| Anno | 2004 |
| Genere | Sentimentale |
| Produzione | Italia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Piero Livi |
| Attori | Anna Galiena, Franco Castellano (II), Francesca Reggiani, Matteo Urzia, Kristina Novikova Adriano Pantaleo. |
| MYmonetro | Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 7 aprile 2011
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CONSIGLIATO NÌ
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Settembre, Sardegna. Una famiglia benestante composta da padre, madre e figlio adolescente trascorre le ultime settimane di vacanza al mare. Mentre i genitori sono sull'orlo della separazione e la madre vive una relazione extraconiugale tormentata dai sensi di colpa, il figlio Marco sperimenta il suo primo colpo di fulmine incontrando in spiaggia Maria, una ragazzina dell'Est. Quest'ultima gli rivela il suo segreto: finge di essere sordomuta ma in realtà è perfettamente in grado di ascoltare e parlare. Fra i due nasce una storia e Marco scoprirà non solo che Maria non vive con la vera madre ma con una prostituta d'alto bordo, bensì che è finita lei stessa nella trappola della prostituzione ingannata dalla falsa speranza di poter far guarire la madre malata e bisognosa di cure costose. Aiutando Maria a recuperare la sua libertà Marco cresce: non pretenderà più che i suoi genitori continuino a vivere insieme a tutti i costi, ma comprenderà i loro sentimenti e accetterà l'idea della separazione. Maria sì è al tempo stesso una storia d'amore e una storia di formazione disegnata con i colori del mare di settembre. E' la storia di Marco, un ragazzino come tanti, alle prese con le sue insicurezze e con i problemi familiari. La pellicola di Piero Livi si prende tutto il tempo necessario per farci conoscere questo protagonista mostrandocelo negli atteggiamenti, nelle azioni e negli stati d'animo. Non a caso molto frequente appare l'uso del primo e primissimo piano per dare risalto alle espressioni di Marco (oltre che della madre e anche di Maria). Numerose scene sono scandite da un ritmo lento, a tratti lentissimo, che immerge il pubblico nell'atmosfera rilassata di giorni fatti soltanto di sole e di mare. Tuttavia per lo spettatore contemporaneo, ormai abituato a ritmi cinematografici spesso frenetici, proprio quel sostare a lungo su determinati particolari o scenari finisce per risultare artificioso e per spezzare la fluidità del racconto. Lo stesso effetto sortisce la colonna sonora: sembra che quest'ultima voglia sottolineare quasi ogni singola scena e il relativo cambiamento di tono (da quello leggero a quello drammatico e viceversa) con didascalie musicali fra loro dissonanti e stridenti. Si passa nel giro di pochi secondi dall'ascolto di melodie cupe e profondamente malinconiche a quello di musica pop a carattere allegro e spensierato e addirittura dal sapore vagamente caraibico... Probabilmente non è riuscito il tentativo di evidenziare attraverso elementi diversi dal linguaggio verbale e visivo i rapidi e forti trapassi d'umore che caratterizzano la sensibilità di un adolescente come Marco. L'altalena fra la felicità e la sofferenza che si rincorrono continuamente nello svolgimento della vicenda fa sì che questa si rivesta di volta in volta di aspetti tipici del genere della commedia e del film drammatico, senza mai prendere una netta posizione fra i due. "Sentimentale" è la categoria che meglio riassorbe in sé Maria sì, proprio perché si tratta di un film interamente costruito sulle emozioni e sui legami affettivi fra figlio e genitori, fra moglie e marito, fra ragazzini innamorati.