo calcato gergo giovanile non compromettono la godibilità dell'insieme: è induscutibile l'ottimo lavoro di Bentivoglio, che caratterizza un personaggio a tratti affascinante ma soprattutto molto "umano", a cui si affianca l'ottimo esordio di Scicchitano, forse il migliore del cast, che impersonando un tipico ragazzo romano alle prese con turbe adolescenziali e liceo, si tiene a distanza dal modello "Mocciano" e quindi si rende credibile attraverso un intelligente ironia.
Ottima la riflessione sull'importanza dell'istruzione e della meritocrazia; la sorpresa finale nei titoli di coda vale il prezzo del biglietto (si aspettava da tempo una reazione alla fin troppo dilagante passione per il genere inaugurato da "romanzo criminale").
Un applauso meritato, quindi, all'esordio di Bruni alla regia!
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ol�o
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martedì 29 novembre 2011
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da non rivedere-banale
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Molto bravi Bentivoglio e il ragazzino esordiente protagonista anche se non so che altri personaggi potrà interpretare. Film banale nel complesso, un misto tra i film di Muccino e l'attimo fuggente. Qualche battuta simpatica ma non lo rivedrei
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valeria
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lunedì 28 novembre 2011
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bello davvero!
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Roma. Bruno Beltrame (Fabrizio Bentivoglio) è un ex professore deluso dalla vita e dall'insegnamento.
Si guadagna da vivere scrivendo biografie di personaggi più o meno noti e dando ripetizioni.
Luca (Filippo Scicchitano) è un ragazzo di quindici anni; vive con la madre e frequenta la V ginnasio con scarsi risultati.
Vive in un mondo tutto suo, ma soprattutto parla una lingua tutta sua... E' comunque un ragazzo sano e sensibile.
I destini di questi due personaggi sono destinati ad incrociarsi con risvolti inaspettati (e che qui non sveliamo) regalandoci una storia scritta e diretta con mano sicura ed esperta.
Premiato come miglior film nella sezione "Controcampo Italiano" alla 68° mostra del Cinema di Venezia, "Scialla! (stai sereno)" è un film ben confezionato.
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Roma. Bruno Beltrame (Fabrizio Bentivoglio) è un ex professore deluso dalla vita e dall'insegnamento.
Si guadagna da vivere scrivendo biografie di personaggi più o meno noti e dando ripetizioni.
Luca (Filippo Scicchitano) è un ragazzo di quindici anni; vive con la madre e frequenta la V ginnasio con scarsi risultati.
Vive in un mondo tutto suo, ma soprattutto parla una lingua tutta sua... E' comunque un ragazzo sano e sensibile.
I destini di questi due personaggi sono destinati ad incrociarsi con risvolti inaspettati (e che qui non sveliamo) regalandoci una storia scritta e diretta con mano sicura ed esperta.
Premiato come miglior film nella sezione "Controcampo Italiano" alla 68° mostra del Cinema di Venezia, "Scialla! (stai sereno)" è un film ben confezionato.
Lo sceneggiatore Francesco Bruni, dopo aver scritto tante belle storie per Virzì è qui al suo debutto come regista.
E' una commedia brillante, mai volgare, appassionante, con risvolti a volte drammatici che fanno da contraltare a quelli comici, mai scontata e ben interpretata.
Fabrizio Bentivoglio è semplicemente superlativo; la sua parlata veneta è difficile da dimenticare.
Barbora Bobulova è altrettanto a suo agio nei panni dell'ex pornostar Tina trapiantata in Italia.
Merita una menzione particolare il giovanissimo Filippo Scicchitano che alla sua prima volta sul grande schermo, ci fa letteralmente innamorare di questo ragazzino "burino", dolce e simpatico.
Se il cinema italiano sfornasse più spesso prodotti di questo livello, potremmo stare sereni davvero.
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moniquette
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domenica 27 novembre 2011
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(state sereni)
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La spensieratezza dei 15 anni e la saggezza dei 45(?)
in un film davvero allegro, che sa far ridere al momento giusto, che butta là qualche buon esempio
e sa dire no alle brutture della violenza gratuita
(che spesso invece servono a rendere questo tipo di film icone giovanili).
Certo questo film ha buone speranze di diventarlo dei quarantenni!
