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Così lontano così vicino!
Un film di Wim Wenders.
Con Bruno Ganz, Peter Falk, Nastassja Kinski, Horst Buchholz, Solveig Dommartin.
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Titolo originale In weiter Ferne, so nah!.
Fantastico,
durata 140 min.
- Germania 1993.
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premi nomination |
Golden Globes 0 1 |
Festival di Cannes 2 0 |
Poesia e arte
di Kaesust RIkamov
Nel cinema è rarissima. Poesia, arte e messaggi, la natura della vita, oltre la sopravvivenza. Non giudicatelo, assorbitelo. continua » |
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| Rudiger Vogler e Solveig Dommartin | |
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La notte è andata in malora definitivamente. Ma non lo sa dunque che ogni notte, di per sé, non è nient'altro che una malora? |
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| L'ex angelo Otto Sander sperimenta la vita umana | |
| Come ho potuto ingannarmi così, Raphaela? Come ho potuto essere così cieco? Dunque è possibile precipitare all'inferno senza aver voluto il male e soprattutto senza aver conosciuto il male? | |
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| Willem Dafoe a Otto Sander | |
| Tempo fa dev'esserci stata l'età d'oro dell'armonia tra il paradiso e la terra: l'alto era in alto, il basso era in basso, l'interno era dentro e l'esterno era fuori. Ma adesso abbiamo i soldi: adesso ogni cosa è sbilanciata... Dicono: il tempo è denaro. Ma si sbagliano di grosso: il tempo è l'assenza del denaro. | |
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Altre frasi celebri del film Così lontano così vicino!
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
«Io so ora quel che nessun angelo sa»: con queste parole finiva Il cielo sopra Berlino. Era il 1987. Allora, il mondo era ancora diviso, e però anche paradossalmente rassicurato dalle due reciproche paure imperiali. Berlino era un non-luogo, uno spazio simbolico, dolente e per questo ancora “aperto”, in cui Wim Wenders e Peter Handke (sceneggiatore) potevano raccontare di uomini e di angeli alle prese con lo scorrere del tempo. Alla fine, Damiel – l’angelo che aveva lo sguardo folle di Bruno Ganz - scendeva dal cielo in terra, facendosi uomo per amore e pietà degli uomini. » |
Berlino la caduta degli angeli
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Ci siamo: sullo schermo tornano gli angeli berlinesi. Al Festival di Cannes sta per essere presentato il nuovo film di Wim Wenders, Faraway, so close!, ormai famoso per essere "il film con Gorbaciov". Faraway, so close!, il seguito promesso nell’ultima inquadratura di Il cielo sopra Berlino, all’inizio sarebbe dovuto essere un piccolo film, un film quasi terapeutico, capace di disintossicare Wim Wenders dallo stress degli ultimi anni, e dalla faticosa lavorazione di Fino alla fine del mondo. Poi, però, è diventato un’impresa costosa, con molte ambizioni, e con suo messaggio. » |
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Berlino città aperta per angeli senza ali
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Replica fiacca di Wenders. "Così lontano così vicino”, regia di Wim Wenders, con Otto Sander, Peter Falk, Horst Buchholz, Nastassja Kinski, Bruno Ganz. È più importante l'opera o l'autore? Un'occasione per riprendere la discussione che, all'alba della nouvelle vague, oppose il critico André Bazin al suo pupillo Franois Truffaut, autorista fanatico, è l'apparizione sugli schermi di "Così lontano così vicino". Da Cannes non parlammo bene di questo film in cui, sei anni dopo la Palma per "Il cielo sopra Berlino", Wim Wenders concede il bis: un’altra calata (ma stavolta senza la scrittura di Peter Handke) degli angeli che acconciati in cappotto nero, sciarpa grigia e codino veglierebbero sulla travagliata città dall’alto dei suoi monumenti storici. » |
Cadono a Cannes gli angeli di Wenders
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
46° festival internazionale del cinema di Cannes. Tra le assurdità, Gorbaciov. deludente il film "Faraway, so close", regia di Wim Wenders, interpreti Bruno Ganz, Peter Falk, Nastassja Kinski, Otto Sander. Cenni al caotico "Douba douba" del regista russo Alexandre Khvan. CANNES. Non è stata una buona idea quella di bissare "Il cielo sopra Berlino", che meritò a Wim Wenders il premio per la regia qui al Festival sei anni fa. Era un film di una delicata fragilità neozavattiniana, in equilibrio su una graziosa trovata poetica: la fantasia che dall'alto della Colonna della Vittoria o della Porta di Brandeburgo bande di angeli in cappotto nero, sciarpa grigia e codino vegliassero sulla travagliata città. » |
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