Durante una vacanza al mare da sola, Leda (interpretata da Olivia Colman) rimane incuriosita e affascinata da una giovane madre (Dakota Johnson) e dalla sua figlioletta mentre le osserva sulla spiaggia. Turbata dal loro irresistibile rapporto, (e dalla loro chiassosa e minacciosa famiglia allargata), Leda è sopraffatta dai suoi stessi ricordi personali dei sentimenti di terrore, confusione e intensità provati nelle prime fasi della maternità. Un gesto impulsivo sconvolge Leda e la proietta nello strano e sinistro mondo della sua stessa mente, dove è costretta ad affrontare le scelte non convenzionali che ha compiuto quando era una giovane madre e le loro conseguenze.
Alla sua prima prova come sceneggiatrice e regista di un lungometraggio per il cinema, l'attrice Maggie Gyllenhaal adatta l'omonimo romanzo di Elena Ferrante andando a toccare un tema tabù, soprattutto in Italia: il racconto dei sentimenti conflittuali di una madre verso la propria progenie.
"A chi ha saputo riconoscere il gran lavoro di Maggie va tutta la mia gratitudine [...] Con grande abilità, ha dato alla mia storia un nuovo vestito apposta per il cinema. L’ha disegnato con la sua esperienza, la sua cultura, il suo sentimento. Questo abito che ha reinventato mi è piaciuto moltissimo. Ormai è pienamente suo, le sta benissimo. E sono felice che sia piaciuto anche a voi. Grazie ancora, grazie, grazie."