À propos de Nice - A proposito di Nizza

Un film di Jean Vigo. Titolo originale À propos de Nice. Documentario, b/n durata 27' min. - Francia 1930.
Le giornate del cinema muto
Locandina À propos de Nice - A proposito di Nizza

L’intera opera di Jean Vigo, mitico enfant prodige del cinema, raggiunge una durata complessiva di 200 minuti scarsi. Il suo audace film d’esordio, À propos de Nice, un documentario muto di 25 minuti, presenta già tutta l’energia e l’abilità di un autore di grande talento. Ma À propos de Nice va ben oltre la mera curiosità biografica; si tratta infatti di uno degli ultimi exploit dell’avant-garde francese e uno dei migliori esempi in assoluto della commistione di nuovi impulsi sociali e formali che caratterizzò quel fecondo periodo della storia del cinema. Confinato a Nizza per curarsi dalla tubercolosi che in pochi anni avrebbe ucciso lui e la moglie “Lydu” [Elisabeth Lazinska, sua importante collaboratrice], Vigo iniziò a lavorare come assistente operatore per una piccola società di produzione locale. Quando poi il padre di “Lydu” regalò alla giovane coppia 100 mila franchi, Jean si comprò senza indugio una cinepresa Debrie d’occasione. A Parigi, dove nell’estate del 1929 frequenta assiduamente i cineclub Vieux Colombier e Studio des Ursulines, incontra Boris Kaufman, un emigré russo, fratello di Dziga Vertov. Kaufman, che all’epoca è già un affermato cameraman nella tradizione del cine-occhio, accoglie con entusiasmo la sua proposta di girare un film sulla città di Nizza. Nell’autunno del ’29 Kaufman e sua moglie stendono un découpage insieme ai coniugi Vigo. Nel frattempo, lavorando come operatore, Jean mette da parte code di pellicola vergine con cui caricare la sua Debrie, e, verso la fine dell’anno, Vigo e Kaufman cominciano a girare. Pensato all’origine come una variazione sul tema della sinfonia cittadina (qui divisa in tre movimenti: mare, terra e cielo) À propos de Nice era destinato a vibrare di maggiore energia politica rispetto a Berlin, Rien que les heures, Manhatta o agli altri esempi del genere. Fin dall’inizio, Vigo si era prefisso di evitare gli stereotipi del documentario sulle città. Quello che gli interessava era cogliere la noia delle classi privilegiate sulle spiagge o nei casinò della Promenade, da contrapporre alla strenua lotta per la vita che si combatteva nelle strade cittadine più povere e meno frequentate. La chiarezza lineare dello script venne tuttavia abbandonata. Impossibilitati a girare dal vivo le scene nei casinò, ma confortati dalla felice resa dei ‘giornalieri’, Vigo e Kaufman si concentrarono più sulla forza espressiva delle singole immagini che su una continuità narrativa dal disegno compiuto. Perché, come esemplificò Kaufman “è proprio nella fase di montaggio che si produce il senso a ridosso dei legamenti delle immagini”. Immagini la cui potenza espressiva deriva essenzialmente da due fattori: la loro immediatezza iconografica come documento sociale e la ricercata qualità fotografica (peraltro priva di artificiosità) della loro composizione. E la logica che governa questi due elementi così come ci appaiono nel montaggio finale è quella del contrasto: hotel di lusso, donne oziose, ricchi turisti ed eleganti tavoli di roulette alternati a immagini di caseggiati popolari, bambini decrepiti, spazzatura e forme locali di gioco d’azzardo clandestino. Nella sequenza del carnevale che conclude il film, l’esuberante energia proletaria che sbuca dal ventre cittadino e si riversa nelle strade dei ricchi drammatizza un conflitto che la geografia non può più nascondere. Dal punto di vista formale, il film oppone uno schema ottico bidimensionale, usato soprattutto per la parte ricca della città, a un approccio più tattile e per certi versi simile alla visione in 3-D. Le riprese aeree e il voyeurismo della “Promenade des Anglais” caratterizzano i ricchi come indolenti spettatori di sport, mentre nel cuore profondo della città tutti quanti, cinepresa inclusa, partecipano alla sensuale danza della vita, danza che diventa esplicitamente erotica nella sequenza finale del film. Affascinati dal surrealismo (alla ‘prima’ del film, Vigo rese omaggio a Luis Buñuel) i due cineasti ricorrono a stacchi di montaggio molto audaci, affiancando immagini simboliche di ciminiere a cimiteri barocchi. Uno stacco netto interrompe l’azione e – zac! – spoglia una signora o trasforma un uomo… in aragosta. Un repentino rovesciamento dell’asse di ripresa – oplà! – fa crollare un grande albergo. E dato che, come dichiarerà lo stesso Vigo in occasione della presentazione al Vieux Colombier, “il suo film doveva serbare un punto di vista documentario”, per cogliere l’aspetto reale delle cose si dovette ricorrere al camuffamento della cinepresa (Kaufman, seduto su una sedia a rotelle, venne spinto lungo la Promenade con la cinepresa in azione nascosta sotto una coperta); e le immagini catturate venivano poi montate seguendo le linee teoriche del loro progetto. À propos de Nice è un film caotico. Pieno di sperimentalismi, e con qualche ripresa abbastanza maldestra, lascia tuttavia filtrare l’energia dei suoi autori e riesce a far risaltare chiaro e forte il suo messaggio sociale. La città si fonda sull’indolenza e sul gioco d’azzardo e in definitiva sulla morte, come annuncia il suo folle cimitero. Ma al contempo, dai suoi bassifondi popolari emerge una forte carica erotica, la forza della vita in fermento che trasuda dai vicoli fatiscenti e maleodoranti, e che Vigo usa come elemento trainante del suo film. À propos de Nice rappresenta un film chiave nell’evoluzione del cinema documentario non solo perché ha segnato il debutto di Vigo o per le sue indubbie qualità artistiche, ma soprattutto perché è uno dei pochi esempi in cui le molteplici potenzialità del medium (di registrare, organizzare, chiarificare tematiche e fare opera di proselitismo) si combinano con una verve e un’inventiva affatto irrefrenabili. I critici che assistettero alla première del film nel giugno del 1930 ne rimasero molto colpiti e il talento di Vigo ottenne un immediato riconoscimento. Il film ebbe però scarsa distribuzione; l’era del muto, anche per i film sperimentali come questo, stava tramontando. Che peccato! Qualsiasi regista odierno, uomo o donna, dovrebbe iniziare la propria carriera sull’esempio di Vigo: con dedizione, spirito d’indipendenza e un’irresistibile voglia di sperimentazione. (Dudley Andrews, “À propos de Nice”, in International Dictionary of Film and Filmakers, St. James Press, 2000)

