| Titolo originale | La chambre vert |
| Anno | 1978 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Francia |
| Durata | 94 minuti |
| Regia di | François Truffaut |
| Attori | François Truffaut, Nathalie Baye . |
| Tag | Da vedere 1978 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,55 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 23 luglio 2009
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Julien, giornalista di provincia, è riuscito a superare il dolore per la perdita della moglie solo onorandone in modo morboso e assurdo la memoria. Presto il suo culto si estende a quanti, fra i suoi amici, sono scomparsi nel frattempo. La sua mania gli aliena ben presto le simpatie di tutti, e alla fine anche di una fanciulla che con il suo amore lo avrebbe riportato alla vita, facendogli chiudere una volta per sempre la porta sul passato. Autore che spesso si è rivolto a personaggi afflitti da monomanie ( Adele H, La sposa in nero), François Truffaut, questa volta, ha voluto raccontare la vicenda di una danza di morte servendosi di due racconti di Henry James (e delle lettere di James alla fidanzata defunta). Il film si fa apprezzare per il gusto e la misura (non scade mai nell'horror né, come era possibile, nella macchietta jettatoria) ma spesso si riduce a una prova di equilibrismo: far sembrare interessante un personaggio che lo è solo per cinquanta minuti al massimo, perché privo di spessore psicologico.
Il regista e attore F.Truffaut recita la parte di un uomo che rimane legato al ricordo della moglie morta da tempo, le vuole dedicare, ogni sera, un pensiero e trasforma la sua stanza in un luogo sacro. La pensa come se fosse viva, il suo amore si estende anche al ricordo di cari amici scomparsi e riesce ad ottenere il permesso di avere una cappella in loro onore.