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gi�m
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domenica 21 ottobre 2012
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troppo divertente!
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Veramente carino, anche se non gli avrei dato 1 cent. Consigliatissimo!!!
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sarchiapone
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lunedì 6 agosto 2012
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gioiellino (questo sì)
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Divertente, commovente, colto, profondo, spiritoso, intelligente... Il miglior film italiano dell'anno!
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bigjoe
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domenica 5 agosto 2012
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un film mediocre
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Senza troppe parole, questo è un film mediocre fatto per fare cassa, con persoggi e fatti inverosimili, degno della maggior parte della produzione italica recente.
Unica nota positiva il personaggio e la prova attoriale di Bentivoglio, decisamente sprecato in un film del genere. Il personaggio del boss e la scena in cui riconosce il suo professore
sono l'emblema della scarsità di idee degli autori di questo copione.
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bianca46
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giovedì 2 agosto 2012
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tra tanti filmetti finalmente un gioiellino
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semplicemente un parere, le recensioni le hanno fatte tanti altri ,ottimamente,quindi non vale la pena ripetere cose gia dette. durante l'inverno avevo perso l'occasione di vedere il film,che nemmeno mi "ispirava",invece devo ammettere che mi sbagliavo alla grande,bellissimo film, ottima la recitazione,grande il regista ,superbo bentivoglio.e anche scicchitano, niente male. sono veramente felice di aver visto finalmente un bel film "italiano" e non i soliti cinepanettoni!!!
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brunello
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sabato 14 luglio 2012
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un film pulito e ben fatto
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Scontando un'ancestrale paura per la cinematografia italiana, troppo autoreferenziale, scadente nelle mediocri commedie di fine anno o terribilmente noir, ho atteso molti mesi prima di andare al cinema e vedere Scialla.
Dopo aver letto la storia dietro questo film ho voluto verificare se effettivamente la sceneggiatura meritava l'appellativo di "brillante".
Il film e' divertente, forse accentua una romanita' che in molte parti d'Italia non puo' essere capita, gli attori sono bravi e spontanei, eccetto per i due amici dell'adolescente difficile ed il montaggio scivola via con piacere e senza intoppi.
Infine la sceneggiatura, da manuale, ottima, brillante e non banale. Ricercato il testo e le interazioni tra gli attori.
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Scontando un'ancestrale paura per la cinematografia italiana, troppo autoreferenziale, scadente nelle mediocri commedie di fine anno o terribilmente noir, ho atteso molti mesi prima di andare al cinema e vedere Scialla.
Dopo aver letto la storia dietro questo film ho voluto verificare se effettivamente la sceneggiatura meritava l'appellativo di "brillante".
Il film e' divertente, forse accentua una romanita' che in molte parti d'Italia non puo' essere capita, gli attori sono bravi e spontanei, eccetto per i due amici dell'adolescente difficile ed il montaggio scivola via con piacere e senza intoppi.
Infine la sceneggiatura, da manuale, ottima, brillante e non banale. Ricercato il testo e le interazioni tra gli attori.
Un'ottimo film.
Non capisco perche' la gente abbia dato soltanto 3 stelle.
Bruno
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diegourb
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domenica 24 giugno 2012
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c'è poco da star sereni
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C'è poco da star sereni se un film che esce al cinema sembra solo una puntata fatta bene dei "Liceali".
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fede81
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domenica 27 maggio 2012
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scialla
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Attori diretti benissimo ed estremamente credibili (Bentivoglio in particolare, in una delle sue migliori interpretazioni recenti), per una commedia che ha ben chiaro dove vuole andare a parare e il messaggio che vuole trasmettere. Momenti molto divertenti, ma anche una riflessione sui "valori" da trasmettere ai figli e sui modelli sbagliati che i media vorrebbero imporre. Forse unica pecca una colonna sonora un po' banale.
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*lac*
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giovedì 17 maggio 2012
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sottovalutato e sorprendente!
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Era nella mia lista di film da vedere già da tempo, ma per un motivo o per l'altro è sempre passato in secondo piano rispetto ad altri film. Sì, è uno di quei film che inizialmente non vedevo l'ora di guardare, ma poi l'ho lasciato perdere. Ecco, una volta visto, ho cambiato idea. SORPRENDENTE, mescola perfettamente il mondo dei giovani e quello degli adulti, da risultare scorrevole e piacevole per entrambe le categorie, non pesante, non noioso, l'ambiente scolastico è rappresentato perfettamente, quasi il regista fosse un ragazzino.
Molto apprezzato da parte mia Filippo Scicchitano,il cui personaggio belloccio ma non troppo, pur essendo un ragazzo come tanti altri, è comunque portatore di valori sani come oggi ce ne sono pochi in giro.