Stampa in PDF

Premi e nomination À propos de Nice - A proposito di Nizza Giornate del cinema muto
Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film À propos de Nice - A proposito di Nizza adesso. »

di Georges Sadoul

Non è un “documentario” (il termine non era ancora accettato in quel tempo), ma un “punto di vista documentato” in cui l’autore applicò le teorie di Dziga Vertov, con l’aiuto del fratello di quello, l’operatore Boris Kaufman. Ecco il soggetto come tracciato da Vigo: “Nizza è una città che vive soprattutto del gioco: i grandi alberghi, i forestieri, la roulette, gli abitanti locali: tutto votato alla morte”. Se all’inizio gli indigeni non gli erano parsi “più interessanti dei forestieri dopo essersi documentato, dovette cambiare opinione e il suo film si fonda in gran parte sul contrasto tra gli oziosi, sdraiati al sole sulla “Promenade des Anglais”, e i quartieri poveri della città. »

di Massimo Magri

In 25 minuti di proiezione la smitizzazione della Nizza delle cartoline illustrate, una rappresentazione documentaria, crudele e lirica a un tempo, della borghesia al mare: i preparativi quotidiani della città turistica in Promenade des Anglais, ricconi stravaccati al sole d’inverno, giocatori, vecchie signore alla disperata ricerca dell’amore gigolò. Il mondo degli inutili nei giorni della sensuale euforia delle sfilate di Carnevale, confrontato con lo squallore dei quartieri poveri, con le lavandaie, i ragazzi, i gatti delle viuzze strette e scure della Nizza vecchia. »

À propos de Nice - A proposito di Nizza | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
Scheda | Cast | News | Foto | Frasi | Rassegna Stampa | Forum | Shop |
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità