|
|
mirko77
|
mercoledì 30 gennaio 2013
|
change
|
|
|
|
Il comandante Whip Whitaker (Denzel Washington) è un abile pilota, con un grave problema: la dipendenza da droga e alcol. Egli rifiuta in ogni modo l'etichetta di alcolizzato e trascorre la sua esistenza nell'indifferenza del suo disagio, come se questo non lo appartenesse. Whip, anzi, afferma apertamente di aver scelto di essere un 'ubriacone', e perciò di avere piena padronanza della sua condizione. Ma non è vero. Come direbbe Hegel, ogni tentativo di negazione diventa essa stessa il suo opposto (antitesi). Questo stato di cose problematico diventa però prodromo al cambiamento (sintesi).
[+]
Il comandante Whip Whitaker (Denzel Washington) è un abile pilota, con un grave problema: la dipendenza da droga e alcol. Egli rifiuta in ogni modo l'etichetta di alcolizzato e trascorre la sua esistenza nell'indifferenza del suo disagio, come se questo non lo appartenesse. Whip, anzi, afferma apertamente di aver scelto di essere un 'ubriacone', e perciò di avere piena padronanza della sua condizione. Ma non è vero. Come direbbe Hegel, ogni tentativo di negazione diventa essa stessa il suo opposto (antitesi). Questo stato di cose problematico diventa però prodromo al cambiamento (sintesi). Whip decide, infatti, di affrontare le sue paure, il suo disagio, nel modo più adatto: anziché continuare la dipendenza negandola (producendo quindi sì un cambiamento tattico, a breve termine e contingente), egli delegittima la soluzione stessa (fingere di non essere alcolizzato).
Il cambiamento reale, infatti, ha luogo quando l'azione decisiva è applicata (consapevolmente o inconsapevolmente) alla soluzione tentata, al sintomatico, a quanto si sta facendo per risolvere le difficoltà e non alla difficoltà stessa. Come dice il grande filosofo Watzlawick: “Quando un evento, che chiameremo a, sta per verificarsi, ma a è indesiderabile, il senso comune suggerisce di evitarlo, o di impedire che si verifichi con un comportamento che sia il suo reciproco o inverso, cioè con un “non-a” (smettere di bere). Ma questa scelta non può sfociare che in una soluzione di cambiamento interno al sistema stesso. Finché la soluzione viene cercata dentro la dicotomia a/non-a, chi cerca è preso in una illusione di alternative e vi resta impigliato quale che sia l'alternativa che sceglie. Ma è proprio tale illusione, di solito non posta neanche in discussione, che uno debba scegliere tra a e non-a e che non ci sia nessuna altra via d'uscita al dilemma, a reiterare il dilemma e a impedirci di vedere la soluzione, che è proprio sotto il nostro naso anche se occultata dal buon senso”. La formula del cambiamento radicale è quindi “non non-a”, rifiutare, cioè, la scelta stessa.
Whip rifiuta la decisione stessa di 'non scegliere', di negare la sua dipendenza. E sa che le conseguenze saranno drammatiche, che lo aspettano il carcere, l'isolamento dai suoi cari, l'impossibilità di volare, la perdita della stima della collettività. Egli è cosciente del 'male necessario' al cambiamento radicale. Ma ne è anche sollevato: una volta nominato un tabù, questo cessa di dominarci.
Il comandante Whitaker incarna bene il modello del soggetto post-moderno: lacerato, diviso, contraddittorio. Un soggetto che sente dentro di se' la responsabilità delle sue scelte, ma che ha bisogno di dipendere da altro per sostenere tale peso, con la conseguenza paradossale di aumentare il rischio della riuscita delle sue azioni. Paralizzando la scelta stessa.
