Dracula

Film 2025 | Commedia 170 min.

Regia di Radu Jude. Un film Da vedere 2025 con Serban Pavlu, Eszter Tompa, Ilinca Manolache, Gabriel Spahiu, Alina Serban. Cast completo Genere Commedia - Romania, Austria, Lussemburgo, 2025, durata 170 minuti. - MYmonetro 2,96 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento domenica 10 agosto 2025

Dracula rivive in storie diverse: un anziano vampiro attrazione turistica e un regista che usa l'IA per esplorare le sfaccettature di Vlad.

Consigliato sì!
2,96/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,42
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
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Un cinema pionieristico che questa volta porta avanti uno studio mai banale sui mille volti di Dracula.
Recensione di Tommaso Tocci
domenica 10 agosto 2025
Recensione di Tommaso Tocci
domenica 10 agosto 2025

Il mito e la storia di Dracula rivisti attraverso una moltitudine di racconti diversi: mentre un anziano "vampiro" si fa inseguire da un'orda di turisti come attrazione vacanziera, un regista chiede a un'applicazione di intelligenza artificiale di creare degli intermezzi narrativi che indaghino le mille sfaccettature di Vlad, tra passato e presente.

Cultore dell'eccesso, intrepido formalista, indagatore delle perversioni contemporanee: è il profilo di Radu Jude, autore rumeno che come pochi altri ha saputo interpretare il cinema (e il mondo) di questi tumultuosi anni venti.

Era forse inevitabile che i grandi successi di Sesso sfortunato o follie porno e Do Not Expect Too Much From The End Of The World lo portassero a un certo punto a confrontarsi con l'icona culturale suprema della sua Transilvania, e Jude lo fa a modo suo: come uno scherzo, indirettamente, e sovraccaricandone il simbolo per accumulo fino a farlo deflagrare in una galassia di riferimenti e provocazioni.

Ecco che, al livello più terreno, per lui il vampiro è l'opportunismo, quello che sfrutta i lavoratori e quello che rivende all'industria del turismo un condensato di folklore per pochi spicci. Ma è anche la storia politica del suo paese, la religione (con addirittura un prete a vestire i panni del mostro) e i temi scottanti dell'oggi, tra cui c'è sicuramente l'intelligenza artificiale con relativo parassitico "azzannamento" e sfruttamento della vitalità artistica degli umani.

Sembra appropriato che il regista - da raffinato pensatore che sa nascondersi dietro un pragmatismo ferreo - faccia da un lato una satira feroce dell'AI, scegliendone di proposito le allucinazioni più assurde, e dall'altro la stia comunque utilizzando come appoggio produttivo per colmare le lacune del suo budget, in un calderone di volgarità e immaginario orrorifico.

Lo fa però con un occhio da intenditore per l'estetica del brutto, un talento tanto singolare quanto indiscusso, e ampiamente messo in mostra già nei film precedenti. Dopo aver digerito e rigurgitato brutalmente la forma della comunicazione social in prima persona in Do Not Expect Too Much From The End Of The World, non stupisce che l'estetica della "AI slop" si vada a sistemare così naturalmente all'interno del suo cinema, come se fosse da sempre destinata a finire lì, magnetica nella sua assurdità.

Del resto è in buona compagnia, visto che alla bulimia del contenuto - con le infinite digressioni, storie nelle storie, ripetizioni e riflessi - fa compagnia un repertorio formale eterogeneo che ancora una volta mescola alto e basso, formati diversi e tecniche di ripresa che fanno collassare il nostro senso di realtà tra cinema classico e TikTok.

Dietro alla comicità fallica e alla miseria del grottesco diffuso c'è comunque uno studio non banale sui mille volti e le mille accezioni di una figura come quella di Dracula, che viene scomposta e ridicolizzata trovandole a ogni snodo delle nuove particolarità. Peccato solo che la forma ormai classica di Radu Jude stavolta funzioni un po' meno. Un cinema pionieristico e di frontiera come il suo per definizione non può essere costante, e a danzare sul crinale dei nostri peggiori istinti a volte si finisce per perdere l'equilibrio. L'importante è che un autore originalissimo come lui rimanga esattamente dov'è, a fare della ricerca senza pari nel panorama contemporaneo.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 1 dicembre 2025
Fabrizio Croce
Close-up

Dracula è uno di quei soggetti che appartengono oramai a una moltitudine di immaginari o, più superficialmente, di riproduzioni iconografiche e di tendenze carnevalesche, che ne hanno fatto deflagrale la mitologia dannata e romantica nei flussi e riflussi di una sarabanda avanzata dalla macerie del post moderno. Radu Jude sembra essere partito da questo presupposto, fin dall'aver tolto nel titolo [...] Vai alla recensione »

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domenica 10 agosto 2025
Tommaso Tocci

Il cinema pionieristico del regista fa rivivere il vampiro in diverse forme: dall'attrazione turistica ad un regista che usa l'IA. In concorso al Festival di Locarno. Vai all'articolo »

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