4 stelle!
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gpistoia39
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domenica 27 novembre 2011
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i padri assenti
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Bello, bellissimo, visto al Metropolis di Paderno Dugnano con la partecipazione, cioè la presenza del regista Franceso Bruni, uomo garbato e intelligente, che si è prestato a una piccola introduzione, pre film, e ha domande degli spettatori, post film. Persona colta il regista, ha 50 anni, ha fatto il liceo classico e all'Università, lettere antiche. Alla cineteca di Paderno Dugnano vanno le lodi per aver riempito la sala e aver portato lì il regista e una delle attrici, non è poi cosa da poco. gpistoia39
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olgadik
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sabato 26 novembre 2011
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un regista a suo agio alla prima uscita
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Nei panni di Bruno, cinquantenne ex-professore, costretto a fare il gost-writer di autobiografie su personaggi più o meno squallidini, finalmente Fabrizio Bentivoglio affina quella maschera un po’ statica dei film precedenti. Tanti, per la verità, tra cui l’ultimo Happy Family di Salvatores. In Scialla, vincitore del Controcampo veneziano, si rivela tutta la sua finezza sorniona ed amarognola; sullo stesso piano, come bravura, il giovane Luca (Filippo Schicchitano), a suo agio per genuinità nel ruolo di un quindicenne romano un po’ coatto, cinico in apparenza, vitale e simpatico, con uno sguardo dolce che colpisce subito. Il regista Francesco Bruni, sceneggiatore in auge, ottimo professionista (vedi collaborazioni con Virzì, Calopresti e fiction di Montalbano), debutta come regista nel mondo della commedia e se la cava in modo egregio, dandoci una di quelle opere piccole ma ben fatte, che riconciliano con questo genere, spesso terribilmente banalizzato.
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Nei panni di Bruno, cinquantenne ex-professore, costretto a fare il gost-writer di autobiografie su personaggi più o meno squallidini, finalmente Fabrizio Bentivoglio affina quella maschera un po’ statica dei film precedenti. Tanti, per la verità, tra cui l’ultimo Happy Family di Salvatores. In Scialla, vincitore del Controcampo veneziano, si rivela tutta la sua finezza sorniona ed amarognola; sullo stesso piano, come bravura, il giovane Luca (Filippo Schicchitano), a suo agio per genuinità nel ruolo di un quindicenne romano un po’ coatto, cinico in apparenza, vitale e simpatico, con uno sguardo dolce che colpisce subito. Il regista Francesco Bruni, sceneggiatore in auge, ottimo professionista (vedi collaborazioni con Virzì, Calopresti e fiction di Montalbano), debutta come regista nel mondo della commedia e se la cava in modo egregio, dandoci una di quelle opere piccole ma ben fatte, che riconciliano con questo genere, spesso terribilmente banalizzato. Luca e Bruno non sanno di essere padre e figlio, ma una circostanza casuale (la madre parte per un lavoro di mesi in Africa) costringe la donna a rivelare al suo vecchio amore che dalla loro relazione era nato quindici anni prima un bambino. Per questo motivo Luca, che prendeva da Bruno lezioni private, gli sarà affidato con la precisa richiesta di non rivelare al ragazzo la sua vera identità. Così l’indolente e fino allora ignaro genitore, si troverà a vivere una convivenza difficile che è tale anche per l’adolescente. Sulle prime infatti la “strana coppia” la vedremo guardinga e tesa col fine di difendere la propria autonomia, ma poi una serie di episodi agevolerà il disgelo di cui non sto a riferire i particolari. Sotto lo sguardo attento, non giudicante né moralista di Francesco Bruni, i personaggi costruiscono un rapporto e un modo di relazionarsi che gioverà ad entrambi. Tale processo avviene con una naturalezza e una semplicità che costituiscono uno degli aspetti migliori del film, poiché l’autore non pigia il pedale della facile commozione. Tra i due che a stento si sfioravano lentamente, si consolidano affetto e tolleranza. Ironico, venato di malinconia per le occasioni perdute, divertente e vero, questo lavoro, nato bene e condotto da mani esperte, prende via via corpo, catturando lo spettatore. Alternandosi alla guida della scassata vespa del professore o sbracati sul divano per ripassare intensivamente l’epica, Luca e Bruno trovano serenità o per meglio dire “sciallano” entrambi. Il titolo del film è appunto un vocabolo gergale diffuso tra i giovani romani del Testaccio e dell’Ostiense per dire “sta tranquillo, sta sereno” e in quanto tale, fa parte del bagaglio di parole striminzite e mozze usate da soggetti come Luca. Tra gli altri personaggi citerei quello felicemente particolare (almeno nel nostro cinema) del boss spacciatore di droga, che nel tempo libero legge e ricorda quegli autori che il suo insegnante gli aveva fatto amare quando andava a scuola… Ma qui è meglio non aggiungere altro se non un sincero “scialla” per tutti noi, visti i tempi!