Whip dichiara senza mezzi termini di aver compiuto un'impresa che nessun altro pilota sarebbe stato in grado di realizzare. Ma l'esser capaci di fare l'impossibile, non è forse prova di impotenza? Ugo di San Vittore, in pieno medioevo, si pose il seguente quesito: se il Diavolo chiedesse a Dio di creare un masso tanto grande che neanche Dio riuscirebbe a saltarlo, non starebbe forse negando la sua onnipotenza? I filosofi non ne vennero mai a capo. La droga esalta le prestazioni di Whip, ma rappresenta il 'masso' che non può scavalcare. La soluzione per il cambiamento, quindi, 'spostare il masso', non di far finta che questo non esista. Schmitt e molti altri pensatori moderni ritengono che il vero potere non è quello che vige in tempi 'tranquilli', di normalità amministrativa. Il potere è 'decisione in caso di emergenza', quando emerge la difficoltà dell'impresa, la responsabilità del rischio. Qui sta tutta la differenza tra Whip e il secondo pilota Evans. Da qui ricaviamo un altro paradosso: la persona che gestisce un rischio che genera uno stress molto gravoso, ha bisogno di ausili, come le droghe. Le stesse droghe la cui assunzione la Legge, però, non tollera soprattutto nel caso di soggetti posti in ruoli delicati. L'impasse non può che produrre un'enorme contraddizione interna al soggetto coinvolto, così da reiterare la dipendenza.
Infine. Ogni evento saliente all'interno del film avviene in modo irrazionale, come se esistesse una misteriosa 'ruota del destino', una Provvidenza, che agisce silenziosamente sui personaggi. La necessità di 'piegare' l'aereo in modo da evitare il campanile, è la causa delle 6 morti. Morti che avvieranno le procedure di accusa nei confronti di Whitaker. La porta lasciata aperta all'interno dell'albergo in cui pernotta Whitaker, non è forse una deviazione casuale, ma estremamente necessaria, affinché il soggetto possa conoscere la gravità della sua condizione? La morte della sua amante Caterina e la successiva accusa a quest'ultima di essersi imbarcata in stato di ebrezza sul volo, non determina lo scatto di coscienza del comandante? Eventi casuali che Zemeckis utilizza come nodi che tessono la trama del cambiamento di Whitaker.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a mirko77 »
[ - ] lascia un commento a mirko77 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
pressa catozzo
|
martedì 29 gennaio 2013
|
mai sobri
|
|
|
|
Mai giudicare gli Americani. Si assolvono da soli. Anglosassoni alcoolisti e religiosamente fanatici li rendono confusi. Non c'è film o racconto dove non si fa che elogiare il consumo di alcool o droghe varie. Anche Dumbo dopo aver bevuto nella tinozza dove è caduta la bottiglia di vino inizia a volare. Die hard Bruce Willis dorme tra i cartoni. Dean Martin Un dollaro d'onore . Il laureato la Mrs Robinson non è da meno . La pelliccia di visone e qui mi fermo . Vi è piaciuto? Lo avete trovato interessante? Lo consiglierete?
Bene sono contento. W IL CINEMA SEMPRE ANCHE QUANDO E' DISEDUCATIVO FAZIOSO E ISTIGATORIO.
|
|
|
[+] lascia un commento a pressa catozzo »
[ - ] lascia un commento a pressa catozzo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
thecrow56
|
martedì 29 gennaio 2013
|
il caso non esiste
|
|
|
|
La cosa che più mi ha colpito di questo film tipicamente americano nei contenuti e nella sceneggiatura con clichè comunque validi e non scontati,è il susseguirsi di messaggi trascendentali (secondo San Tommaso D'Acquino:massimalmente universali,quali p.e.verità,bontà). RZ li getta nel racconto,uno dopo l'altro così che ognuno di noi ,dal credente all'ateo,può dar loro il significato che meglio crede o avverte. Fa riflettere l'aspetto sempre presente dell'ipocrisia dell'essere che per superbia,rabbia e per volontà propria non si accetta ma recita la parte di vittima degli eventi,trascinando se stesso verso una strada senza via di uscita. Non è però solo l'essere umano , a dispetto delle sue azioni ,non da giudicare ma pur sempre discutibili.