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Era nella mia lista di film da vedere già da tempo, ma per un motivo o per l'altro è sempre passato in secondo piano rispetto ad altri film. Sì, è uno di quei film che inizialmente non vedevo l'ora di guardare, ma poi l'ho lasciato perdere. Ecco, una volta visto, ho cambiato idea. SORPRENDENTE, mescola perfettamente il mondo dei giovani e quello degli adulti, da risultare scorrevole e piacevole per entrambe le categorie, non pesante, non noioso, l'ambiente scolastico è rappresentato perfettamente, quasi il regista fosse un ragazzino.
Molto apprezzato da parte mia Filippo Scicchitano,il cui personaggio belloccio ma non troppo, pur essendo un ragazzo come tanti altri, è comunque portatore di valori sani come oggi ce ne sono pochi in giro.
Finale per niente scontato, film che definirei SCORREVOLE, GIOVANE ma che ricorda i film italiani di una volta come "Il cielo in una stanza" (la coppia Bentivoglio-Scicchitano mi ricorda quella di Tognazzi-Mainetti), e COMMOVENTE, dove per commovente non si intende drammatico, ma realistico e riflessivo :)
L'unica pecca, a mio parere, è la scelta del titolo, mirata ovviamente a portare a vederlo la fascia di pubblico giovanile (siamo noi giovani che maggiormente andiamo al cinema), accostandolo a quel filone di movies come Notte prima degli esami ecc.., ma escludendo quindi una fascia che non apprezza troppo quel genere di film, avendo sicuramente pensato "un altra commediuccia sentimentale per adolescenti". In Scialla! di sentimentale ce n'è, ma non quello visto e rivisto, un sentimento che spesso non viene trattato al cinema, l'amore tra padre e figlio, un amore non sdolcinato, non drammatico, ma VERO.
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angelo umana
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martedì 6 marzo 2012
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vulcani pronti a scoppiare
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Come guadagnarsi credibilità presso il proprio figlio 16enne? Un sistema può essere quello mostrato su Scialla!: il papà scrittore e insegnante di lezioni di ripetizione Bruno Beltrame (Fabrizio Bentivoglio) cerca di cavar fuori dai guai il figlio Luca (Filippo Scicchitano) che vi si è cacciato, e incontra il malavitoso che vuole regolare i conti, come forma di rispetto dovutagli. Il malavitoso però è un suo ex allievo che ha amato le lettere proprio per via di Bruno e lo risparmia: bello pensare che molti malviventi abbiano sbagliato strada, avrebbero potuto darsi con successo a attività artistiche.
Se però non capitano avvenimenti così forti può darsi che il figlio adolescente continui a non voler studiare, a non amare alcuna regola, nemmeno quelle del buon senso, continui nelle sue manifestazioni ora di furia ora di voglia di tenerezza (Luca che si rimira le foto sue e della mamma), ora di spaccone ora di bambino che non sa che fare ed allora … non resta che sperare che “un giorno si sveglia ed è un’altra persona”.
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Come guadagnarsi credibilità presso il proprio figlio 16enne? Un sistema può essere quello mostrato su Scialla!: il papà scrittore e insegnante di lezioni di ripetizione Bruno Beltrame (Fabrizio Bentivoglio) cerca di cavar fuori dai guai il figlio Luca (Filippo Scicchitano) che vi si è cacciato, e incontra il malavitoso che vuole regolare i conti, come forma di rispetto dovutagli. Il malavitoso però è un suo ex allievo che ha amato le lettere proprio per via di Bruno e lo risparmia: bello pensare che molti malviventi abbiano sbagliato strada, avrebbero potuto darsi con successo a attività artistiche.
Se però non capitano avvenimenti così forti può darsi che il figlio adolescente continui a non voler studiare, a non amare alcuna regola, nemmeno quelle del buon senso, continui nelle sue manifestazioni ora di furia ora di voglia di tenerezza (Luca che si rimira le foto sue e della mamma), ora di spaccone ora di bambino che non sa che fare ed allora … non resta che sperare che “un giorno si sveglia ed è un’altra persona”. Questo dice a Bruno la pornodiva Tina (Barbara Bobulova), la quale sta “scrivendo” un libro di memorie ma con la penna e le parole del Beltrame, fino a quando, terminata la fatica letteraria, entrambi non si confideranno il bisogno di dormire abbracciati. Eppure il dubbio che i genitori non sappiano “dire dei no” non è solo degli insegnanti.
Il film è gradevolissimo, da commedia all’italiana in cui ogni italiano si rivede. Fabrizio Bentivoglio è il solito sornione “gatto sul termosifone” come lo definisce Tina che, alla lunga, profonda conoscitrice di uomini e di tecniche professionali, assume lei stessa il ruolo di chi ascolta. Il 16enne Luca risulta simpatico d’istinto, col portamento sgraziato degli adolescenti che non sanno bene quale posa assumere. La musica è forte, proprio come i vulcani adolescenziali che ogni tanto scoppiano.