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proffa
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sabato 26 novembre 2011
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merita 4 stelle
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Mi è piaciuto moltissimo. Al commento ufficiale,che condivido in pieno, aggiungerei che il film è anche "educativo" senza farlo pesare. Mi è piaciuto il fatto che il ragazzo rifiutasse ogni droga ,anche quando era praticamente abbandonato a se stesso, ma il fatto che poi si mette nei guai e viene salvato dal padre, ricorda a tutti i genitori che i figli hanno bisogno di loro anche quando sono in gamba e sembrano tanto forti.Bello,divertente,originale...un bel film italiano
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amici del cinema (a milano)
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giovedì 24 novembre 2011
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deluso e contento
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Questa volta penso che usciro' dal coro dei complimenti a questo film e sinceramente esprimero' la mia mezza delusione dopo la visione di "Scialla".
E' un film divertente, pieno di simpatiche battute, impreziosito dalle recitazioni di bravi attori come Bentivoglio e la Bobulova e di una piacevole sorpresa come Filippo Scicchitano. C'e' una atmosfera di simpatia e di carineria che ti avvolge e ti riempie di buonumore.
Dove "Scialla" invece delude per me e' a livello di sceneggiatura (grave pensando che il regista Francesco Bruni e' stato un ottimo sceneggiatore per Virzi, Mazzacurati, Spike Lee..).
Lo snodo della vicenda con Vinicio Marchioni boss amante dell'arte e' davvero forzato (pur in una commedia dove e' ammesso un certo grado di improbabilità) e da quel momento il rapporto tra padre e figlio (prima ben disegnato) si risolve per magia verso una tolleranza, una maturità, una complicità che non trovano riscontro in quello che accade ai personaggi.
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Questa volta penso che usciro' dal coro dei complimenti a questo film e sinceramente esprimero' la mia mezza delusione dopo la visione di "Scialla".
E' un film divertente, pieno di simpatiche battute, impreziosito dalle recitazioni di bravi attori come Bentivoglio e la Bobulova e di una piacevole sorpresa come Filippo Scicchitano. C'e' una atmosfera di simpatia e di carineria che ti avvolge e ti riempie di buonumore.
Dove "Scialla" invece delude per me e' a livello di sceneggiatura (grave pensando che il regista Francesco Bruni e' stato un ottimo sceneggiatore per Virzi, Mazzacurati, Spike Lee..).
Lo snodo della vicenda con Vinicio Marchioni boss amante dell'arte e' davvero forzato (pur in una commedia dove e' ammesso un certo grado di improbabilità) e da quel momento il rapporto tra padre e figlio (prima ben disegnato) si risolve per magia verso una tolleranza, una maturità, una complicità che non trovano riscontro in quello che accade ai personaggi.
Anche il finale con la bocciatura mi sembra una iniezione letale di buonismo.
Mi meraviglio come abbia potuto vincere "Controcampo" a Venezia.
Insomma film piacevole, ma leggero.
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felicino
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giovedì 24 novembre 2011
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bello
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Film interessante e divertente anche se a tratti inverosimile. Il ragazzino recita bene, come pure Bentivoglio che in qualche film precedente come "La scuola" interpretava personaggi scorbutici e invece in questo movie è sempre stato molto calmo. Visione caldamente consigliata.
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chissima
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giovedì 24 novembre 2011
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vai a cinema e scialla......
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non è un capolavoro, ma è un film delizioso e sensato. Tante volte capolavori imperfetti annoiano , ma dal cimena dopo questo film si sta meglio
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