[+]
La cosa che più mi ha colpito di questo film tipicamente americano nei contenuti e nella sceneggiatura con clichè comunque validi e non scontati,è il susseguirsi di messaggi trascendentali (secondo San Tommaso D'Acquino:massimalmente universali,quali p.e.verità,bontà). RZ li getta nel racconto,uno dopo l'altro così che ognuno di noi ,dal credente all'ateo,può dar loro il significato che meglio crede o avverte. Fa riflettere l'aspetto sempre presente dell'ipocrisia dell'essere che per superbia,rabbia e per volontà propria non si accetta ma recita la parte di vittima degli eventi,trascinando se stesso verso una strada senza via di uscita. Non è però solo l'essere umano , a dispetto delle sue azioni ,non da giudicare ma pur sempre discutibili.Più volte passano treni che ci invitano a salire per cambiare destinazione,e a volte l'uomo in alcuni casi accetta di salirvici,rinunciando alle propri abitudini e sconfiggendo il proprio orgoglio spesso concausa del male che lo circonda. Scorrevole , lucido,divertente a tratti,colonna sonora rock immortale Stones e Lou Reed per citare quelli da me amati,attori : non credo sia neceesario che lo dica io,tutti perfetti DW protagonista impeccabile. Consigliato.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a thecrow56 »
[ - ] lascia un commento a thecrow56 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
loveforcinema
|
martedì 29 gennaio 2013
|
la caduta (libera) degli dei
|
|
|
|
Incredibile l' abilità del regista di esprimere le profonde emozioni di questo "volo in caduta libera" di Denzel Washington, da eroe quasi divino ad ultimo tra gli uomini. Solo, emarginato ed isolato, anzi autoisolato, per colpa di una dipendenza che colpisce milioni di persone in tutto ilmondo, causato spesso proprio da questa Società disillusa. Una dipendenza che, come tale, comporta un enorme fardello di colpe e di penitenze, oltre che fisiche anche morali. Come il martinetto idraulico difettoso dell' aereo che Denzel sta pilotando, così anche in lui qualcosa si rompe, o forse è già rotto da chissà quanto tempo, ed aspetta solo il momento utile per manifestarsi in tutta la sua eccezionale gravità.
[+]
Incredibile l' abilità del regista di esprimere le profonde emozioni di questo "volo in caduta libera" di Denzel Washington, da eroe quasi divino ad ultimo tra gli uomini. Solo, emarginato ed isolato, anzi autoisolato, per colpa di una dipendenza che colpisce milioni di persone in tutto ilmondo, causato spesso proprio da questa Società disillusa. Una dipendenza che, come tale, comporta un enorme fardello di colpe e di penitenze, oltre che fisiche anche morali. Come il martinetto idraulico difettoso dell' aereo che Denzel sta pilotando, così anche in lui qualcosa si rompe, o forse è già rotto da chissà quanto tempo, ed aspetta solo il momento utile per manifestarsi in tutta la sua eccezionale gravità. La vita può essere distrutta in un attimo, lo stesso attimo che precede la gioia di una nuova nascita. Ed in questo caso il regista evidenzia ottimamente la "rinascita" del Denzel pilota, l' ammissione dei propri sbagli di una vita bruciata come l' aereo che guidava, l' espiazione che conduce ad un qualcosa di veramente nuovo e misterioso, non per forza positivo. Zemeckis evidenzia la assoluta casualità del nostro destino. Non c' è nessun progetto scritto, solo una serie di combinazioni del tutto fortuite, che cambiano notevolmente il corso degli eventi e delle vite stesse, arrivando persino a chiedersi: se il pilota fosse stato sobrio in quel momento, avrebbe rischiato una manovra così assurda e complicata che però ha salvato 96 anime, o si sarebbe schiantato al suolo come successo a tutti gli altri piloti che hanno provato successivamente a simulare l' incidente??? Ai posteri l' ardua sentenza...
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a loveforcinema »
[ - ] lascia un commento a loveforcinema »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
hernan
|
martedì 29 gennaio 2013
|
coinvolgente, da vertiginoso a esistenziale
|
|
|
|
Una prima parte di film piena di tensione, i critici si fermano qui a lodare il film ma, per fortuna, per i comuni mortali c'è anche dell'altro degno di nota. Dopo lo shock dell'incidente, che colpisce trama e spettatori, entrambi tentano di ricomporre i pezzi assieme al comandante Whip (ottimo Denzel Washington), alcolista di vecchia data. La trama apparentemente scontata nasconde, oltre lo scenario iniziale tipicamente d'azione, un fitto e denso universo che dipinge le infinite trame di relazioni attorno al protagonista e al suo problema-salvezza (difficile giudicare) che è l'alcol. Zemeckis riesce a mettere in scena una grande storia a partire da un episodio eccezionale e quasi paradossale, che però nulla toglie al pulsante realismo di tutto il resto.
