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AVATAR ? FUOCO E CENERE.
E dopo soli tre anni dal precedente si ritorna sul pianeta Pandora sulle vicende di Jake Sully, Neytiri e la loro famiglia. Al timone della nave c?? sempre il nostro James Cameron a dirigere il terzo film della saga che rispetto ai due precedenti ? forse il pi? intrecciato, sfumato e intricato.
Poco tempo dopo i fatti de La via dell?acqua Neytiri e il figlio Lo?ak elaborano il lutto per la morte di Neteyam tra rabbia repressa e sensi di colpa. Jake Sully propone di aggiornare l?arsenale del villaggio acquatico Metkayina con armi da fuoco umane per poter avere la meglio in futuri attacchi, ma i capi clan disapprovano. Kiri tenta senza successo di collegarsi ad Eywa in quanto ? di natura speciale e Spider vive con loro nel villaggio anche se limitato dal supporto di respirazione. Il colonnello Quaritch, sopravvissuto allo scontro grazie al figlio Spider, vuole tentare un nuovo assalto a Jake, ma a causa del precedente fallimento non viene rifornito di mezzi e soldati dal generale Ardmore e dal baleniere Scoresby. Una notte Spider rischia di asfissiare in quanto il respiratore sta? finendo le cariche e cos? Jake decide di farlo scortare verso la base degli umani tramite i Windtraders, dei mercanti Na?vi che viaggiano attraverso enormi creature volanti simili a mongolfiere, ma essendo contrari i figli a lasciarlo da solo intraprendono il viaggio insieme. Durante la traversata vengono attaccati da un gruppo in volo di Mangkwan, i Na?vi della Cenere capitanati dalla tsahik Varang, con frecce e bombe incendiarie. Mentre sta? per finire la schermaglia aerea Neytiri viene ferita, Lo'ak, Kiri, Spider e Tuk vengono separati da Jake e sono costretti a vagare per la foresta in cerca della maschera di riserva. La vera svolta incomincer? quando Spider si ritrover? in una nuova condizione che potrebbe ribaltare le sorti della guerra per Pandora tra i Na?vi e gli umani, una nuova e contorta alleanza tra il Popolo della Cenere e un Quaritch sempre pi? diviso nella sua natura interiore.
Come sempre la regia e la messinscena di James Cameron sono inattaccabili grazie alla spettacolarit? delle immagini, alle panoramiche immense dei paesaggi di Pandora tra enormi distese forestali, marittime, aeree e anche urbane che al punto giusto si restringono subito focalizzandosi sui personaggi e le loro azioni. Si aggiungono nuove migliorie ad una cgi ancor meno invisibile rispetto a prima e ad una profondit? di campo che col 3d (anche senza) rende il tutto ancora pi? immersivo ed avvolgente. In pi? un design delle creature, dei na?vi e dei macchinari bello accurato. Una fotografia stavolta pi? incentrata sui toni cupi e i grigi nelle parti della trib? della cenere e la solita illuminata e i blu accesi nei restanti contesti. Ottime le musiche anch?esse con l?aggiunta di nuovi temi molto roboanti nelle scene di battaglia pi? sanguinarie. Un montaggio di nuovo ben ritmato che non fanno pesare le 3 ore e 17 di durata anche se a volte l?andamento alternato tra tante sottotrame rischia un po? lo sballottamento, almeno ad una prima visione. Alcune scene hanno un?ottima flemma biblica. Ottimi gli attori tra le motion capture con una splendida e accattivante Oona Chaplin come Varang, cos? come Sam Worthington, Zoe Saldana, Stephen Lang e Sigourney Weaver e in carne ed ossa come Jack Champion in uno Spider molto pi? centrale.
Nonostante la chiave di lettura della trama rimanga semplice stavolta si vara su varie complessit?, sia di scrittura che di messinscena. Al solito la tematica ambientalista rimane, cos? come quella familiare e collettiva. Solo che in questo caso ci si concentra di pi? sui personaggi, in particolare su Quaritch che diventa sempre pi? na?vi, pi? legato al figlio Spider, meno umano e considerato tale dagli stessi, Spider che ? in cerca della sua identit? e di un posto dove stare e insieme a Kiri avr? un ruolo centrale e fondamentale ai fini della storia nonch? l?ago della bilancia sulle sorti future degli umani e i na?vi, Jake Sully con un fardello pesante sia come condottiero che come capofamiglia e in crisi con Neytiri ancora in lutto per la morte del figlio e sempre pi? disillusa per quel che ha perso negli anni, Lo?ak che fa? di tutto per mostrarsi pronto agli occhi del padre prendendosi cura dei fratelli e come amico di Payakan sempre meno reietto per quanto riguarda il fronte marittimo, Kiri che scoprir? sempre pi? le sue origini e il suo legame speciale e spirituale con Eywa sempre pi? intenso per modificare le sorti della guerra, Varang come sciamana di una trib? di na?vi miscredenti di Eywa che si affidano alla guerra, al fuoco, al caos e al pi? forte e lo schieramento umano sempre pi? illusoriamente egemone nella loro posizione che vedono i na?vi come il nemico che impedisce loro di vivere su Pandora e ignorando le malefatte dei loro eserciti e bracconieri. Almeno non per tutti loro.
Il tutto con battaglie tra na?vi e umani e i na?vi della Cenere nei fronti di terra, acqua e aria, duelli, azioni macabre, tensioni, salvataggi, rivelazioni, scelte difficili e nuove possibilit? che porteranno a possibili redenzioni o dannazioni fino ad un finale che chiude dei cerchi rimasti aperti ed altri che si svilupperanno in futuro.
Chiaramente il senso di stupore del vecchio riproposto viene meno anche se breve e modificato, a volte l?alternarsi delle numerose vicende richiedono un po? pi? di attenzione per essere seguite appieno altrimenti darebbe l?impressione della ripetitivit? come in certi duelli e forse un quarticello nel minutaggio si poteva sforbiciare.
Un capitolo anch?esso degno di essere visto e con una storia che va? ben oltre i soliti stilemi asciutti, a ?Pocahontas? e i ?Puffi di tre metri?, anche perch? i primi sono pi? sfumati, la seconda non c?? e i terzi son capaci a scalpare pure di brutto.
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