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Oliver Hardy

Oliver Hardy (Oliver Norvell Hardy) è un attore statunitense, è nato il 18 gennaio 1892 a Harlem, Georgia (USA) ed è morto il 7 agosto 1957 all'età di 65 anni a Los Angeles, California (USA).

Di famiglia benestante, il padre è un affermato avvocato che muore quando lui ha solo pochi anni lasciando la moglie Emily Norvell sola con tre figli maschi e due femmine ancora piccoli. Così la famiglia si trasferisce a Madison (sempre in Georgia), dove Mrs. Hardy lavora come direttrice d'albergo. Oliver è un bimbo paffuto, il cui imponente fisico segnerà decisamente il corso della sua vita. Per la sua massiccia mole infatti viene preso in giro dai compagni, e pensa allora che sfruttando il suo fisico per far ridere, potrà rendersi simpatico e farsi accettare. Sin da piccolo dimostra di avere una buona voce tenorile, tanto che, a soli otto anni, partecipa ad una breve tournée con un gruppo chiamato Coburn's Minstrels (I menestrelli di Coburn) e si appassiona a quella vita da artista. La madre lo iscrive all'Accademia Militare, che lui però abbandonerà poco dopo. Stessa cosa farà per il Conservatorio di Atlanta, che lascerà infatti dopo poco tempo. Nel 1910 la famiglia Hardy si trasferisce a Milledgeville (Georgia), dove il diciottenne Oliver apre la prima sala cinematografica della città, attività questa che gli consentirà di appassionarsi fortemente al cinema. Quattro anni dopo si trasferisce in Florida, e riesce a farsi assumere dalla casa di produzione Lubin Motion Picture, che lo fa debuttare sullo schermo nella comica Outwitting Dad (1914). I personaggi da lui interpretati in questi anni saranno sempre da caratterista o da antagonista grosso e cattivo, ruoli ritenuti adatti al suo fisico imponente. Ma Oliver, al contrario dei suoi personaggi burberi, goffi e cattivi, è in realtà una persona estremamente gentile, gioviale e raffinata. Dal 1914 al '15 prende parte così a numerose pellicole nelle quali si fa notare come buon comprimario, dimostrando soventemente buone capacità di attore comico. Nel 1915 però la Lubin chiude, e Oliver passa così a lavorare per la Vim Comedy Company. Ma le paghe non sono altissime, e poi Oliver, oltre a se stesso, deve pensare anche a mandare i soldi a sua madre. Così in questo periodo egli sarà costretto a cantare di notte nei cabaret per arrotondare il salario". Farà parte poi di diverse compagnie cinematografiche, fino a quando nel 1920 viene assunto dalla Vitagraph ed ha l'opportunità di lavorare con un comico che gli insegnerà molto: Larry Semon, noto in Italia come "Ridolini". Con lui prende parte a numerose comiche, ed anche a qualche lungometraggio, come The Wizard of Oz (Il mago di Oz, 1925), diretto dallo stesso Semon. In questo periodo lavora in una comica (The Lucky Dog, del 1921) nella quale incontra un altrettanto giovane e bravo comico, che entrerà ben presto a fare parte in modo rilevante della sua vita: Stan Laurel. La loro affiatatissima collaborazione comincerà nel 1927, quando lo sceneggiatore e regista Leo McCarey e il produttore Hal Roach, dopo averli visti insieme nella comica Duck Soup (Zuppa d'anatra, 1927), decidono di fargli far coppia, convinti che avranno buoni successi. Così, a partire della comica muta Putting Pants on Philip (Metti i pantaloni a Philip, 1927), i due divengono i protagonisti di una serie di esilaranti film comici basati sulla contrapposizione fisica e psicologica dei loro due buffi personaggi - uno magro, confusionario e svampito (Laurel), l'altro grasso e iroso oltre che arruffone (Hardy) - e sulla loro disarmante capacità di mettersi nei guai in ogni occasione. Col suo volto rubicondo e solare che al solo guardare scatena valanghe di risate, nella coppia Oliver interpreta il corpulento saccente e arruffone che con prosopopea e presunzione guida e comanda lo stolto amico, il quale non fa altro che cacciarlo nei pasticci, e lui reagisce fissando sconsolato la macchina da presa cercando la compassione del pubblico (tecnica comica chiamata camera look, usata molto da Oliver). Fra i due, oltre alla affiatatissima collaborazione artistica, nasce anche una profonda e sentita amicizia. Stan Laurel e Oliver Hardy interpretano numerosi cortometraggi muti e sonori, tutti di grande successo, e numerosi lungometraggi, tra i quali ricordiamo Pardon Us (Muraglie, 1931) di James Parrott, The Devil's Brother (Fra Diavolo, 1933) di Charles Rogers e Hal Roach, Sons of the Desert (I figli del deserto, 1934), Way Out West (I fanciulli del West, 1937) di James W. Horne, Block-Heads (Vent'anni dopo, 1938) di John G. Blystone, e A Chump at Oxford (Noi siamo le colonne, 1940) di Alfred Goulding. Ma nel 1940 la loro collaborazione col produttore Hal Roach finisce definitivamente, causa un'insofferenza da parte di Stan (lo sceneggiatore e il creatore delle gag dei loro film) che vede il suo ruolo di creatore artistico andare in secondo piano. Ma in seguito i due comici non riusciranno più a eguagliare i risultati raggiunti con le produzioni precedenti; la 20th Century Fox e la Metro Goldwyn Mayer ricostituiscono la coppia per realizzare otto film a basso costo (1941-1945), solo due o tre dei quali di buon livello. Ormai delusi e disincantati, dopo la fine del contratto con la Fox, i due comici si separano. Oliver Hardy cerca di sfruttare la sua popolarità per riciclarsi come attore. Gira infatti due film, The Fighting Kentuckian (Il ritorno del kentuckiano o Dopo Waterloo, 1949) di George Waggner, con John Wayne, e Riding High (La gioia della vita, 1950) di Frank Capra, ma si tratta di due ruoli marginali che danno scarsi risultati. Nel 1947 Stan e Oliver si riuniscono e partono per una tournée europea che ottiene grandi trionfi, e nel 1951 prendono parte al loro ultimo film, Atollo K. Girato in Francia, senza una valente regista e una buona trama, il film è un fallimento, anche a causa della cattiva salute di Stan durante la sua lavorazione. Nel 1952 tornano in Europa con un tour di grande successo, che dovrà interrompersi nel 1954 a causa della malattia cardiaca di Oliver, il cui peso è diventato veramente eccessivo. I medici lo sottoporranno a una drastica dieta, che lo debilita totalmente, tanto da renderlo quasi del tutto paralizzato. Il 7 agosto 1957 si spegne a causa di un forte attacco cardiaco. Quel giorno se n'era andato un uomo solare, buono e gentile, oltre che un comico davvero straordinario. Stan lo raggiungerà otto anni dopo, nel 1965.

Ultimi film

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