| Anno | 2020 |
| Genere | Drammatico, |
| Durata | 92 minuti |
| Regia di | Alessandro Antonaci, Stefano Mandalà, Daniel Lascar, Paolo Carenzo |
| Attori | Elena Cascino, Matteo Sintucci, Stefano Accomo, Anna Canale, Alice Piano Carlo Alberto Cravino. |
| Tag | Da vedere 2020 |
| Distribuzione | Newgen |
| MYmonetro | 3,41 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 10 marzo 2022
L'uno, oggetto non meglio identificato che appare un giorno sui nostri cieli, è la somma di tutti i timori umani, è la redenzione e l'ambizione, è il mettersi alla prova, è tutto e niente, è la solitudine. In Italia al Box Office L'Uno ha incassato 350 .
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CONSIGLIATO SÌ
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Sera del 31 dicembre. Marta e Tommaso stanno attendendo un amico e la sorella di lei per festeggiare il Capodanno. Ma non si tratta di un San Silvestro come gli altri perché da quattro mesi staziona nel cielo, visibile da ogni parte della Terra, un oggetto non identificato che è stato denominato Uno di Ogimomo dal nome di colui che lo ha segnalato per primo.
All'origine di questo film c'è uno spettacolo datato 2018 portato sulle scene dalla compagnia Contrasto i cui attori sono gli stessi che agiscono sullo schermo. Nel leggere le istruzioni iniziali di un lungometraggio scritto e girato prima della pandemia verrebbe spontaneo l'utilizzo della denominazione 'profetico' per quanto assomigliano a restrizioni che stiamo sperimentando e molto probabilmente sperimenteremo per il Capodanno 2020. Forse si tratta di un termine eccessivo ma sta di fatto che lo avremmo visto con altri occhi se non fosse accaduto in tutto il mondo quanto sta ancora accadendo.
Va detto subito che il film non nasconde (anzi a tratti sottolinea) la sua origine teatrale sia dal punto di vista scenografico (con l'eccezione di tre situazioni che comunque anche su un palcoscenico avrebbero potuto trovare la loro collocazione) che da quello della recitazione che, in particolare nella prima parte, in più di un'occasione vede le voci sovrapporsi a volume elevato creando un effetto di disturbo che a teatro sicuramente otteneva un esito più adeguato. Si tratta comunque di un buon esito sia sul piano della scrittura che su quello della messa in scena grazie anche all'affiatamento degli interpreti. Ne esce un quadro che tangenzialmente riprende la situazione che stiamo attualmente vivendo e che, come l'Uno, lascerà dei segni forse indelebili nelle nostre vite. Ma soprattutto ci pone di fronte al ritratto di un'umanità che comunque (illuminante in materia l'altra versione della serata) aveva portato a compimento un processo di solipsismo che, per leggere il positivo nella negatività della presenza dell'Uno, aveva bisogno di una scossa per spingere gli individui a confrontarsi, se non con gli altri, almeno con se stessi.
Consigliatissimo. Incredibile pensare che sia stato scritto e realizzato prima del Covid. Tratto da uno spettacolo teatrale del 2018, non rinnega il suo stampo teatrale ma ne fa una sua forza. Si ride, ma alla fine si riflette. Attori bravissimi, belle immagini. Un film da vedere subito, per come ciò che per gli autori era fantascienza fino ad un anno fa, è oggi realtà per tutti [...] Vai alla recensione »
Quattro mesi prima, nei cieli, è apparso l' Uno, oggetto volante che, dall' alto, condiziona la vita di tutti, tra divieti e coprifuoco (vi ricorda qualcosa?). Come quella dell' architetto Marta e del laureando Tommaso, coppia che, nella notte di Capodanno, ospita l' amico di lei, che si presenta con una ragazza francese conosciuta solo la sera prima.