[+]
Una prima parte di film piena di tensione, i critici si fermano qui a lodare il film ma, per fortuna, per i comuni mortali c'è anche dell'altro degno di nota. Dopo lo shock dell'incidente, che colpisce trama e spettatori, entrambi tentano di ricomporre i pezzi assieme al comandante Whip (ottimo Denzel Washington), alcolista di vecchia data. La trama apparentemente scontata nasconde, oltre lo scenario iniziale tipicamente d'azione, un fitto e denso universo che dipinge le infinite trame di relazioni attorno al protagonista e al suo problema-salvezza (difficile giudicare) che è l'alcol. Zemeckis riesce a mettere in scena una grande storia a partire da un episodio eccezionale e quasi paradossale, che però nulla toglie al pulsante realismo di tutto il resto. Drammaticità e solitudine nel protagonista, soffocato tra lo shock dell'incidente aereo e le conseguenze legali nelle quali è catapultato, storie di droga e dipendenza che magistralmente si muovono dai ritratti più degradati (la Nicole interpretata da Kelly Reilly) all'atmosfera un pò spensierata della commedia (lo spacciatore Mays interpretato da John Goodman), le piccole tragedie dei passeggeri coinvolti e le insensibili quisquiglie giuridiche dei potenti. C'è davvero tanto, e in mezzo a questo tanto primeggia un conflitto interiore, tra il forte comandante capace di manovrare come nessuno un aereo distrutto nonostante sia affogato nell'alcol e nella cocaina, e l'uomo Whip Whitaker che di fronte a tutto questo sente il bisogno di cambiare rotta nella propria vita. Una grande interpretazione di Denzel Washington, ma tutto sommato un film interessante, forse apparentemente confuso, com'è confusa la realtà umana che preferisce nascondersi dietro luoghi comuni e condanne, alla ricerca di un colpevole per tutto. E così, nella cieca ingratitudine della società, l'eroe, in solitudine, accetta la propria condanna, si fa carico dei propri problemi e diventa comprensivo verso quegli altrui, in una maturazione degna di un animo forte, unico consapevole della propria ignoranza.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a hernan »
[ - ] lascia un commento a hernan »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
deepblue
|
lunedì 28 gennaio 2013
|
tecnicamente un bel film ma trama non convincente
|
|
|
|
La sensazione che si ha guardando questo film è che ci sia uno scollamento fra la storia intima del personaggio, con il suo problema della dipendenza dall'acool, e l'episodio spettacolare e ben riuscito del salvataggio dell'aereo che domina l'apertura del film. Durante la visione del fim non si ci riesce a liberare dalla strisciante sensazione di un faticoso tentivo di mettere insieme questo episodio con il problema dell'alcolismo che affligge il protagonista. Di fatto l'episodio iniziale non aggiunge nulla alla trama portante ma in qualche modo la rende meno fluida e credibile. L'accusa di omicidio colposo che viene prospettata al protagonista non riesce mai ad essere davvero convinciente e ad antrare a pieno titolo nella trama del film.
