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Febbre a 90°
Un film di David Evans.
Con Colin Firth, Stephen Rea, Ruth Gemmel
Titolo originale Fever Pitch.
Commedia,
durata 102 min.
- Gran Bretagna 1997.
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Il miglior film sul calcio!!!
sabato 8 settembre 2001
di Ross
Descrive stupendamente l'avvio di un meccanismo, inspiegabile e misterioso, che porta al tifo calcistico. E' complicato amare una donna quando hai sposato 11 uomini! continua » |
Il tifoso che è in noi
di Graziano
Un film fenomenale seguito di un libro sensazionale. Hornby sa trovare le parole per spiegare passioni viscerali che non sono comprensibili a chi non tifa una squadra di calcio. Nulla nella vita è così certo come la squadra di calcio che, se non per qualche incomprensibile ragione, non si cambia mai. La squadra al centro dell'attenzione è l'Arsenal ma basta cambiare il nome del team con la propria squadra del cuore ed ogni tifoso genuino può rivedersi in pieno nella righe dello scrittore ingles continua » |
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| Colin Firth, tifosissimo dell’Arsenal, che non vince il campionato inglese da 18 anni (la battuta può essere adatta anche ai tifosi interisti) | |
| Dopo un po’ non sei più capace di capire se la vita è una me**a perché l’Arsenal fa schifo o viceversa. | |
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| Colin Firth da bambino al padre che gli chiede se potevano fare qualcosa di diverso invece che andare a vedere l'Arsenal | |
| "Noi non supereremo mai questa fase" | |
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DVD | Febbre a 90°Uscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 29 agosto 2007
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Il tifo guarisce il complesso di Edipo
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Nel prologo, datato 1968, vediamo due ragazzini londinesi a colazione con il babbo ormai separato dalla mamma: il rapporto è imbarazzato, la conversazione ridotta a monosillabi. Ma un bel giorno accade che il piccolo Paul, dapprima riluttante a seguire il genitore sugli spalti dello stadio, scopre il fascino del calcio, si immerge nel popolo degli sportivi e fa divampare la sua nuova passione per l’Arsenal. Vi raccomando perciò il momento magico del film Febbre a 90°, quando nel corso della partita la mutria del giovane attore Luke Alkman si schiude a un impagabile sorriso. » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Una calda nottata di molti anni fa, esattamente nell'estate del 1970: gli italiani, dalle Alpi a Lampedusa, vivono un'indimenticabile emozione collettiva. Il motivo è una partita di calcio giustamente entrata nel mito, il fantastico 4 a 3 infilato alla Germania nella semifinale mondiale di Città del Messico. Un accavallarsi di entusiasmi e delusioni, con i tempi supplementari tirati allo spasimo e, a un certo punto, l'ombra della disfatta quasi sicura. Poi, il gol liberatore di Gianni Rivera, un'esplosione incontenibile di urla, abbracci, lacrime. » |
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
C'è un metodo efficace per valutare Febbre a 90° (Fever Pitch, Gran Bretagna, 1997): immaginarselo scritto e girato all'italiana. Di certo, sarebbe dichiaratamente, pesantemente un film sul calcio. Ossia: pontificherebbe sulla pericolosità sociale del tifo, o tutt'al contrario ne esalterebbe i luoghi comuni. E forse, per accontentare tutti, cercherebbe di fare le due cose insieme, così finendo per non piacere a nessuno. Poi, sceneggiatura e regia non ci risparmierebbero provincialismi linguistici, volgarità folcloristiche, abiezioni varie. » |
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