| Titolo originale | Fever Pitch |
| Anno | 2005 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | USA |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | Bobby Farrelly, Peter Farrelly |
| Attori | Drew Barrymore, Jimmy Fallon, Jason Spevack, Jack Kehler, Scott Severance, Jessamy R. Finet Maureen Keiller, Lenny Clarke, Ione Skye, KaDee Strickland, Marissa Jaret Winokur, Evan Helmuth, Brandon Craggs, Brett Murphy, Isabella Fink. |
| Uscita | venerdì 30 settembre 2005 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,63 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 31 gennaio 2017
L'amore nasce tra Linda, una donna di successo e Ben, insegnante. Nonostante le loro diverse vite, pare che tutto vada bene, fino all'inizio del campionato di baseball. In Italia al Box Office L'amore in gioco ha incassato 9,7 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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I fratelli Peter e Bobby Farrelly sono impegnati in una fuga all'indietro che li consegnerà probabilmente ad un futuro prevedibile, ben dentro il sistema che sembrava volessero eludere. L'amore in gioco (Fever Pitch) è la versione americana di un romanzo dell'inglese Nick Hornby, già portato sullo schermo nel 1997 e distribuito con scarso successo in Italia come Febbre a 90, il cui titolo originale era lo stesso della nuova versione. Se Hornby, autore del notevole "Alta fedeltà" (High Fidelity) è un narratore sagace, che sa cogliere con ironia e passione le nevrosi della classe media e intellettuale inglese, trascinate in territorio USA le sue vicende mantengono le intenzioni di superficie, perdendo tutto il resto. È il caso di L'amore in gioco , una commedia caramellosa, ma non insulsa. Il gioco del calcio, vale a dire la squadra dell'Arsenal, la vera ossessione del protagonista del libro, è quì trasferita nel base-ball. Come all'origine il protagonista, lo sconcertante Jimmy Fallon, è un insegnante di liceo. La sua passione gli viene instillata da un parente e 23 anni dopo, l'ormai trentacinquenne Ben è affetto dalla sindrome di Peter Pan, la sua vita ed il suo cuore appartengono ai Boston Red Sox. Il suo incontro con Lindsey (Drew Barrymore), una rampante consulente aziendale lo mettono di fronte alle sue responsabilità: l'amore non fa sconti e Ben farà le spese di tutto quanto riguarda l'amore, vale a dire senso di responsabilità, abbandono dei toni infantili, coinvolgimento emotivo. La vicenda si trasforma così in una storia d'amore covenzionale, ben confezionata, pastorizzata dall'american way of life. Ma la storia, adagiata in una comoda convenzionalità, è piacevole e tutto sommato amabile, come l'adorabile "scucchia" di Drew Barrymore.
Il primo appuntamento è disastroso – lei vomita per un tempo interminabile, lui la ripulisce, la infila sotto le coperte, si addormenta buono buono sul divano, si sveglia per prepararle il caffè e spiegarle che non è successo nulla di compromettente – quindi si innamorano a prima vista. E’ l’unica scena dove i fratelli Farrelly sono ancora come li ricordavamo ai tempi di Tutti pazzi per Mary e Scemo [...] Vai alla recensione »