[+]
La sensazione che si ha guardando questo film è che ci sia uno scollamento fra la storia intima del personaggio, con il suo problema della dipendenza dall'acool, e l'episodio spettacolare e ben riuscito del salvataggio dell'aereo che domina l'apertura del film. Durante la visione del fim non si ci riesce a liberare dalla strisciante sensazione di un faticoso tentivo di mettere insieme questo episodio con il problema dell'alcolismo che affligge il protagonista. Di fatto l'episodio iniziale non aggiunge nulla alla trama portante ma in qualche modo la rende meno fluida e credibile. L'accusa di omicidio colposo che viene prospettata al protagonista non riesce mai ad essere davvero convinciente e ad antrare a pieno titolo nella trama del film. Quello che non convince dunque è la trama: troppo lineare e distaccata. L'incidente non riesce a creare nel protagonista dubbi, sentimenti di colpa, lotta interiore perchè lui è consapevole di aver fatto meglio di qualunque altro pilota nella sua stessa situazione! Con la differenza che lui ha anche tracannato due bottigliette di vodka. Se non fosse paradossale potrebbe essere quasi una celebrazione al mettersi al volante un pò brilli! Sembra che la trama quasi lotta per rimettere in carreggiata questo paradosso. Sarebbe stato sufficiente mettere alla base dell'incidente aereo un errore del protagonista invece di un guasto meccanico per avere una trama molto più coivolgente e credibile. Per il resto un'ottima interpretazione di Denzel Washington e una buona regia che nonostante tutto riesce a tenere lo spettatore fino alla fine facendogli comunque arrivare il messaggio.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a deepblue »
[ - ] lascia un commento a deepblue »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
k. s. stanislavskij
|
lunedì 28 gennaio 2013
|
elogio della cocaina
|
|
|
|
beh... sì, lotta all'alcoolismo, ma la cocaina ci fa un gran figurone eh... ti fa guidare bene l'aereo, con manovre impossibili, di tira su, rende ludici , ti fa dire la verità e rende pure simpatici... scusate ma questo emerge dal film ..
(spoiler)
alla fine il protagonista fa l'outing di alcoolismo, MA NON di aver preso cocaina eh..
[+] effettivamente
(di opidum)
[ - ] effettivamente
|
|
|
[+] lascia un commento a k. s. stanislavskij »
[ - ] lascia un commento a k. s. stanislavskij »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
federick supertramp
|
lunedì 28 gennaio 2013
|
toccare il fondo, per tornare a essere libero.
|
|
|
|
Il regista di "Forrest Gump" e "Cast Away" torna dietro la cinepresa con un film originale dalle molteplici e difficili letture. "Flight ", appunto, ci porta direttamente dietro la prospettiva del protagonista, emozionandoci in tutta la sua drammaticità. Infatti la pellicola gira tutta intorno a un magistrale Denzel Washinton, che grazie alla sua prova trasmette sentimenti veri e drammatici. Girato in maniera eccellente è soprattutto grazie alla sceneggiuatura però che il film riesce a appassionare e dividere il pubblico. Sì, proprio dividere, perchè il comandante Whip Whitaker è da assolvere o candannare? è un eroe che ha salvato la vita a un centinaio di persone o è uno squilibrato alcolista che ha messo in pericolo la vita di molti innocenti?.
[+]
Il regista di "Forrest Gump" e "Cast Away" torna dietro la cinepresa con un film originale dalle molteplici e difficili letture. "Flight ", appunto, ci porta direttamente dietro la prospettiva del protagonista, emozionandoci in tutta la sua drammaticità. Infatti la pellicola gira tutta intorno a un magistrale Denzel Washinton, che grazie alla sua prova trasmette sentimenti veri e drammatici. Girato in maniera eccellente è soprattutto grazie alla sceneggiuatura però che il film riesce a appassionare e dividere il pubblico. Sì, proprio dividere, perchè il comandante Whip Whitaker è da assolvere o candannare? è un eroe che ha salvato la vita a un centinaio di persone o è uno squilibrato alcolista che ha messo in pericolo la vita di molti innocenti?...questo è proprio l'interrogativo che vuole lasciarci l'autore. Il finale(scontato), invece, mi ha lasciato l'amaro in bocca per la sua ammissione di colpevolezza e il suo moralismo un pò troppo eccessivo nel discorso ai compagni di carcere. Credo che una sua assoluzione e un suo ritorno alla vita quotidiana avrebbe lasciato maggiore spazio al giudizio dell'eccentrico comandante Whip Whitaker.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a federick supertramp »
[ - ] lascia un commento a federick supertramp »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
themove
|
domenica 27 gennaio 2013
|
grande zemeckis,
|
|
|
|
personalmente lo adoro, e non mi delude mai: un film scorrevole, a tratti divertente, altri profondo con una qualità globale che è segno distintivo del suo cinema.
|
|
|
[+] lascia un commento a themove »
[ - ] lascia un commento a themove »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
owlofminerva
|
domenica 27 gennaio 2013
|
il volo di un uomo a terra
|
|
|
|
Whip è un pilota di linea, uno di quelli pieni di sé, che si prepara ad affrontare l'ennesima corsa Orlando-Atlanta con una notte insonne in compagnia di una bella hostess, equipe del suo stesso volo.
