
In concorso alle Giornate degli Autori, il film di Nicolangelo Gelormini è un'opera sulle doppie identità ispirato a un fatto di cronaca.
di Simone Emiliani
Gioia è una donna di mezza età che insegna francese al liceo. Alessio è uno studente svogliato che ha come unico obiettivo quello di fare soldi. Per questo, usa il suo corpo e si traveste da donna per rimediare qualche euro. Un giorno i destini di Gioia e Alessio si incrociano. Tra loro nasce un legame proibito e, con il tempo, nessuno dei due può fare a meno dell’altro. Gioia è disposta a tutto, anche a cambiare completamente vita. Alessio però ha altri piani.
Sul volto di Valeria Golino, segnato da un aspetto dimesso ed occhiali spessi, c’è una trasformazione simile a quelle del cinema statunitense da Actors Studio, soprattutto quando gli attori devono entrare nel ruolo di un personaggio realmente esistito. La figura di Gioia si ispira infatti a quella di Gloria Rosboch, un’insegnante di Castellamonte (Torino) che è stata assassinata a 49 anni nel gennaio 2016 da un suo ex-studente assieme a un complice dopo averle estorto 187.000 euro convincendola a investirli in una falsa società immobiliare.