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matilde perriera
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domenica 29 gennaio 2012
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il biglietto vincente, di matilde perriera
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Il biglietto vincente, di Matilde Perriera - “Carpe diem”, cogli l’attimo, “scialla”, stai tranquillo, “scialla”, assapora la quotidianità, “scialla” non farti condizionare … “Scialla”, uscito nelle sale il 18/11/2011 e vincitore del “Controcampo” all’ultima Mostra di Venezia, si è già piazzato al quinto posto. Commedia leggera? Un dramma contemporaneo, piuttosto,uno spaccato da vedere e rivedere per i nodi problematici epocali evidenti negli atavici conflitti genitori e figli, insegnanti-alunni, giovani-scuola,mentre la violenza imperversa come mentalità e come pratica di vita. “Uno studente pigro” si scontra e incontra con “il termosifone spento”, scrittore ed ex professore di latino rifugiato nell'apatia delle lezioni private e nella stesura di biografie di calciatori, personaggi della televisione, pornostar.
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Il biglietto vincente, di Matilde Perriera - “Carpe diem”, cogli l’attimo, “scialla”, stai tranquillo, “scialla”, assapora la quotidianità, “scialla” non farti condizionare … “Scialla”, uscito nelle sale il 18/11/2011 e vincitore del “Controcampo” all’ultima Mostra di Venezia, si è già piazzato al quinto posto. Commedia leggera? Un dramma contemporaneo, piuttosto,uno spaccato da vedere e rivedere per i nodi problematici epocali evidenti negli atavici conflitti genitori e figli, insegnanti-alunni, giovani-scuola,mentre la violenza imperversa come mentalità e come pratica di vita. “Uno studente pigro” si scontra e incontra con “il termosifone spento”, scrittore ed ex professore di latino rifugiato nell'apatia delle lezioni private e nella stesura di biografie di calciatori, personaggi della televisione, pornostar. Nella microstoria di Luca e di Bruno tempo della storia e tempo del discorso non coincidono, sarebbe impossibile, in 95 minuti, perfezionarsi per esprimere i sussurri della propria anima.L’adolescente mette in difficoltà l’insegnante e il problema si ingigantisce quando Marina, facendolo tornare indietro di anni luce, gli rivela che il ragazzo è figlio di lui e che sta per lasciarglielo, dato che lei trascorrerà sei mesi in Africa per lavoro, ma Luca non dovrà mai conoscere la verità.Il riscoprirsi padre scopre quel tratto di umanità atrofizzato e aiuta il figlio a superare gli ostacoli.S’impone,quindi,l’urgenza di rinnovare il perenne ping pong dialettico tra “Ieri e Oggi”, rinverdendo tracce indelebili mai estinte. In Scialla incisivo risulta anche il rapporto famiglia-scuola,incentrato sui dialoghi tra la Di Biagio e Bruno che,rispettivamente,polemizzano tra i criteri valutativi ormai superati della professoressa e le innovazioni didattico-metodologiche suggerite da Fabrizio Bentivoglio; Filippo Scicchitano,malgrado l’intenso studio degli ultimi due mesi di scuola,dovrà ripetere l’anno?Riuscirà a superare la sindrome Borderline, che gli fa boicottare la scuola e trascorrere le sue giornate tra i disastri in cui trascina i suoi amici? Bruno cerca di dimostrare a Raffaella Lebboroni che è necessario esortare gli adolescenti a trasformarsi in uccelli per librarsi nell’aria,decisi a non uniformarsi a regole imbalsamate;il confronto attivo tra le due componenti implica la capacità virtuale di far superare lo scoramento. Sempre attento lo spettatore di fronte a questo mondo ritratto con una tecnica narrativa immediata,strategia vitale con cui il regista toscano cattura stati d'animo vicini alla vita di tutti i giorni.L’energia del dettato si raggiunge anche attraverso il linguaggio,che,variando costantemente dallo slang di borgata spesso incomprensibile del giovane alla modulazione veneta del professore,si adegua al bozzetto da dipingere; disturba, però, il gergo giovanile troppo calcato, che rischia di compromettere la godibilità dell'insieme. Francesco Bruni dimostra, insomma, che unirsi è un inizio, mantenersi uniti è fermento attivo per la maturazione, specialmente se ogni tassello, anche il più negativo, è, come nel caso di Luca, prototipo edificante. L’effetto “a specchio” dimostra al ragazzo che, solo resistendo a chi tenta di mettergli le catene, si potrà costruire … E i tanti LUCA del XXI secolo? Sapranno comprendere che il sole, se si vuole, potrà ritornare a brillare? … ma sì, SCIALLA!!! e la nitroglicerina del loro cuore fiero, premessa per una più indovinata scelta di vita, sarà il loro biglietto vincente.
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