La tomba delle lucciole

Film 1988 | Animazione, +13 90 min.

Titolo originaleHotaru no haka
Anno1988
GenereAnimazione,
ProduzioneGiappone
Durata90 minuti
Regia diIsao Takahata
AttoriTsutomu Tatsumi, Ayano Shiraishi, Yoshiko Shinohara, Akemi Yamaguchi, Corrado Conforti Perla Liberatori, Beatrice Margiotti, Luciano Marchitiello, Massimo Còrizza, Lorenza Biella, Monica Ward, Gino Panani.
Uscitagiovedì 18 settembre 2025
TagDa vedere 1988
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 4,04 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Isao Takahata. Un film Da vedere 1988 con Tsutomu Tatsumi, Ayano Shiraishi, Yoshiko Shinohara, Akemi Yamaguchi, Corrado Conforti. Cast completo Titolo originale: Hotaru no haka. Genere Animazione, - Giappone, 1988, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 18 settembre 2025 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 4,04 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 7 ottobre 2025

Un tragico film su un ragazzo e la sua sorellina nella loro battaglia per la sopravvivenza nel Giappone della seconda guerra mondiale. In Italia al Box Office La tomba delle lucciole ha incassato 644 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
4,04/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA
PUBBLICO 4,07
ASSOLUTAMENTE SÌ
Uno struggente capolavoro, destinato ad accompagnare a lungo lo spettatore, come un monito tanto crudele quanto prezioso.
Recensione di Emanuele Sacchi
Recensione di Emanuele Sacchi

Kobe, 1945. Seita e la piccola Setsuko vivono con la madre, mentre il Giappone sta perdendo la guerra e gli americani bombardano sempre più frequentemente l'isola. Durante un raid aereo il napalm devasta il loro quartiere e la madre dei ragazzi soccombe. I due trovano rifugio presso la zia paterna, ma ben presto le risorse limitate hanno la meglio sullo spirito di misericordia di quest'ultima. Seita sceglie di andarsene e porta con sé Setsuko in un rifugio abbandonato, che trasforma in una rudimentale nuova dimora. Ma nonostante la guerra stia per finire, la s carsità di cibo a disposizione si fa sempre più grave.

Alla fine degli anni Ottanta lo Studio Ghibli, all'apice creativo, vede i suoi due autori principali cimentarsi con opere destinate a rimanere impresse in maniera indelebile nella memoria del pubblico.

Proprio quando Miyazaki Hayao sta lavorando alla più gioiosa e genuinamente infantile tra le storie Ghibli, Il mio vicino Totoro, Takahata Isao realizza l'opera più tragica dell'epopea dello Studio, se non del cinema di animazione nel suo complesso.

Adattando il romanzo semi-autobiografico di Nosaka Akiyuki, autore distrutto dal senso di colpa per aver perso la sorella minore nel Giappone del 1945, Takahata, con enorme coraggio, rigore e sobrietà, trasforma quella vicenda in un film di animazione. Il conflitto che si genera tra la naïveté con cui sono ritratti i personaggi - occhi smisuratamente grandi e bocche dall'estensione impossibile, come è tipico negli anime giapponesi - e il crudo realismo della narrazione è solo uno degli elementi che rendono unico La tomba delle lucciole.

La grazia propria dello Studio Ghibli nel ritrarre i gesti infantili e i giochi di due fratelli, immortalati nella loro preziosa innocenza, contrasta violentemente con la tragedia che li circonda. Che è tale, ancor più che per la guerra e la sua devastazione, per l'impatto di questa sull'animo umano: la società che affronta i bombardamenti americani e la lenta ricostruzione successiva ha smarrito ogni residuo di pietà e di altruismo, in una squallida logica di cane-mangia-cane che non si ferma nemmeno di fronte a due orfani abbandonati. Takahata trova il modo, attraverso l'animazione, di resuscitare gli spettri che furono del neorealismo italiano, elevando il suo grido di dolore inascoltato.

La scelta di rendere palese immediatamente la sorte del protagonista elimina la possibilità di un ottimistico riscatto e riduce ogni speranza al minimo. Il pubblico è quindi preparato al peggio, ma questo non rende meno straziante il viaggio a ritroso e la riflessione su quel che avrebbe potuto essere, acuita da un epilogo in cui gli spettri di Seita e Setsuko guardano la metropoli: è proprio in questa scena che emerge l'atto d'accusa di Takahata verso un Giappone che ha costruito la propria nuova ricchezza anche su ingiustizie come quella che ha privato i due ragazzi della loro infanzia prima, e della loro vita poi. La crudezza di scene come quella in cui Seita assiste alla cremazione della madre, ricoperta di bende e divorata dai vermi, seguita dalla lenta - la pazienza con cui Takahata mette in scena il dolore, come in una tortura medievale, lo rende ancor più insostenibile - discesa verso l'inevitabile, fa di La tomba delle lucciole una visione forse poco adatta a dei bambini, contrariamente a quanto comunemente inteso per il cinema di animazione.

L'intento educativo del romanzo di Nosaka e del film di Takahata - ovvero di imparare dagli errori commessi da Seita per orgoglio e incapacità di accettare una nuova, orribile, realtà - quasi sparisce di fronte all'impetuoso effluvio di lacrime per una situazione a cui si può solo assistere come spettatori impotenti. Tutto è già successo, tutto è trapassato, in un'opera esemplare tanto come manifesto contro la guerra - sullo stile di Ichikawa Kon - che come lezione morale sulla natura umana. Uno struggente capolavoro, destinato a lavorare internamen te e a lungo nello spettatore, accompagnandolo nella vita come un ricordo doloroso, come un monito tanto crudele quanto prezioso.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 14 agosto 2012
no_data

Dire che questo film è solo "un cartone animato sulla guerra" è sminuirlo o non averlo compreso.Una tomba per le lucciole è probabilmente dopo la città incantata il miglior film d'animazione della storia del cinema (e non c'è disney che tenga).Crudissimo,potente e realistico è uno dei cartoni animati più disturbanti mai concepiti, capace [...] Vai alla recensione »

Frasi
"La sera del 21 settembre 1945 io morii..."
Una frase di Seita (voce nella versione originale) (Tsutomu Tatsumi)
dal film La tomba delle lucciole
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Regia di Isao Takahata. Un film con Tsutomu Tatsumi, Ayano Shiraishi, Yoshiko Shinohara, Akemi Yamaguchi, Corrado Conforti. Dal 18 al 24 settembre al cinema. Guarda il trailer »

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