| Anno | 2006 |
| Genere | Documentario |
| Produzione | Italia |
| Durata | 75 minuti |
| Regia di | Vincenzo Marra |
| MYmonetro | 3,00 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Vincenzo Marra traccia un quadro veritiero della situazione attuale della giustizia in Italia.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Napoli. Un giudice d'appello, un giudice a latere, un noto avvocato difensore e, sullo sfondo, la sessione d'appello di un processo camorristico al clan dei Casalesi. L'interessante documentario di Vincenzo Marra, fotografia della situazione attuale della giustizia italiana, è più di uno spaccato di un sistema oggettivamente in forte crisi. Marra, innanzitutto, riesce in un'impresa molto complessa: ottenere la partecipazione dei tre protagonisti, e quindi dell'accusa e della difesa, per raccontarne ogni momento, inclusi quelli fuori aula. Il quadro che ne esce, è palpabile, toccabile con mano. Non "un giorno in pretura", ma la giustizia quotidiana, con le piccole ironie del giudice (quando trova l'ufficio del tribunale chiuso a chiave, aggiunge: "e poi si dice che non si deve arrivare in ritardo"), le imprecisioni della collega, e l'atteggiarsi dell'avvocato difensore, che Marra altrena e gestisce, senza mai perdere di vista i temi scenici. L'aula vuota delle prime inquadrature, alla fine, risulta più dinamica del susseguirsi delle sedute, e i luoghi esterni al tribunale, nella loro naïveté, sostengono la causa portata avanti da Marra, che chiude il film a nero, con l'udienza ancora e sempre aperta.
E per un regista di documentari che passa alla finzione ce n'è un altro, Vincenzo Marra, che fa il percorso inverso e ci regala il bellissimo L'udienza è aperta da lui prodotto con Rai Cinema e presentato ieri nella sezione collaterale delle Giornate degli Autori. Un viaggio, forse unico nel nostro cinema, all'interno di un'aula di giustizia della corte di appello di Napoli al seguito dell'eccentrico [...] Vai alla recensione »