Un guasto nella struttura dell'aereo trasforma un volo che doveva essere routine in un incubo. Whip Whitaker è costretto a manovre azzardate: rivolta l'aereo per mantenerlo in quota e lo guida a testa in giù, poi lo capovolge di nuovo nel tentativo folle di un atterraggio incolume, a 30.
[+]
Whip è un pilota di linea, uno di quelli pieni di sé, che si prepara ad affrontare l'ennesima corsa Orlando-Atlanta con una notte insonne in compagnia di una bella hostess, equipe del suo stesso volo.
Un guasto nella struttura dell'aereo trasforma un volo che doveva essere routine in un incubo. Whip Whitaker è costretto a manovre azzardate: rivolta l'aereo per mantenerlo in quota e lo guida a testa in giù, poi lo capovolge di nuovo nel tentativo folle di un atterraggio incolume, a 30.000 piedi di altezza evita uno schianto quasi sicuro e atterra, mettendo in salvo 96 persone. 6 morti, di cui 2 dell'equipaggio.
E' un eroe per la stampa e per l'opinione pubblica ma non per la NTSB (National Transportation Safety Board).
Se da una parte le perizie tecniche rivelano la causa meccanica della tragedia e le simulazioni delle condizioni del volo mettono in luce la lucidità del pilota nell'eseguire manovre improbabili quanto impossibili e le sue innegabili doti professionali; dall'altra 2 boccette di vodka ritrovate e a cui poteva avere accesso solo l'equipaggio, a causa della sospensione del servizio bar, tradiscono Whip. In attesa del processo, Whip incontrerà Nicole, tanto diversa da lui: esile, rossa e con le lentiggini ma così vicina, è una tossicodipendente con cui condivide il dramma della dipendenza e di cui si innamora.
Quel volo è una metafora della sua vita, del suo dramma esistenziale, deve planare, reagire, recuperare per tornare a terra, e dà prova di un controllo impossibile, il cui minimo non riesce a mantenere a terra, dove preferisce buttare giù tutto con un sorso netto e una striscia di coca.
Il fattore tempo è il filo conduttore delle pellicole di Robert Zemeckis, il tempo per prepararsi al volo, le manovre per recuperare tempo, il tempo per il processo, il tempo per restare sobrio, il tempo per imparare, rieducarsi e rieducare, il tempo per riscattarsi.
Ma Whip Whitaker è un osso duro, un colosso tanto maestoso quanto solo. Ha alle spalle un matrimonio fallito, un rapporto difficile se non inesistente col figlio e il vizio dell'alcol e della cocaina. Pilota, padre, marito, amante e alcolizzato in un'escalation leggibile a contrario, nasconde sotto uno sguardo altezzoso le sue debolezze e i suoi fallimenti, celati da un paio di occhiali con i quali domina la scena,e una divisa da pilota che è una corazza. Denzel Washington si cimenta in un'interpretazione sfaccettata ma magistralmente resa, per la sesta volta candidato all'oscar.
E dove ci sono vittime c'è bisogno di un colpevole, lui riesce quasi a farla franca, ma la coscienza non fa sconti a nessuno, a un passo dall'assoluzione si condanna e solo così si libera per proteggere la memoria di chi aveva aiutato un bambino ad allacciare le cinture perdendo la vita nella corsa impazzata verso il fondo. Il suo è un atto di responsabilità individuale che ne fa un eroe e che gli consente di dominare la scena anche con la tuta carceraria e senza occhiali. Un uomo affascinante che non hai mai conosciuto.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a owlofminerva »
[ - ] lascia un commento a owlofminerva »
|
|
d'accordo? |
|
|
|