| Titolo originale | Karakter |
| Anno | 1997 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Paesi Bassi |
| Regia di | Mike Van Diem |
| Attori | Fedja Van Huet, Jan Decleir, Betty Schuurman, Victor Löw, Tamar Van den Dop . |
| MYmonetro | 2,75 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Oscar come miglior film straniero, il film di Van Diem rappresenta un tentativo di ripresa di tematiche bergmaniane senza però la pretesa di imitare i... Ha vinto un premio ai Premi Oscar, In Italia al Box Office Character - Bastardo eccellente ha incassato 191 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Oscar come miglior film straniero, il film di Van Diem rappresenta un tentativo di ripresa di tematiche bergmaniane senza però la pretesa di imitare il Maestro. Anzi. Siamo in Olanda negli Anni Venti. L'ufficiale giudiziario Dreverhaven viene accusato di parricidio. Il ragazzo ha trascorso la giovinezza a combattere a distanza con il padre, uno dei più spietati persecutori della classe operaia di Rotterdam, sempre pronto a intervenire senza alcuna misericordia in occasione degli sfratti esecutivi. A premessa di questo rapporto padre/figlio c'è quello tra Dreverhaven e Joba, la madre del ragazzo, nato da un unico rapporto avuto dai due. Il destino del giovane non potrà essere che incerto.
Rotterdam anni Venti. Un ragazzo assiste a un delitto del suo padre naturale, che comunque non lo riconoscerà mai. Per anni i due si odieranno, e anche la madre non arde d'amore per nessuno dei due uomini. Il ragazzo fa la sua vita, ma il "genitore" incombe. La tragedia è sempre presente. Film di grande espressione, preciso ed efficace nei caratteri e nel racconto. Ottima la ricostruzione di una città e di un tempo che non hanno grande famigliarità col nostro pubblico. Il film ha ottenuto l'Oscar come miglior film straniero.
Vincitore dell'Oscar destinato a un film in lingua non inglese e d'altri premi, l'olandese Character, tratto da due opere di Ferdinand Bordewijk, ambientato soprattutto a Rotterdam nella prima parte del Novecento, molto ben fatto, corrisponde davvero all'idea che molti americani si fanno del cinema europeo, anzi nordeuropeo: letterario, storico, psicologico, "arty", con bella fotografia.