| Anno | 2003 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Italia |
| Durata | 91 minuti |
| Regia di | Massimo Ceccherini |
| Attori | Massimo Ceccherini, Victoria Silvstedt, Novello Novelli, Manuela Magherini, Cyrus Elias James Holly, David Corbett, Isabella Cecchi, Lorena Bianchetti, Lorenzo Biscotti, Renzo Cantini, Francesco Ciampi, Dado Coletti, Maria Dore, Giuliano Grande, Marco Graziani, Ambra Gullà, Alex Londosi, Cristiano Militello, Laura Pestellini, Paolo Ravalli, Alessio Sardelli. |
| MYmonetro | 2,12 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Un ciclone americano nella tranquilla campagna toscana: non è un fenomeno naturale, ma zia July & Co. che arrivano a sconvolgere la vita di Lando.
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CONSIGLIATO NÌ
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Lando conduce la sua placida esistenza in un casolare toscano, dedicandosi alla terra e all'allevamento. Improvvisa come un ciclone arriva la mitica zia americana a scombussolare tutto. Zia July, 150 chili ed un inestinguibile desiderio di cibo, ha al seguito il marito, ex-colonnello dei Marines che ha mantenuto le abitudini da caserma, un nipotino pestifero e una figlia che è un'esplosione di bellezza. Nonostante le resistenze di Lando, la cascina comincia pian piano a tingersi di bianco rosso e blu. Ormai Ceccherini continua a tornare sul luogo del delitto. Questa volta non solo le spagnole dell'amico Pieraccioni a sconvolgergli la vita ma un'americana (svedese nella realtà e, come ormai è regola, di provenienza televisiva. Il resto è silenzio (in attesa di una 'riscoperta' tra vent'anni da parte di qualche critico a corto di argomenti su cui scrivere.
Mi sento di concordare in pieno con il recensore nonostante il pubblico abbia sfornato tante recensioni positive. Ceccherini la faccia per fare l'attore ce l'ha, come tutto sommato ha una sufficiente presenza scenica. Tuttavia il film per contenuti e trama è davvero ben poca cosa. Una famiglia americana assurda con zia chiattona che mangia per tutta la pellicola,uno zio rimbecillito [...] Vai alla recensione »
“Gli italiani sono schiavi degli americani”, “i parenti dovrebbero essere sempre assenti”, sono i due motti de La mia vita a stelle e strisce, terzo film diretto da Massimo Ceccherini, dopo Lucignolo e Faccia di Picasso. Satira dell’America, struttura esile, molti riempitivi: però divertente, si ride. Una famiglia in visita di parenti abitanti negli Stati Uniti invade il casale di contadini toscani, [...] Vai alla recensione »