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Capelli castani, occhi azzurri, statura superiore alla media, fisico atletico, passa attraverso molti generi, senza mai lasciare grandi impressioni sul suo valore recitativo.
Ottiene il suo primo ruolo importante nel film di Mario Bava La maschera del demonio, dove è il dottor André Gorobec.
Nel 1968 entra in lizza per sostituire Sean Connery nel ruolo di James Bond in Al servizio di sua maestà, ruolo poi assegnato a George Lazenby.
Nella seconda metà degli anni Sessanta prende parte, in qualità di protagonista, a due western all’italiana di non grande successo.
Il primo è Johnny, il bastardo (1967) di Armando Crispino, western nichilista come pochi: Richardson è un pistolero, non riconosciuto dal proprio padre, il messicano don Diego, un poco credibile Claudio Gora.
Il secondo, curiosamente girato in Israele, è Execution (1968) di Domenico Paolella, dove Richardson ha due ruoli, interpretando due fratelli braccati da un cacciatore di taglie.
Nel 1973 interpreta quello che forse è il suo miglior film italiano, I corpi presentano tracce di violenza carnale di Sergio Martino, in cui dà vita alla figura di un distinto insegnante di storia dell’arte dell’Università di Perugia, dalla doppia e inconfessabile vita.
Sempre con Martino, l’anno dopo, gira La bellissima estate, nel ruolo del corridore automobilistico, padre del piccolo Alessandro Cocco e marito della splendida Jean Seberg.
Un ruolo simile a quello interpretato ne L’albero dalle foglie rosa (1974) di Armando Nannuzzi dov’è il padre distratto del biondo Renato Cestié, giovanissima star del “lacrima-movie”.
Poi tenta la carta della commedia brillante, affidandosi alle mani esperte di Luciano Salce, apparendo ne L’anatra all’arancia (1975), dove è il bel Jean-Claude che si intromette nel ménage sentimentale tra Ugo Tognazzi e Monica Vitti, attentando alla virtù di quest’ultima e dimostrando, nel ruolo, disinvoltura e ironia.
Il vizio ha le calze nere (1975) di Tano Cimarosa è invece un thrilling truce con più di una scena di sesso spinto, affidata a Dagmar Lassander.
Di ben altro valore Gatti rossi in labirinto di vetro (1975) di Umberto Lenzi, dov’è il pubblicitario Mark Burton, americano in vacanza a Barcellona, ingiustamente sospettato di una lunga serie di delitti.
Astruso come pochi Quattro minuti per quattro miliardi (1976) di Gianni Siragusa, storia di un evaso, Antonio Sabàto, e di un avvocato, proprio Richardson, coinvolti in una grossa rapina, con sorpresa finale…
Nel 1977 prende parte a due space-opera realizzate da Alfonso Brescia, sull’onda del successo planetario di Star Wars, ma i mezzi sono diversi e si vede!
In Murder Obsession (1981) di Riccardo Freda con l’abituale pseudonimo di Robert Hampton è Oliver, un ambiguo maggiordomo; poi tocca il punto più basso di una carriera onorevole con Paradiso Blu (1981), diretto dalla figlia di Ingmar Bergman.
Non trovando più parti soddisfacenti, Richardson piano piano si allontana definitivamente dal grande schermo, salvo pochi ritorni. Tra questi Scuola di ladri 2 (1987) di Neri Parenti in cui è un ricco gioielliere preso di mira dai lestofanti Boldi e Villaggio.
È sposato con Martine Beswick, con la quale recita, tra l’altro, in Un milione di anni fa di Don Chaffey.
Filmografia (aggiornata all’anno 2202): 1958: Uno straniero a Cambridge (Bachelor of Hearts) di W. Rilla; 1959: Amsterdam, Operazione Diamanti (Operation Amsterdam) di M. McCharty; I 39 scalini (The Thirty-Nine Steps) di R. Thomas; 1960: La maschera del demonio di M. Bava; 1961: I pirati di Tortuga (Pirates of Tortuga) di R. D. Webb; 1962: Tenera è la notte (Tender Is the Night) di H. King; 1965: Lord Jim (id.) di R. Brooks; La dea della città perduta (She) di R. Day; 1966: Un milione di anni fa (One Million Years B.C.) di D. Chaffey; Gringo, getta il fucile! (El aventurero de Guayanas) di J. L. Romero Marchent; 1967: Johnny, il bastardo di A. Crispino; La cintura di castità di P. Festa Campanile; Violenza per una monaca (Encrucijada para una monja) di J. Buchs; 1968: Execution di D. Paolella; La donna venuta dal passato (The Vengeance of She) di C. Owen; 1969: Candidato per un assassinio (Un sudario a la medida) di J. M. Elorrieta; 1970: L’amica delle cinque e mezzo (On a Clear Day You Can See Forever) di V. Minnelli; 1972: Frankenstein 80 di M. Mancini; 1973: I corpi presentano tracce di violenza carnale di S. Martino; Anna, quel particolare piacere di G. Carnimeo; 1974: La bellissima estate di S. Martino; L’ albero dalle foglie rosa di A. Nannuzzi; 1975: L’anatra all’arancia di L. Salce; Gatti rossi in un labirinto di vetro di U. Lenzi; Il vizio ha le calze nere di T. Cimarosa; 1976: Quattro minuti per quattro miliardi di G. Siragusa; Febbre a 40! di M. Mattei; 1977: Anno zero – Guerra nello spazio di A. Bradley [A. Brescia]; Nove ospiti per un delitto di F. Baldi; Canne mozze di M. Imperoli; 1978: Cosmo 2000 – Battaglie negli spazi stellari di A. Brescia; 1981: Murder Obsession / Follia omicida di R. Hampton [R. Freda]; Paradiso Blu (Vuelo n. 2 – Desastre en la noche) di A. Bergman; 1987: Scuola di ladri 2 di N. Parenti; 1989: La chiesa di M. Soavi; 1991: Pistol: The Birth of a Legend di F. C. Schröder; 1995: Broadcast Bombshells di E. G. Sauer.
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L'anatra all'arancia
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Genere Commedia, - Italia 1975. |
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La chiesa
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Genere Horror, - Italia 1989. |
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La maschera del demonio
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Genere Horror, - Italia 1960. |
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Scuola di ladri - Parte seconda
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Genere Farsesco, - Italia 1987. |
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La cintura di castità [2]
continua»
Genere Avventura, - Italia 1968. |
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