1980, dopo la morte del leader supremo Tito, mentre il comunismo sovietico si avvia verso il tramonto, la Jugoslavia vive un momento di gloria. E' vincente nelle competizioni sportive internazionali e resiliente in economia, grazie alla semi-autonomia dall'URSS. In questo contesto, insolitamente positivo per la penisola balcanica, la Yugo si diffonde in America. Si tratta di un'utilitaria che non ha nessuna qualità, a parte il costo contenuto, ma che incuriosisce il mercato e si impone come una delle auto più vendute. A porre fine questo a 'periodo d'oro' sopravviene la guerra civile, che trasforma la Yugo ne "l'auto del nemico", con l'immediata messa in risalto di una serie di difetti veicolati attraverso il medesimo meccanismo mediatico che, poco prima, ne aveva decretato il successo.